Persona
Peter II. von Brasilien
Trova una connessione con un’altra personaNascita
02.12.1825
Morte
05.12.1891
Biografia
Pietro II del Brasile, nome completo Pedro de Alcântara João Carlos Leopoldo Salvador Bibiano Francisco Xavier de Paula Leocádio Miguel Gabriel Rafael Gonzaga, nacque il 2 dicembre 1825 a Rio de Janeiro e morì il 5 dicembre 1891 a Parigi. Secondo e ultimo imperatore dell’Impero del Brasile, regnò dal 1831 al 1889 per oltre 58 anni. Per il suo senso del dovere e la sua sobrietà personale ricevette il soprannome di “Magnanimo”.
Pietro II apparteneva al ramo brasiliano della casa di Braganza. Suo padre era l’imperatore Pietro I, mentre sua madre era l’arciduchessa austriaca Maria Leopoldina. Attraverso la famiglia era imparentato con diverse case regnanti europee. La madre morì pochi giorni dopo aver dato alla luce un figlio nato morto, quando Pietro aveva appena un anno. Del padre, che abdicò nel 1831 e partì per l’Europa, in seguito conservò pochissimi ricordi personali. Il giovane principe divenne così imperatore a cinque anni e rimase nel paese con le sue sorelle.
Tre persone ebbero un ruolo particolarmente importante nella sua educazione: il politico José Bonifácio de Andrada e Silva, la governante Mariana de Verna e Rafaël, un impiegato afro-brasiliano del palazzo, veterano della guerra tra Argentina e Brasile. Mariana, che Pietro considerava una madre adottiva, era chiamata da lui affettuosamente “Dadama”. La sua vita quotidiana era quasi interamente dedicata allo studio. Si alzava presto, studiava fino a tarda sera e aveva pochissimo tempo per giocare. Pur non essendo un genio eccezionale, assimilava facilmente le conoscenze e sviluppò fin dall’infanzia una grande passione per i libri. La solitudine, la perdita dei genitori e gli intrighi di corte plasmarono il suo carattere riservato e prudente.
La reggenza istituita dopo l’abdicazione del padre fu segnata da conflitti politici, rivolte e forte instabilità. Molti politici e gran parte della popolazione vedevano nel giovane imperatore un simbolo dell’unità nazionale. Per questo la sua maggiore età venne anticipata. Il 23 luglio 1840, a soli quattordici anni, Pietro II assunse pieni poteri; il 18 luglio 1841 fu incoronato e consacrato.
All’inizio del regno Pietro era timido e sottoposto all’influenza di un potente gruppo di cortigiani. Con la maturità, tuttavia, conquistò autonomia e autorità. Considerava il proprio ruolo quello di un arbitro imparziale tra i due principali schieramenti politici, conservatori e liberali. Governava nel quadro di una monarchia costituzionale, collaborando con il Parlamento, il governo e i partiti politici. Era noto per la pazienza, la disciplina e la capacità di accettare anche critiche e dissensi. Prestava inoltre grande attenzione alla scelta di funzionari capaci e moralmente affidabili e cercava di limitare la corruzione.
Nel 1843 sposò Teresa Cristina di Borbone-Due Sicilie. Il matrimonio iniziò in modo difficile, poiché Pietro rimase deluso dal suo aspetto reale. Con il tempo, però, i rapporti migliorarono. La coppia ebbe quattro figli: i maschi Alfonso e Pietro e le figlie Isabella e Leopoldina. Entrambi i figli maschi morirono giovani. La perdita sconvolse l’imperatore e lo portò a dubitare sempre più che la monarchia potesse sopravvivere senza un erede maschio. Isabella divenne erede al trono e ricevette un’educazione eccellente, ma Pietro la coinvolse poco nelle decisioni di governo. Dagli anni Cinquanta ebbe inoltre relazioni discrete con altre donne. Particolarmente stretta fu quella con Luísa Margarida Portugal de Barros, contessa di Barral, che lavorava come educatrice delle sue figlie.
Sotto Pietro II, il Brasile si trasformò da Stato minacciato dalla disgregazione in una potenza stabile e riconosciuta a livello internazionale. Il paese vinse tre conflitti internazionali: la guerra della Plata, la guerra uruguaiana e la guerra della Triplice Alleanza contro il Paraguay. Durante la crisi con la Gran Bretagna nota come “questione Christie”, Pietro II resistette alle pressioni britanniche e alla fine ottenne il ricorso all’arbitrato internazionale. Nella guerra contro il Paraguay si recò personalmente al fronte nel 1865. A Uruguaiana mostrò pubblicamente il proprio coraggio impugnando un fucile e, con il suo esempio, contribuì alla difesa del paese. La guerra continuò tuttavia fino al 1870 e costò la vita a più di 50.000 soldati brasiliani. Pietro rifiutò una statua equestre in suo onore e preferì destinare il denaro alla costruzione di scuole elementari.
Un obiettivo centrale dell’imperatore fu l’abolizione della schiavitù, che considerava una vergogna nazionale. Non possedeva schiavi e sosteneva la graduale eliminazione dell’istituzione. Nel 1850 appoggiò il divieto della tratta atlantica degli schiavi. Nel 1871, su sua iniziativa, fu approvata la “legge del ventre libero”, che rendeva liberi i figli delle donne schiavizzate nati dopo la sua entrata in vigore. L’abolizione completa della schiavitù avvenne nel 1888 durante la reggenza della figlia Isabella. Questa decisione gli procurò l’ostilità di molti influenti proprietari di piantagioni e indebolì il sostegno alla monarchia.
Pietro II fu anche un appassionato promotore dell’istruzione, della scienza e delle arti. Si interessava di storia, geografia, medicina, diritto, scienze naturali, musica, pittura, tecnologia e molti altri campi. Parlava e scriveva diverse lingue, collezionava libri e fece allestire nel suo palazzo laboratori di fotografia, chimica e fisica. Fece inoltre costruire un osservatorio astronomico. Sostenne istituzioni scientifiche, scuole, accademie musicali, musei e borse di studio per studenti brasiliani nelle università europee. Tra i suoi conoscenti e corrispondenti vi furono Charles Darwin, Victor Hugo, Friedrich Nietzsche, Richard Wagner, Louis Pasteur e Alexander Graham Bell. La sua erudizione e il suo stile di vita semplice gli procurarono grande rispetto in Brasile e all’estero.
Negli anni Ottanta Pietro II divenne sempre più stanco e pessimista. La generazione politica che ancora conosceva il suo ruolo di garante dell’unità nazionale era ormai in gran parte scomparsa. Molti politici più giovani non consideravano più la monarchia una protezione indispensabile. Allo stesso tempo, ambienti influenti respingevano l’ipotesi di una successione femminile, mentre idee repubblicane e positiviste acquistavano forza tra gli ufficiali più giovani. Quando nel 1887 l’imperatore si recò in Europa per curarsi, Isabella assunse la reggenza. Dopo l’abolizione della schiavitù, Pietro tornò in Brasile nel 1888, accolto da un entusiasmo straordinario, ma le basi politiche della monarchia erano già indebolite.
Il 15 novembre 1889 militari di orientamento repubblicano rovesciarono la monarchia. Sebbene la maggioranza della popolazione non avesse chiesto un cambiamento di regime, Pietro II non tentò seriamente di impedire il colpo di Stato né di restaurare in seguito la monarchia. Dichiarò di essere stanco e di voler andare a riposare. Il 17 novembre partì per l’esilio con la famiglia.
Trascorse gli ultimi due anni di vita in Europa, solo e con pochi mezzi. La moglie morì poco dopo l’arrivo della famiglia in Europa, mentre Pietro rimase a Parigi. Dopo essere stato a lungo all’aperto si ammalò di polmonite e morì all’Hotel Bedford. Nella bara fu deposta terra proveniente da tutte le province brasiliane, poiché desiderava restare legato al Brasile anche lontano dalla patria. Dopo i funerali di Stato a Parigi e la sepoltura in Portogallo, le sue spoglie tornarono in Brasile nel 1921. Qui furono accolte con gli onori riservati a un capo di Stato e Pietro II venne progressivamente venerato come un eroe nazionale. Per molti brasiliani la sua memoria rimase associata alla saggezza, all’onestà, all’istruzione, alla stabilità e a un’epoca perduta di progresso politico ed economico.
Fonte: Pierre II (empereur du Brésil) (fr, 238819937). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0