Persona

Johanna von Pfirt

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Nascita

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Morte

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Biografia

Ioana de Pfirt, chiamata in francese Jeanne de Ferrette, nacque nel 1300 a Basilea e morì il 15 novembre 1351 a Vienna. Grazie al matrimonio divenne duchessa d’Austria nel 1330 e mantenne questo titolo fino alla morte. Erede della contea di Pfirt, svolse un ruolo importante nell’ascesa degli Asburgo e contribuì in modo decisivo al superamento di una grave crisi dinastica e all’espansione dei loro possedimenti. Ioana era la figlia maggiore del conte Ulrich III di Pfirt e di sua moglie Johanna di Mömpelgard. Sua madre era figlia del conte Reinald di Chalon-sur-Saône e nipote del duca di Borgogna Ugo IV. Quando Ulrich III morì nel 1324, lasciò alle figlie Ioana e Ursula una preziosa eredità, comprendente il Sundgau, la parte meridionale dei Vosgi con la strategica regione chiamata “Porta di Borgogna” e i territori ai piedi settentrionali del Giura. Poiché queste terre avevano grande importanza per gli equilibri politici regionali, l’eredità suscitò immediatamente l’interesse degli Asburgo. Il duca Leopoldo I d’Austria reagì rapidamente alla morte dell’ultimo conte di Pfirt. Spinse il fratello minore Alberto a chiedere la mano di Ioana. Un simile matrimonio avrebbe procurato alla casa d’Asburgo importanti territori in Alsazia. Le prospettive di un accordo erano favorevoli: papa Giovanni XXII, tutore delle figlie di Ulrich, voleva evitare un conflitto con gli Asburgo. Inoltre, la madre di Ioana possedeva sufficiente esperienza politica per compensare le pretese della figlia minore Ursula. Ursula ricevette un risarcimento finanziario e rinunciò ufficialmente alla propria eredità. Le trattative ebbero successo e il 17 marzo Ioana stipulò a Thann il contratto matrimoniale con Alberto. Il 26 marzo 1324 lo sposò a Vienna. La madre di Ioana sposò in seguito Rodolfo d’Assia, margravio di Baden-Baden. Da questa unione nacquero altre due figlie, Margherita e Adelaide. Ioana fu descritta come una donna intelligente, prudente e dotata di talento politico. Il suo matrimonio con Alberto probabilmente non nacque dall’amore, ma soprattutto dal valore dell’eredità che portò nella famiglia asburgica. Nonostante ciò, si rivelò una compagna estremamente efficace per il marito. A partire dal 1330 Alberto soffrì di una paralisi alle braccia e alle gambe, probabilmente causata dalla poliartrite; talvolta fu ipotizzato anche un avvelenamento. A causa della sua mobilità limitata, Ioana assunse molti dei suoi compiti e lo rappresentò nei viaggi e negli affari politici. Si recò ad Aquileia per convincere il patriarca ad aderire a un’alleanza che avrebbe in seguito permesso agli Asburgo di acquisire la Carinzia, la Carniola e la Marca Vindica. Nel 1336 mediò inoltre un’alleanza tra la casa d’Asburgo e la casa di Lussemburgo. Questo legame contribuì in seguito all’estensione dei possedimenti asburgici fino al mare Adriatico. Nel 1347 il re romano-germanico eletto Carlo IV, della casa di Lussemburgo, infeudò ad Alberto e ai suoi figli, a Seefeld nella Bassa Austria, l’Austria, la Stiria, la Carinzia, la Carniola e la Marca Vindica. Nonostante la paralisi, Alberto era un sovrano saggio e fondamentalmente amante della pace, ma anche un abile comandante militare. Quando si presentava un’occasione favorevole, ricorreva anche alla forza. Si rivolse così contro il patriarcato di Aquileia, benché Ioana avesse precedentemente mediato un’alleanza con il patriarca. Dopo aver raggiunto i propri obiettivi politici, Alberto non ebbe più bisogno di quell’alleato. Conquistò, tra gli altri centri, Chiusa, San Michele, Venzone e Gemona. In questo modo ebbe inizio l’espansione del dominio asburgico nei territori italiani. Il matrimonio della coppia rimase inizialmente senza figli. Sebbene Alberto e Ioana fossero sposati da sei anni, nel 1330 non avevano ancora avuto discendenza. Il duca, profondamente religioso, compì nel 1337 un pellegrinaggio alle reliquie di santi renani conservate a Colonia e ad Aquisgrana, nella speranza di ottenere un miracolo. Il 1º novembre 1339 Ioana, allora trentanovenne, diede finalmente alla luce il primo figlio, Rodolfo. La nascita tardiva, dopo quindici anni di matrimonio, e la paralisi di Alberto furono considerate eventi eccezionali e vennero associate alla possibilità di un miracolo. Dal matrimonio nacquero undici figli, dei quali sei sopravvissero. Il primogenito Rodolfo IV sposò nel 1353 Caterina di Lussemburgo, figlia dell’imperatore Carlo IV. La figlia Caterina divenne monaca nel convento delle Clarisse di Vienna. Margherita sposò prima Mainardo III di Gorizia-Tirolo e in seguito Enrico di Moravia. Federico III divenne duca d’Austria. Alberto III, detto “con la treccia”, fondò la linea albertina della casa d’Asburgo. Leopoldo III, detto “il Giusto”, fondò la linea leopoldina e sposò Viridis Visconti, figlia del signore di Milano Bernabò Visconti. Altri cinque figli nacquero morti o morirono poco dopo la nascita senza essere stati battezzati. Ioana morì nel 1351, a 51 anni, dando alla luce il suo ultimo figlio. Fu sepolta nella cripta della certosa di Gaming, fondata dal marito nel 1330. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1358, Alberto fu sepolto accanto a lei. In seguito entrambi caddero per un certo periodo nell’oblio. Durante la secolarizzazione dei beni monastici sotto l’imperatore Giuseppe II, le preziose bare della coppia furono riutilizzate. L’imperatore Francesco II ordinò infine che i resti fossero nuovamente sepolti con tutti gli onori nella cripta di Gaming. In questo modo venne riconosciuto il contributo decisivo che Alberto e Ioana avevano dato alla salvaguardia e all’espansione del potere asburgico. Ioana de Pfirt è pertanto considerata una delle donne più importanti nella storia della casa d’Asburgo.

Fonte: Ioana de Pfirt (ro, 17744761). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0

Genitori

Nessuna relazione genitoriale verificata disponibile.

Figli

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