Persona
Franz Ferdinand von Österreich-Este
Trova una connessione con un’altra personaNascita
18.12.1863
Morte
28.06.1914

Dettagli dell’immagine
Ferdinand Schmutzer - Franz Ferdinand von Österreich-Este, um 1914
Ferdinand Schmutzer
Österreichische Nationalbibliothek, Bildarchiv Austria, Inventarnr. LSCH 0029-C
Fonte dell’immagine: File:Ferdinand Schmutzer - Franz Ferdinand von Österreich-Este, um 1914.jpg · Licenza: Public domain
Ridimensionata per la presentazione.
Biografia
Franz Ferdinando d’Austria-Este nacque il 18 dicembre 1863 a Graz, primogenito dell’arciduca Carlo Ludovico e di Maria Annunziata di Borbone-Napoli. Suo zio era l’imperatore Francesco Giuseppe I. Sua madre, figlia di Ferdinando II delle Due Sicilie, morì di tubercolosi quando Franz Ferdinando aveva sette anni. In seguito il padre sposò Maria Teresa di Braganza, che si prese cura con comprensione dei figli del primo matrimonio e alla quale Franz Ferdinando rimase profondamente legato. Aveva due fratelli minori, Ottone e Carlo Federico, ed era imparentato con numerose dinastie europee.
La sua educazione seguì la severa tradizione asburgica, ma fu disorganica e faticosa. Poiché inizialmente le probabilità che salisse al trono erano scarse, non venne preparato specificamente a un futuro ruolo di sovrano. Studiò storia, politica, religione, diritto costituzionale e diritto dello Stato. Tra i suoi insegnanti vi furono lo storico Onno Klopp, il vescovo ausiliare Godfried Marschall e il futuro primo ministro Max Wladimir von Beck. Con Beck mantenne rapporti per diversi decenni. Le sue conoscenze linguistiche rimasero invece limitate: parlava soltanto un po’ di francese e conosceva alcune parole ungheresi.
Secondo la tradizione asburgica, la sua vita pubblica iniziò con la carriera militare. A soli quattordici anni fu nominato tenente e in seguito salì rapidamente fino al grado di generale. Nel 1890, da colonnello, fu assegnato a un reggimento di ussari a Ödenburg. A causa della sua forte avversione per gli ungheresi entrò più volte in conflitto con gli ufficiali e abolì con decisione l’uso dell’ungherese come lingua del reggimento e dei rapporti. La stampa ungherese reagì con veemenza.
La più grande passione di Franz Ferdinando era la caccia. Secondo le stime del suo medico, nel corso della vita abbatté più di mezzo milione di animali; il continuo sparo gli danneggiò il timpano. Amava anche viaggiare. Visitò, tra gli altri luoghi, l’Italia, il Medio Oriente, la Germania e la Russia. Dal 1892 al 1893 compì un viaggio intorno al mondo con un numeroso seguito, attraversando l’Asia, l’Australia, il Giappone e il Nord America. Osservò gli assetti politici, il dominio coloniale, i cambiamenti sociali e lo sviluppo economico dei diversi paesi. Fu particolarmente colpito dall’India e dal Giappone, mentre guardò con spirito critico allo sfruttamento delle popolazioni locali nei territori coloniali e al trattamento riservato agli indigeni nordamericani. Comprese inoltre l’importanza di una forte potenza navale austro-ungarica. Dal viaggio riportò più di 14.000 oggetti ricordo e nel 1896 pubblicò un resoconto in due volumi.
Il viaggio intorno al mondo compromise la sua salute. Nel 1895 Franz Ferdinando si ammalò di tubercolosi, come due dei suoi fratelli. Si recò per le cure a Lussino e in seguito in Egitto. La famiglia cercò di mantenere segreta la malattia, ma presto si diffusero voci secondo cui fosse prossimo alla morte e sarebbe stato sostituito dal fratello Ottone. Durante il soggiorno al Cairo provocò un incidente diplomatico, evitando ostentatamente l’ambasciatore austro-ungarico. Franz Ferdinando diffidava di molti diplomatici e giustificava il proprio comportamento con le sue valutazioni politiche sulla situazione in Oriente. Dopo il ritorno fu per qualche tempo considerato, a causa della malattia e del carattere difficile, non più idoneo a diventare erede al trono.
La situazione della famiglia asburgica cambiò però radicalmente. Il principe ereditario Rodolfo morì nel 1889 a Mayerling, l’imperatrice Elisabetta fu assassinata nel 1898 e il padre di Franz Ferdinando morì nel 1896 dopo essersi ammalato di tifo. Franz Ferdinando divenne così erede al trono. Quando la sua salute migliorò sensibilmente nel 1898, si presentò per la prima volta ufficialmente in tale ruolo alle celebrazioni londinesi per il sessantesimo anniversario del regno della regina Vittoria.
Una decisione personale fondamentale fu il matrimonio con la contessa Sofia Chotek. I due si erano conosciuti nel 1895 a un ballo a Praga e si innamorarono. Sofia apparteneva a una famiglia della bassa nobiltà boema, di lingua tedesca, ed era dama di corte. L’imperatore Francesco Giuseppe inizialmente rifiutò di considerarla una moglie adatta all’erede al trono, poiché le leggi della Casa d’Asburgo richiedevano un’unione di rango adeguato. Dopo lunghe trattative, nel 1900 autorizzò il matrimonio a condizione che fosse morganatico. Franz Ferdinando dovette rinunciare ai diritti al trono per la futura moglie e per i loro figli. Le nozze furono celebrate il 1º luglio 1900; quasi nessun membro maschile della famiglia asburgica vi partecipò. Sofia ricevette il titolo di principessa di Hohenberg, poi quello di duchessa. La coppia visse con i tre figli nel castello del Belvedere. Sofia continuò a essere spesso umiliata nelle occasioni ufficiali ed esclusa dal cerimoniale imperiale, ma Franz Ferdinando era orgoglioso del suo matrimonio.
Sul piano politico, Franz Ferdinando era un convinto clericale, militarista e oppositore delle riforme liberali. Intrattenne rapporti con Karl Lueger, principale esponente del Partito cristiano-sociale e figura delle origini dell’antisemitismo politico moderno. Aveva un atteggiamento intollerante verso protestanti ed ebrei e voleva introdurre restrizioni analoghe anche nell’esercito. Quando il suo ex insegnante Max Wladimir von Beck sostenne il suffragio universale, Franz Ferdinando vi si oppose fermamente e contribuì alla sua caduta politica.
Dedicò molte energie alla modernizzazione delle forze armate e allo sviluppo della marina austro-ungarica. È considerato uno dei principali promotori della moderna flotta asburgica e mirava a rafforzare la supremazia nell’Adriatico rispetto all’Italia. Nel 1913 divenne ispettore generale delle forze armate. Attraverso il suo ufficio militare raccolse numerosi rapporti provenienti dai ministeri, dagli ambienti politici e dalla stampa, utilizzandoli per preparare i propri progetti politici.
Come futuro sovrano, Franz Ferdinando progettava una radicale riorganizzazione della monarchia. Voleva trasformare la struttura dualistica di Austria e Ungheria in un ordinamento più centralizzato, rafforzare la posizione del monarca e creare un esercito unificato sotto il comando imperiale. Si oppose soprattutto all’influenza ungherese. Per un certo periodo mostrò interesse per un modello trialista, nel quale gli slavi meridionali avrebbero costituito una terza componente della monarchia, ma apparentemente abbandonò in seguito l’idea. In politica estera sosteneva una stretta collaborazione con Germania e Russia, insieme a una politica prudente e pacifica nei Balcani. Temeva una guerra con la Russia, perché la considerava una minaccia per la dinastia asburgica.
Nel giugno 1914 visitò la Bosnia-Erzegovina insieme a Sofia per assistere alle manovre militari e mostrarsi pubblicamente a Sarajevo. Nonostante i numerosi avvertimenti provenienti da diverse capitali, decise di mantenere il viaggio. Il 28 giugno, dopo un fallito attentato dinamitardo, il corteo fu deviato. L’automobile si fermò vicino all’attentatore Gavrilo Princip, che sparò contro la coppia. Sofia fu colpita a morte e Franz Ferdinando venne ferito mortalmente da un proiettile al collo. Entrambi morirono quello stesso giorno a Sarajevo. L’attentato divenne il pretesto per l’intervento militare dell’Austria-Ungheria ed è considerato l’evento che diede inizio alla Prima guerra mondiale.
Franz Ferdinando e Sofia furono sepolti il 9 luglio 1914 nella cripta familiare del castello di Artstetten. La loro tomba ricorda un matrimonio celebrato nonostante le resistenze dinastiche e spezzato dallo stesso attentato.
Fonte: Франц Фердинанд (sr, 30558351). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0