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Isabella von Croÿ

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Ritratto di Isabella von Croÿ
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Austria-Isabella Croy

Atelier Adèle

Self-scanned

Fonte dell’immagine: File:Austria-Isabella Croy.jpg · Licenza: Public domain

Ridimensionata per la presentazione.

Biografia

Isabella Edvige Francesca Natalia von Croÿ-Dülmen nacque il 27 febbraio 1856 a Dülmen. Apparteneva al ramo di Dülmen della casata dei Croÿ, un’antica famiglia nobiliare fiamminga i cui possedimenti si trovavano in Vestfalia e la cui nobiltà era stata riconosciuta anche nel Regno d’Ungheria. Suo padre era il principe Rudolf Maximilian Constantin von Croÿ, mentre sua madre, Natalie de Ligne, proveniva dall’antica casa principesca vallona de Ligne. Isabella aveva un unico fratello, Karl Alfred, che sposò Marie von Arenberg. La cronaca della famiglia Croÿ-Dülmen menzionava inoltre un legame con la dinastia ungherese degli Arpadi e, sulla base di tale tradizione, fin dal XVI secolo i principi Croÿ rivendicavano pretese al trono d’Ungheria. L’8 ottobre 1878 Isabella sposò, nel castello di Ermitage in Belgio, l’arciduca Federico, appartenente al ramo teschenese della casa d’Asburgo-Lorena. Federico era il figlio maggiore dell’arciduca Carlo Ferdinando e dell’arciduchessa Elisabetta Francesca e portava i titoli di arciduca d’Austria e principe reale d’Ungheria e di Boemia. Dal matrimonio nacquero nove figli. Maria Cristina Isabella sposò nel 1902 il principe Emanuel Alfred zu Salm-Salm; Maria Anna Isabella sposò nel 1903 il principe Elia di Parma; Maria Enrichetta sposò nel 1908 il principe Gottfried von Hohenlohe-Waldenburg-Schillingsfürst. Due figlie, Natalia e Stefania, morirono ancora giovani. Gabriella rimase nubile. Isabella Maria Teresa sposò nel 1912 il principe bavarese Giorgio Francesco Giuseppe, ma il matrimonio fu sciolto già nel 1913. Maria Alice sposò nel 1920 il barone Friedrich Heinrich Waldbott von Bassenheim. Albert Francesco Giuseppe, nato nel 1897, era l’unico figlio maschio di Isabella e l’erede designato del titolo ducale di Teschen. Quando nel 1895 Federico ereditò il titolo di duca di Teschen, la famiglia entrò in possesso di grandi ricchezze e acquisì una notevole influenza. Isabella accompagnava il marito agli avvenimenti di corte e diplomatici, coltivava le relazioni sociali e dirigeva la casa arciducale. Era considerata una madre di famiglia coscienziosa e affettuosa, che educò con cura i suoi nove figli e aiutò Federico nell’amministrazione dei possedimenti. Allo stesso tempo si impegnò nella vita pubblica e nelle opere di beneficenza. Promosse lo sviluppo e l’insegnamento dell’artigianato artistico ungherese, in particolare del ricamo e dell’uncinetto, e fece istituire scuole per donne nelle tenute asburgiche. Sostenne inoltre l’associazione femminile Hildegard di Magyaróvár e l’associazione femminile Elisabetta di Moson, che gestivano istituzioni dedicate alla promozione dell’educazione familiare dei bambini piccoli. Isabella nutriva anche un grande interesse per la musica romanì ungherese. Oltre ai suoi impegni sociali e mondani, era una tennista affermata e una fotografa di talento. Le sue immagini apparivano regolarmente sulla stampa mondana dell’epoca. Particolarmente importanti erano le fotografie della vita quotidiana e della popolazione, che oggi potrebbero essere definite fotografie sociali o etnografiche. Dal 1904 le sue fotografie artistiche furono pubblicate anche da riviste specializzate; dal 1905 i suoi lavori furono esposti regolarmente in mostre fotografiche internazionali. Un’esperienza decisiva per Isabella ebbe luogo nel 1898, quando l’arciduca ereditario Francesco Ferdinando fu ospite per diverse settimane nel castello di Halbturn della famiglia. Isabella sperava che avrebbe sposato una delle sue figlie. Un giorno, tuttavia, trovò sul campo da tennis il suo orologio da tasca smarrito e vi scoprì il ritratto della sua dama di corte Sophie Chotek, contessa Chotek e Wognin. Francesco Ferdinando era legato segretamente a lei da diversi anni, nonostante provenisse da un ambiente sociale decisamente inferiore. Malgrado l’opposizione della famiglia, nel 1900 la sposò con un matrimonio non conforme al suo rango. Isabella visse l’accaduto come una grave umiliazione, sviluppò un profondo odio per l’arciduca ereditario e per sua moglie e spinse Federico a non rimanere al suo servizio. Nel 1905 Federico fu nominato ispettore generale delle forze armate imperiali e regie. Per questo motivo la famiglia si trasferì da Bratislava a Vienna, nel palazzo cittadino dell’arciduca Alberto, l’attuale Albertina. Isabella continuò a esercitare pressioni sul marito affinché non fosse costretto a sottostare al previsto avvento al potere di Francesco Ferdinando. Nella primavera del 1914 Federico voleva già ritirarsi dal servizio. Dopo l’assassinio di Francesco Ferdinando e della moglie a Sarajevo, il 28 giugno 1914, Isabella lo convinse però a rimanere in carica. Con lo scoppio della prima guerra mondiale, Federico divenne comandante supremo delle forze austro-ungariche. Dopo la morte dell’imperatore Francesco Giuseppe, il nuovo imperatore Carlo retrocesse Federico alla carica di comandante supremo supplente. Isabella considerò la decisione un’offesa personale. Le tensioni furono aggravate dai cattivi rapporti tra l’imperatrice Zita e il suo fratellastro Elia di Parma, marito della figlia di Isabella, Maria Anna. Il conflitto tra le due donne rese ancora più difficile la posizione di Federico a corte. Il 1º dicembre 1918 Federico fu collocato a riposo. L’anno seguente i governi repubblicani di Austria e Cecoslovacchia confiscarono i suoi possedimenti e licenziarono il personale. Mentre Federico dovette lasciare l’Austria, nel Regno d’Ungheria poté vivere indisturbato. La famiglia si trasferì nella tenuta asburgica di Magyaróvár. Dopo lo scoppio della prima guerra mondiale Isabella interruppe la propria attività fotografica e in seguito commissionò le fotografie al suo fotografo di corte, Antal Kumpf. Sperava inoltre di poter portare suo figlio Albert sul trono d’Ungheria, ma il progetto non aveva basi realistiche, nonostante la popolarità e l’influenza di Federico. Isabella morì il 5 settembre 1931, all’età di 75 anni, in un sanatorio di Budapest. La salma fu esposta inizialmente nella chiesa di Mattia, nel quartiere del Castello di Buda, e deposta provvisoriamente nella cripta della chiesa. Dopo la morte di Federico, avvenuta nel 1936, egli fu sepolto con gli onori militari nella cripta degli Asburgo della chiesa parrocchiale di Magyaróvár; nello stesso momento vi fu trasferita anche la bara d’argento di Isabella, collocata accanto al marito in un sarcofago di marmo rosso. Tra le due guerre, il figlio Albert rimase popolare presso i legittimisti ungheresi, che lo consideravano un possibile sovrano, sebbene egli stesso riconoscesse la precedenza di Otto d’Asburgo nella successione al trono. Isabella fu inoltre commemorata con il rifugio Isabella, inaugurato nel 1904 nei Beschidi della Slesia e intitolato a lei. La via Isabella di Budapest, invece, non porta il suo nome: fu intitolata alla regina Isabella Jagellona, di origine polacca.

Fonte: Isabella von Croÿ-Dülmen (hu, 28806211). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0