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Wilhelm in Bayern
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Fonte dell’immagine: File:Wilhelm in Bayern.jpg · Licenza: Public domain
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Biografia
Guglielmo in Baviera, nome completo Guglielmo von Zweibrücken-Birkenfeld zu Gelnhausen, nacque il 10 novembre 1752 a Gelnhausen, nella Langraviato d'Assia-Kassel. Apparteneva al ramo palatino-birkenfeld-gelnhausen della casa di Wittelsbach e in seguito portò i titoli di conte palatino del Reno e duca di Gelnhausen. Suo padre era Johann von Zweibrücken-Birkenfeld zu Gelnhausen, conte selvaggio e conte palatino, nonché duca di Gelnhausen. La madre, Sophie Charlotte, era nata contessa di Salm-Dhaun. Dei figli della coppia, soltanto tre raggiunsero l'età adulta, tra cui Johann Karl Ludwig, che divenne maggior generale imperiale, e Luise, che sposò il principe Heinrich XXX di Reuss-Gera.
Gelnhausen, luogo di nascita di Guglielmo, era stata un tempo una libera città imperiale. Prima della sua nascita, la città aveva cambiato più volte proprietario a causa di pegni ed eredità. Nel 1746 il Langraviato d'Assia-Kassel acquistò dalla Corte palatina anche gli ultimi territori della città, cosicché nel 1752 Gelnhausen apparteneva all'Assia-Kassel. In seguito Guglielmo visse a Landshut. Già nel 1778 fu eletto membro onorario dell'Accademia bavarese delle scienze.
Il 30 gennaio 1780 Guglielmo sposò a Mannheim Maria Anna del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld, contessa palatina del Reno. Ella era figlia del conte palatino e feldmaresciallo imperiale Friedrich Michael von Zweibrücken-Birkenfeld e di sua moglie Maria Franziska von Sulzbach. Maria Anna era inoltre sorella di Karl August, duca del Palatinato-Zweibrücken, e di Massimiliano Giuseppe, che in seguito sarebbe diventato elettore e re di Baviera. Dal matrimonio nacquero tre figli. Un figlio morì subito dopo la nascita, nel 1782. La figlia Maria Elisabetta nacque nel 1784 e nel 1808 sposò Louis-Alexandre Berthier, maresciallo di Francia e principe di Wagram e Neuchâtel. Il figlio Pio Augusto, nato nel 1786, sposò nel 1807 Amalia Luisa d'Arenberg e divenne in seguito il nonno paterno dell'imperatrice e regina Elisabetta.
La vita di Guglielmo fu strettamente legata alla crisi di successione dei Wittelsbach nella seconda metà del XVIII secolo. Nel 1742, con la morte senza figli dell'elettore palatino Carlo III Filippo, si estinse la linea di Neuburg che governava il Palatinato. La successione passò a Carlo Teodoro, appartenente alla linea di Sulzbach. Anche in Baviera la linea regnante si estinse nel 1777, quando l'elettore Massimiliano III Giuseppe morì senza figli. In base a un trattato successorio già stipulato nel 1766, anche la Baviera passò a Carlo Teodoro, che riunì così sotto il proprio governo i possedimenti palatini e bavaresi dei Wittelsbach. Poiché neppure Carlo Teodoro ebbe figli viventi, la successione rimase incerta.
Dopo lunghe trattative, Guglielmo, che in quanto membro della linea Zweibrücken-Birkenfeld era tra i possibili eredi al trono elettorale bavarese, concluse nel 1797 ad Ansbach un nuovo accordo familiare con il cognato Massimiliano Giuseppe. Il cosiddetto Trattato familiare di Ansbach stabiliva che tutti i possedimenti della casa di Wittelsbach dovessero essere ereditati unitariamente e senza divisioni, impedendo così un'ulteriore frammentazione dei territori della famiglia.
Quando Carlo Teodoro morì senza discendenti il 16 febbraio 1799, Massimiliano Giuseppe ereditò il suo dominio sul Palatinato elettorale e sulla Baviera. Nello stesso giorno Guglielmo ricevette, in cambio della rinuncia al trono bavarese, la dignità ereditaria di «duca in Baviera». Questo titolo indicava un duca non regnante e si distingueva da «duca di Baviera», il titolo spettante ai duchi bavaresi regnanti. Guglielmo fu il primo titolare della nuova dignità ducale.
Nel 1803 la sua situazione finanziaria fu regolata da un accordo sulle appannaggi ducali. In quanto cognato dell'elettore regnante, Guglielmo ricevette le entrate del ducato di Berg e contemporaneamente l'incarico di governatore del ducato. Berg era stato conquistato nel 1795 dalle truppe rivoluzionarie francesi durante la guerra della Prima coalizione. Dopo la pace di Lunéville, nel 1801 il ducato tornò al Palatinato elettorale e alla Baviera. Guglielmo governò Berg in nome dell'elettore a partire dal 17 dicembre 1803.
Poiché il castello di Düsseldorf era stato distrutto durante l'assedio, Guglielmo abitò inizialmente in alcune locande. In seguito risiedette nel palazzo del governatore in Mühlenstraße e nel castello di Benrath, nella parte meridionale della città. La sua attività a Berg terminò nel 1806. Il 13 gennaio Massimiliano Giuseppe fu incoronato re di Baviera alla presenza degli emissari di Napoleone. Il 15 marzo cedette il ducato di Berg a Napoleone e ricevette in cambio il margraviato di Ansbach. Cinque giorni dopo richiamò Guglielmo dall'incarico di governatore.
Dopo la secolarizzazione in Baviera, dal 1813 Guglielmo acquisì il monastero di Banz, presso Staffelstein, e lo fece trasformare in un castello. In seguito restituì l'edificio alla Chiesa, mentre i territori boschivi appartenuti in precedenza al monastero rimasero alla sua famiglia ducale. Guglielmo visse poi a Landshut fino alla morte, avvenuta l'8 gennaio 1837. Fu sepolto nella tomba di famiglia dei duchi non regnanti in Baviera, nei pressi del lago di Tegernsee. Come aveva disposto personalmente, la sua urna con il cuore fu portata al monastero di Banz e collocata nella chiesa di San Dionigi e San Pietro.
Fonte: Vilmos bajor herceg (hu, 28844707). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0