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Renata von Lothringen

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Ritratto di Renata von Lothringen
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Portrait of Renata of Lorraine, Duchess of Bavaria label QS:Len,"Portrait of Renata of Lorraine, Duchess of Bavaria" label QS:Lnl,"Portret van Renata van Lotharingen, hertogin van Beieren"

Jan Sadeler

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Fonte dell’immagine: File:Portret van Renata van Lotharingen, hertogin van Beieren, Johann Sadeler (I), 1588 - 1595.jpg · Licenza: Public domain

Ridimensionata per la presentazione.

Biografia

Renata di Lorena, chiamata anche Renée de Lorraine, nacque il 20 aprile 1544 a Nancy. Apparteneva alla Casa di Lorena ed era la figlia maggiore del principe ereditario di Lorena Francesco e della principessa danese e norvegese Cristina. Suo fratello maggiore Carlo divenne duca di Lorena poco dopo la sua nascita, quando il padre morì nel 1545. La sorella minore Dorotea nacque dopo la morte del padre. Cristina non si risposò e fino al 1552 esercitò la reggenza per il figlio minorenne, occupandosi anche delle figlie e dei loro beni. L'infanzia di Renata fu segnata dai conflitti politici. Nella primavera del 1552 l'esercito francese occupò la Lorena. Il re Enrico II fece portare il giovane duca in Francia perché vi ricevesse la propria educazione, mentre a Cristina fu inizialmente consentito di rimanere nel paese con le figlie. Dopo essere stata sospettata di sostenere l'esercito imperiale, Cristina dovette lasciare la Lorena. Insieme a Renata, Dorotea e ad altri familiari fuggì dapprima a Blâmont e Deneuvre. A causa degli eventi bellici, la famiglia proseguì la fuga e, passando per Schlettstadt e la fortezza di Hohkönigsburg, raggiunse infine la corte di Dorotea di Danimarca a Heidelberg. Nel gennaio 1553 Cristina e le figlie arrivarono a Bruxelles. Renata rivide il fratello soltanto nel maggio 1558. Durante i negoziati per la pace di Cateau-Cambrésis, l'anno seguente, conobbe anche sua moglie Claudia di Valois. I contemporanei descrivevano Renata come una giovane donna alta e attraente. Furono compiuti diversi tentativi di organizzare per lei un matrimonio politicamente vantaggioso. Un'unione con Guglielmo d'Orange sembrò per qualche tempo quasi conclusa, ma fu impedita dal re di Spagna. Altre proposte giunsero, tra gli altri, da Charles de Guise, dal re di Danimarca e Norvegia Federico II, dal re di Svezia Erik XIV, dal langravio d'Assia e dal re di Spagna, che offrì come marito il fratellastro Giovanni d'Austria. La madre di Renata respinse alcuni di questi progetti o li frenò per ragioni politiche. Renata accompagnò Cristina in importanti avvenimenti di corte, tra cui l'incoronazione di Carlo IX di Francia nel 1561 e l'elezione di Massimiliano II a re dei Romani, celebrata a Francoforte nel 1562. Alla fine fu concordato il suo matrimonio con il principe bavarese Guglielmo. Renata aveva 21 anni e Guglielmo 19 quando si sposarono a Monaco il 22 febbraio 1568. Il contratto matrimoniale era stato stipulato già l'anno precedente. I festeggiamenti nuziali durarono 18 giorni e furono celebrati con grande sfarzo. La musica fu composta, tra gli altri, da Orlando di Lasso; il cronista Massimo Troiano descrisse dettagliatamente le celebrazioni. La coppia si stabilì nel castello di Trausnitz, dove mantenne una propria corte. Renata e Guglielmo ebbero dieci figli. Fu considerata una moglie e madre profondamente religiosa e premurosa, che allevò i figli con grande affetto. Allo stesso tempo portò in Baviera la conoscenza della cultura di corte francese e spagnola. Durante la permanenza della coppia, Trausnitz fu ampliato e decorato con importanti cicli pittorici. Artisti, musicisti e maestri di cappella contribuirono alla vita culturale della corte. Guglielmo fece realizzare per Renata, nella valle di Landshut, un giardino in stile rinascimentale francese; sulla montagna presso il castello fu inoltre creato un grande parco zoologico con numerosi animali esotici e rari. Quando nell'ottobre 1579 Guglielmo divenne duca di Baviera, Renata assunse il titolo di duchessa. La coppia si trasferì nella Residenza di Monaco. In seguito alle critiche rivolte all'eccessivo lusso della corte, le spese per lo sfarzo, l'arte, la musica e le collezioni furono in parte ridotte. Aumentarono invece i fondi destinati alle istituzioni ecclesiastiche e alla guerra di Colonia. Renata si dedicò sempre più all'assistenza religiosa e al sostegno dei bisognosi. Si occupava di malati, poveri e pellegrini, destinava le proprie entrate a opere benefiche e ogni giorno ospitava alla sua tavola dodici donne povere. Ogni anno provvedeva inoltre a fornire abiti e alloggio a 72 donne bisognose. Visitava personalmente anche gli abitanti più poveri di Monaco per aiutare malati e indigenti. Nel 1597 Guglielmo abdicò a favore del figlio maggiore Massimiliano. La coppia si trasferì nella Wilhelminische Veste, da poco costruita. Renata condusse allora una vita quasi monastica, limitandosi allo stretto necessario. Trascorreva gran parte del tempo nell'ospedale ducale fondato dal suocero. Visitava spesso anche la chiesa di San Michele, nella cui cripta sarebbe stata sepolta. Nell'aprile 1602 Renata compì insieme a Guglielmo un pellegrinaggio ad Altötting e a Ebersberg. In quei luoghi entrambi pregarono per ottenere una buona morte. Il 10 maggio tornarono a Monaco in buona salute. Renata morì improvvisamente il 22 maggio 1602. Fu sepolta nella cripta della chiesa di San Michele a Monaco. In seguito il popolo la venerò come santa, ma non fu mai ufficialmente canonizzata. Guglielmo sopravvisse alla moglie di 24 anni e vide ancora il figlio Massimiliano ascendere al rango di principe elettore. Dei dieci figli di Renata, diversi morirono ancora bambini. Il figlio maggiore sopravvissuto, Massimiliano, divenne duca e in seguito principe elettore di Baviera. La figlia Maria Anna sposò l'arciduca austriaco Ferdinando. I figli Filippo e Ferdinando intrapresero carriere ecclesiastiche; Ferdinando divenne arcivescovo di Colonia e duca di Westfalia. Alberto divenne in seguito duca di Baviera-Leuchtenberg, mentre la figlia Maddalena sposò il conte palatino e duca Wolfgang Guglielmo. In memoria di Renata, nel 1890 una strada di Monaco fu intitolata a lei. Anche il carillon del Nuovo Municipio, costruito nel 1908, dedica una parte della propria rappresentazione alle nozze tra Guglielmo V e Renata di Lorena.

Fonte: Рената Лотаринзька (uk, 48205294). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0