Persona
Maximilian I.
Trova una connessione con un’altra personaNascita
1832
06.07.1832
Morte
1867
19.06.1867

Dettagli dell’immagine
Maximilian of Mexico bw
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Biografia
Ferdinando Massimiliano d’Asburgo-Lorena nacque il 6 luglio 1832 nel castello di Schönbrunn, presso Vienna. Era il secondo figlio dell’arciduca Francesco Carlo d’Austria e dell’arciduchessa Sofia di Baviera, nonché il fratello minore del futuro imperatore d’Austria Francesco Giuseppe I. Massimiliano crebbe secondo le rigide regole della corte viennese. Insieme al fratello ricevette un’ampia formazione, che comprendeva, oltre al tedesco, all’inglese e al francese, diverse lingue dell’Impero asburgico, la musica, l’equitazione e le discipline artistiche. Fin da bambino si interessò soprattutto alle piante, agli uccelli e alla progettazione dei giardini. Era considerato un carattere sognatore, sensibile e generoso, che, a differenza del fratello parsimonioso e ligio al dovere, appariva spesso indeciso.
Dopo l’ascesa al trono di Francesco Giuseppe, durante l’anno rivoluzionario 1848, Massimiliano accompagnò il fratello nella campagna contro gli insorti ungheresi. La brutale repressione che seguì lo sconvolse. Poiché Francesco Giuseppe inizialmente non intendeva affidargli un incarico politico importante, Massimiliano fu destinato alla marina austriaca. Qui trovò un’attività adatta ai suoi interessi. Compì viaggi per mare, acquisì competenze tecniche e organizzative e nel 1854 fu nominato comandante in capo della marina austriaca e promosso contrammiraglio. Sotto il suo patrocinio iniziò anche la circumnavigazione scientifica della fregata Novara.
Durante i suoi viaggi Massimiliano conobbe diversi paesi del Mediterraneo. Un’esperienza particolarmente decisiva fu l’incontro con la principessa Maria Amelia del Brasile, della quale si innamorò. Il progetto di matrimonio non si realizzò perché la giovane si ammalò gravemente e morì di tubercolosi a Madeira nel 1853. Massimiliano rimase profondamente segnato dalla sua morte. In seguito fece costruire sul golfo di Trieste il castello di Miramare, progettato secondo le sue idee e destinato a essere il suo rifugio.
Nel 1856, a Bruxelles, Massimiliano conobbe la sedicenne principessa Carlotta, unica figlia del re dei Belgi Leopoldo I. Carlotta si innamorò rapidamente di lui. Massimiliano accettò l’unione, ma allo stesso tempo negoziò duramente la sua dote. Il 27 luglio 1857 i due si sposarono nel palazzo reale di Bruxelles. Il matrimonio unì la giovane dinastia belga all’antica casa d’Asburgo e accrebbe il prestigio di entrambe le famiglie.
Poco prima delle nozze Massimiliano fu nominato viceré del regno austriaco di Lombardia-Veneto. Insieme a Carlotta si trasferì a Milano e soggiornò anche a Monza e Venezia. Cercò di contrastare la crescente ostilità degli italiani verso il dominio austriaco attraverso una politica liberale e conciliatrice. Il suo governo introdusse numerosi miglioramenti pratici: il catasto fu riformato, le imposte furono distribuite più equamente, furono promosse scuole e strutture sanitarie, ampliati porti e vie di comunicazione, prosciugate paludi e realizzati sistemi di irrigazione. Anche importanti progetti urbanistici a Milano e Venezia furono portati avanti.
Tuttavia, il margine d’azione di Massimiliano rimase limitato dall’esercito austriaco e dal governo conservatore di Vienna. Francesco Giuseppe respinse la sua richiesta di riunire i poteri amministrativi e militari e di concedere ulteriori riforme agli italiani. Massimiliano fu progressivamente ridotto al ruolo di una sorta di amministratore di polizia. Poiché mostrava troppa indulgenza verso gli insorti italiani ed era inoltre criticato per le sue costose iniziative edilizie, il fratello lo costrinse a dimettersi il 10 aprile 1859. Poco dopo l’Austria perse gran parte dei suoi possedimenti italiani. Massimiliano e Carlotta si ritirarono dapprima a Lokrum e poi a Miramare. In quegli anni Massimiliano compì un viaggio in Brasile, dove si interessò alla natura, all’agricoltura e alle condizioni di vita della popolazione. Il rapporto tra i coniugi si fece però sempre più distante, sia sul piano personale sia su quello della vita comune.
Nel frattempo l’imperatore francese Napoleone III perseguiva l’obiettivo di trasformare il Messico in un impero dipendente dalla Francia. Dopo l’invasione francese e il ritiro di Spagna e Regno Unito, l’esercito francese rimase nel paese. Il 3 ottobre 1863 i monarchici conservatori messicani offrirono a Massimiliano la corona imperiale. Egli volle subordinare inizialmente la propria accettazione a un referendum popolare e a garanzie finanziarie e militari affidabili. Dopo lunghe trattative con Napoleone III, con il suocero Leopoldo I e con il fratello Francesco Giuseppe, accettò infine la corona. Per farlo dovette rinunciare ai propri diritti e ai propri beni in Austria.
Il 10 aprile 1864 Massimiliano fu proclamato imperatore del Messico a Miramare. Insieme a Carlotta attraversò l’Atlantico e arrivò a Veracruz il 28 maggio. Il 12 giugno la coppia fece il suo ingresso a Città del Messico. Poiché il palazzo nazionale era fatiscente, i due si stabilirono nel castello di Chapultepec, che Massimiliano ribattezzò Miravalle. Fece tracciare una grande strada verso il centro della capitale, destinata in seguito a essere chiamata Paseo de la Reforma, e investì somme considerevoli nelle sue residenze nonostante la grave crisi finanziaria del paese.
Sul piano politico Massimiliano si dimostrò molto più liberale di quanto si aspettassero i suoi sostenitori conservatori. Sostenne la libertà religiosa, le riforme agrarie e l’estensione del diritto di voto. Offrì persino un’amnistia a Benito Juárez e ai suoi sostenitori repubblicani, ma Juárez rifiutò qualsiasi collaborazione. Massimiliano cercò inoltre di migliorare la condizione delle popolazioni indigene. Nel 1865 istituì una commissione per la loro protezione e promulgò un decreto contro le punizioni corporali, gli orari di lavoro eccessivi e lo sfruttamento dei peoni. I grandi proprietari terrieri impedirono tuttavia in larga misura l’attuazione di queste misure. Anche i suoi progetti per attirare in Messico coloni europei e americani fallirono.
L’Impero rimase fin dall’inizio dipendente dalle truppe francesi. I repubblicani guidati da Juárez continuarono la lotta, mentre gli Stati Uniti, dopo la fine della guerra civile, intensificarono il sostegno alla parte repubblicana. Sotto la pressione del comando militare francese, Massimiliano promulgò il cosiddetto “Decreto nero”, che sottoponeva gli oppositori armati ai tribunali militari e prevedeva in molti casi la loro esecuzione. In questo modo perse ulteriori sostenitori senza riuscire a spezzare la resistenza.
Nel 1866 Napoleone III decise il ritiro graduale dell’esercito francese. Carlotta si recò in Europa per chiedere aiuto all’imperatore francese, ma fallì completamente. Durante il soggiorno europeo ebbe un grave crollo psicologico e si ammalò in modo permanente. Massimiliano considerò più volte l’abdicazione. Alla fine decise di rimanere in Messico, anche quando la sua situazione divenne disperata.
Nel febbraio 1867 si ritirò con le truppe rimastegli a Santiago de Querétaro. La città fu assediata dalle forze repubblicane e conquistata il 15 maggio. Massimiliano si lasciò catturare dopo aver rifiutato un tentativo di fuga. Un tribunale militare condannò a morte lui e i generali Miguel Miramón e Tomás Mejía. Le richieste di clemenza avanzate da sovrani e personalità europee come Victor Hugo e Giuseppe Garibaldi non riuscirono a convincere Benito Juárez.
Il 19 giugno 1867 Massimiliano fu fucilato sul Cerro de las Campanas. Davanti al plotone d’esecuzione dichiarò di perdonare tutti e auspicò che il suo sangue potesse servire al bene del Messico. Dopo lunghe trattative, la sua salma fu trasferita in Austria. Il 18 gennaio 1868 Massimiliano trovò la sua ultima dimora nella Cripta dei Cappuccini a Vienna. Il suo regno tragico rimase controverso in Europa e in Messico: per alcuni fu un sovrano idealista sacrificato dalla Francia, per altri un monarca straniero coinvolto in una guerra civile e in un intervento esterno.
Fonte: Maximilien Ier (empereur du Mexique) (fr, 238824268). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0