Persona
Henriette Alexandrine von Nassau-Weilburg
Trova una connessione con un’altra personaNascita
30.10.1797
Morte
29.12.1829

Dettagli dell’immagine
Johann Nepomuk Ender Portrait Henriette von Österreich 1809
Johann Ender
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Fonte dell’immagine: File:Johann Nepomuk Ender Portrait Henriette von Österreich 1809.jpg · Licenza: Public domain
Ridimensionata per la presentazione.
Biografia
Henrietta Alexandrina Friederike Wilhelmine von Nassau-Weilburg nacque il 30 ottobre 1797 nel castello di Ermitage, presso Bayreuth. Fu una principessa tedesca e in seguito arciduchessa d’Austria e duchessa di Teschen. Suo padre era Federico Guglielmo, principe regnante di Nassau-Weilburg dal 1788; sua madre era Luise Isabelle von Kirchberg. La coppia ebbe quattro figli, ma soltanto due maschi e Henrietta raggiunsero l’età adulta. Il fratello maggiore Wilhelm Georg August Heinrich succedette al padre nel 1816 e governò il ducato di Nassau fino al 1839. Il fratello minore Friedrich visse dal 1799 al 1845.
La vita di Henrietta cambiò decisamente quando, nel 1815 a Magonza, conobbe l’arciduca Carlo d’Austria, più anziano di lei di quindici anni. Carlo era figlio dell’imperatore Leopoldo II e dell’imperatrice Maria Ludovica. Dopo la morte prematura dei genitori, fu adottato dalla zia senza figli, l’arciduchessa Maria Cristina d’Asburgo-Lorena, e dal marito di lei, Alberto Casimiro di Sassonia-Teschen. Carlo intraprese una brillante carriera militare e raggiunse il grado di feldmaresciallo imperiale. Il suo più importante successo militare fu la vittoria di Aspern del 1809, nella quale Napoleone subì la sua prima sconfitta sul campo di battaglia.
Dopo la campagna del 1809, Carlo visse inizialmente in ritiro a Baden, nella Bassa Austria. Dopo il Congresso di Vienna, nel 1815 assunse l’incarico di governatore della fortezza di Magonza. Fu lì che incontrò Henrietta. I due si sposarono il 17 settembre 1815 a Weilburg. Il matrimonio era insolito all’interno della rigorosamente cattolica Casa d’Asburgo, poiché Henrietta, protestante, rimase fedele alla propria confessione evangelica anche dopo le nozze. La loro fu quindi la prima unione interconfessionale nella famiglia asburgica. Nonostante l’opposizione suscitata da questa decisione, il matrimonio si rivelò felice.
Dalla loro unione nacquero sette figli. La primogenita, Maria Teresa Isabella, divenne in seguito regina delle Due Sicilie grazie al matrimonio con Ferdinando II. Il figlio Alberto Federico Rodolfo fu feldmaresciallo imperiale, abile comandante militare e primo ispettore generale delle forze armate austro-ungariche; inoltre portò il titolo di secondo duca di Teschen. I figli di Carlo Ferdinando furono adottati da Alberto. Uno di loro, l’arciduca Federico, fu comandante supremo dell’esercito austro-ungarico dal 1914 al 1917. Un altro figlio, Federico Ferdinando Leopoldo, divenne noto come eroe della campagna del 1840 della coalizione di Londra contro la Siria. Rodolfo Francesco morì alla nascita. La figlia Maria Carolina Luisa Cristina sposò l’arciduca Ranieri d’Austria. Il figlio minore Guglielmo fu ispettore generale dell’artiglieria imperial-regia e in seguito il 57º gran maestro dell’Ordine teutonico.
La posizione e la personalità di Henrietta influenzarono anche la vita viennese. Sebbene nell’Austria cattolica fosse vietato per legge che le chiese evangeliche avessero un ingresso direttamente sulla strada, nel 1815 Carlo fece realizzare un accesso riservato presso la Chiesa riformata cittadina di Vienna. Questa porta, chiamata Henriettentor, poteva essere utilizzata esclusivamente dalla sua consorte evangelica. L’intervento rappresentava un segno visibile della considerazione di Carlo per la fede di Henrietta e della posizione speciale che ella occupava alla corte viennese.
Henrietta lasciò un’impronta duratura anche attraverso una tradizione che portò a Vienna. Nel Natale del 1816 fece allestire il primo albero di Natale della città decorato con candele accese. A quel tempo questa usanza non era ancora diffusa a Vienna. La giovane e popolare arciduchessa contribuì però a renderla socialmente accettata e a trasformare l’albero illuminato in una tradizione natalizia cittadina.
Anche l’architettura fu segnata dal loro matrimonio. Tra il 1820 e il 1823 Carlo fece costruire nei pressi di Baden un nuovo castello, chiamato Weilburg in onore di Henrietta. Dopo la morte del padre adottivo Alberto Casimiro, nel 1822, Carlo ereditò il titolo di duca di Teschen e i possedimenti a esso collegati. Tra questi figuravano Saybusch in Slesia, Seelowitz in Boemia, Friedek in Moravia e Magyaróvár nella contea di Moson. Alla famiglia passarono inoltre numerosi edifici di valore a Bratislava e Vienna, tra cui il palazzo arciducale viennese e l’Albertina con la sua importante collezione d’arte. Grazie a questa eredità, il marito di Henrietta divenne uno degli uomini più ricchi dell’Impero.
Henrietta morì a Vienna il 29 dicembre 1829, a soli 32 anni. Aveva contratto la scarlattina dai propri figli e sviluppò inoltre una polmonite. Fu sepolta nella chiesa dei Cappuccini, nella Cripta imperiale di Vienna, luogo di sepoltura degli Asburgo. Henrietta è l’unico membro protestante della famiglia a essere stato sepolto lì. L’obiezione della Chiesa cattolica alla sua ammissione nella cripta familiare fu respinta dal cognato, l’imperatore Francesco, con le parole: se era stata tra loro in vita, doveva esserlo anche nella morte.
Sei mesi dopo la sua morte, nell’estate del 1830, la Henriettentor della Chiesa riformata cittadina di Vienna fu nuovamente murata. Henrietta rimase tuttavia nella memoria come una figura straordinaria: una principessa protestante nella cattolica Casa d’Asburgo, moglie di un importante feldmaresciallo e donna che, attraverso la propria vita e le proprie tradizioni, lasciò tracce visibili nella storia di Vienna.
Fonte: Henrietta Alexandrina nassau–weilburgi hercegnő (hu, 27270893). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0