Persona
Friedrich von Österreich-Teschen
Trova una connessione con un’altra personaNascita
04.06.1856
Morte
30.12.1936

Dettagli dell’immagine
Friedrich austria 1856 1936 Hung
Unidentified painter
www.weltkriege.at, www.worldroots.com
Fonte dell’immagine: File:Friedrich austria 1856 1936 Hung.jpg · Licenza: Public domain
Ridimensionata per la presentazione.
Biografia
L’arciduca Federico d’Austria-Teschen nacque il 4 giugno 1856 a Gross-Seelowitz e morì il 30 dicembre 1936 a Magyaróvár. Discendeva dal ramo teschenese della casa d’Asburgo-Lorena ed era arciduca d’Austria, principe reale d’Ungheria e di Boemia e, in seguito, duca di Teschen. Dal 1914 al 1917 fu comandante supremo delle forze armate austro-ungariche, diventando così uno dei più potenti militari della monarchia.
Suo padre era l’arciduca Carlo Ferdinando, mentre sua madre era l’arciduchessa Elisabetta Francesca Maria, figlia dell’arciduca Giuseppe, palatino d’Ungheria. I genitori erano cugini primi. Federico aveva cinque fratelli, tra cui Maria Cristina, la futura regina di Spagna, e gli arciduchi Carlo Stefano ed Eugenio, che raggiunsero l’età adulta. Dopo la morte del padre, nel 1874, Federico e i fratelli Carlo Stefano ed Eugenio furono accolti dal loro zio senza figli, l’arciduca Alberto. Questi era duca di Teschen e un importante comandante militare, esponente della tradizione militare della famiglia.
L’8 ottobre 1878 Federico sposò, nel castello dell’Ermitage in Belgio, la principessa Isabella di Croÿ-Dülmen. Dal matrimonio nacquero nove figli, tra cui otto figlie e un figlio; due di loro morirono ancora giovani. In seguito le figlie sposarono membri di famiglie principesche europee o dell’alta nobiltà. Una di loro, Maria Anna, entrò attraverso il matrimonio con il principe Elia di Parma nella famiglia da cui discendeva l’imperatrice Zita. L’unico figlio maschio, l’arciduca Alberto Francesco Giuseppe, era destinato a ereditare la casata di Teschen.
Federico iniziò la carriera militare insolitamente presto. Nel 1871, a soli quattordici anni, entrò come tenente in un reggimento tirolese di Kaiserjäger. Frequentò l’Accademia di guerra, imparò l’ungherese, il ceco e il polacco e conosceva bene anche il francese. In rapida successione fu promosso capitano, maggiore, tenente colonnello e colonnello. In seguito comandò brigate, divisioni e infine il V Corpo d’armata, di stanza a Presburgo. Per i suoi meriti militari e dinastici ricevette numerose onorificenze austriache e straniere.
Dopo la morte dell’arciduca Alberto, il 18 febbraio 1895, Federico ereditò il titolo di terzo duca di Teschen e i suoi vasti possedimenti. Questi comprendevano terre in Slesia, Boemia, Moravia e nella Magyaróvár ungherese, oltre a palazzi e immobili di grande valore a Vienna e Presburgo. Tra i beni ereditati vi era anche l’Albertina, con la sua importante collezione d’arte. Federico aveva già acquisito conoscenze di agricoltura e viticoltura per poter amministrare direttamente le sue proprietà e favorirne lo sviluppo industriale. Attraverso ulteriori acquisti ampliò il patrimonio. I prodotti delle sue tenute, tra cui latticini, acquavite e zucchero, venivano distribuiti in tutta la monarchia. Federico divenne così uno degli uomini più ricchi dell’impero.
La sua posizione militare continuò a rafforzarsi. Nel 1905 l’imperatore Francesco Giuseppe lo nominò ispettore generale delle truppe; Federico si trasferì quindi con la famiglia da Presburgo a Vienna, nel Palazzo Alberto, l’attuale Albertina. Nel 1907 fu nominato comandante supremo della Landwehr austriaca e nel 1910 generale di fanteria. Alla vigilia della prima guerra mondiale era considerato l’ufficiale asburgico di grado più elevato. Francesco Giuseppe si fidava di lui più che del nipote, l’arciduca Francesco Ferdinando, di sette anni più giovane, e lo considerava il naturale comandante supremo in caso di guerra.
Tra Federico e Francesco Ferdinando esistevano tuttavia forti tensioni. Il principe ereditario voleva modernizzare l’esercito, mentre Federico rappresentava una concezione più tradizionale. A ciò si aggiunse un conflitto personale: la moglie di Federico, Isabella, sperava che Francesco Ferdinando si interessasse a una delle sue figlie. Quando invece egli sposò Sofia Chotek, Isabella lo considerò un affronto e sviluppò una profonda avversione verso la coppia. Arrivò persino a spingere Federico a lasciare il servizio del futuro sovrano. Nella primavera del 1914 egli prese quindi in considerazione il pensionamento. Dopo l’assassinio di Francesco Ferdinando e Sofia a Sarajevo, tuttavia, rimase in carica.
L’11 luglio 1914 l’imperatore Francesco Giuseppe affidò a Federico il comando supremo delle forze armate imperiali e regie. Si trattò di una decisione senza precedenti, poiché nei conflitti precedenti era stato lo stesso imperatore a esercitare il comando supremo. In pratica, accanto all’influente capo di stato maggiore Franz Conrad von Hötzendorf, Federico svolse soprattutto un ruolo rappresentativo e di mediazione. Veniva informato dei piani e delle decisioni, ma interveniva poco nella direzione operativa e proteggeva Conrad dagli attacchi politici e militari. Grazie ai suoi rapporti personali con l’imperatore Guglielmo II, cercò inoltre di attenuare le tensioni tra i vertici tedeschi e quelli austro-ungarici.
Federico visitava regolarmente il fronte, consegnava decorazioni e incoraggiava i soldati. Alla fine del 1914 fu promosso feldmaresciallo. Le sconfitte militari degli anni successivi, tuttavia, compromisero il prestigio dell’esercito austro-ungarico. Dopo l’offensiva Brusilov del 1916 Federico dovette cedere a Paul von Hindenburg il comando supremo sul fronte orientale; le truppe della monarchia passarono lì sempre più sotto la guida tedesca. Ciononostante, Federico continuò a difendere Conrad dai suoi critici.
Dopo la morte di Francesco Giuseppe, nel novembre 1916, il nuovo imperatore Carlo assunse personalmente il comando supremo e nominò Federico suo sostituto. L’11 febbraio 1917 Carlo lo sollevò infine da questa funzione e lo mise a disposizione. Federico trascorse gli ultimi anni della guerra nel castello di Weilburg, presso Baden, mentre lì era stato trasferito il quartier generale della monarchia.
Dopo il crollo dell’Austria-Ungheria, Federico si ritirò a Magyaróvár. Nel 1920 l’Austria e la Cecoslovacchia espropriarono la maggior parte dei suoi palazzi, possedimenti e stabilimenti situati nei loro territori; solo le proprietà ungheresi rimasero in gran parte intatte. Federico si sentiva responsabile anche dei numerosi ex dipendenti fuggiti in Ungheria e stabilì nel testamento che i suoi eredi provvedessero al loro sostentamento.
La moglie Isabella morì nel 1931. Federico morì a sua volta, all’età di ottant’anni, a Magyaróvár. La sua sepoltura, nel 1937, divenne uno dei più grandi eventi reali dell’Ungheria tra le due guerre. Vi parteciparono rappresentanti di diverse case regnanti europee, governi, eserciti e missioni diplomatiche. Con lui scomparvero l’ultimo duca di Teschen e uno dei militari più influenti della tarda monarchia asburgica.
Fonte: Habsburg–Tescheni Frigyes főherceg (hu, 28535386). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0
Genitori
Figli
- Albrecht II von Österreich-Teschen
- Gabriele Maria Theresia Erzherzogin von Österreich
- Isabella von Österreich-Teschen
- Maria Alice von Österreich-Teschen
- Maria Anna von Österreich
- Maria Christina Prinzessin zu Salm-Salm
- Maria Henriette von Österreich-Teschen
- Natalie Maria Theresia Erzherzogin von Österreich
- Stephanie Maria Isabelle Erzherzogin von Österreich