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Marie Antoinette in Court Dress
Élisabeth Louise Vigée Le Brun
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Fonte dell’immagine: File:Marie Antoinette Adult.jpg · Licenza: Public domain
Ridimensionata per la presentazione.
Biografia
Maria Antonietta, il cui nome completo era Marie-Antoinette Josèphe Jeanne d’Asburgo-Lorena, nacque il 2 novembre 1755 a Vienna. Era la quindicesima e penultima figlia dell’imperatrice d’Austria Maria Teresa e del marito Francesco I Stefano, imperatore del Sacro Romano Impero. Trascorse l’infanzia tra la Hofburg di Vienna e il castello di Schönbrunn, insieme ai numerosi fratelli. Fu particolarmente legata alla sorella Maria Carolina, di tre anni maggiore, che in seguito divenne regina di Napoli e Sicilia.
Maria Antonietta ricevette soprattutto un’educazione basata sull’etichetta di corte, la danza, la musica e le buone maniere. Le fu invece impartita una formazione politica molto limitata. A dieci anni incontrava ancora difficoltà a leggere e scrivere in tedesco e parlava francese e italiano solo in modo imperfetto. Era considerata vivace, distratta e incline all’ironia. Tra gli incontri più significativi della sua infanzia vi fu quello con il giovane Mozart, avvenuto nel 1762 a Schönbrunn.
Maria Teresa utilizzò i matrimoni dei figli per consolidare le alleanze politiche. Dopo secoli di ostilità, le case d’Austria e di Francia dovevano avvicinarsi attraverso un’unione dinastica. Per questo Maria Antonietta fu promessa al delfino francese Louis-Auguste, il futuro Luigi XVI. Studiò il francese, fu preparata al suo nuovo ruolo e nell’aprile 1770 rinunciò ufficialmente ai diritti sulle terre ereditarie degli Asburgo. Il 19 aprile sposò per procura il delfino a Vienna; il 16 maggio il matrimonio fu celebrato personalmente a Versailles. Maria Antonietta aveva allora appena quattordici anni.
Il passaggio in Francia fu accompagnato da un rituale simbolico sul Reno: su un’isola appositamente costruita dovette lasciare gli abiti austriaci e tutti gli oggetti provenienti dalla patria, prima di entrare sul territorio francese. In Francia fu inizialmente accolta con entusiasmo, ma a corte fu guardata con diffidenza. Le sue origini le valsero il dispregiativo soprannome di “l’Austriaca”. La rigida etichetta di Versailles, la mancanza di privacy e gli intrighi di corte la misero a dura prova. Inoltre, il matrimonio con Luigi XVI fu consumato solo dopo diversi anni, alimentando voci e preoccupazioni sul futuro della dinastia.
Dopo la morte di Luigi XV, il 10 maggio 1774, Maria Antonietta divenne regina di Francia e di Navarra all’età di diciotto anni. La prolungata mancanza di figli, la sua passione per gli abiti eleganti, i balli, il teatro, il gioco d’azzardo e le feste sfarzose la trasformarono presto nel bersaglio di una violenta campagna pubblica. I libelli la accusavano di relazioni sessuali e di sprechi; furono inoltre attribuiti a lei rapporti con il cognato o con il conte svedese Axel von Fersen. La regina aveva effettivamente una cerchia di amici intimi, tra cui la principessa di Lamballe e la contessa di Polignac, ma molte delle accuse diffuse contro di lei erano inventate o fortemente esagerate.
Nel 1778, dopo otto anni di matrimonio, diede alla luce la prima figlia, Maria Teresa. Seguirono altri tre figli: Louis-Joseph, morto nel 1789, Louis-Charles, in seguito indicato come Luigi XVII, e Sofia, morta ancora neonata. Sono ricordati anche due aborti spontanei. Dopo la perdita dei figli, Maria Antonietta cercò con maggiore impegno di apparire come una madre affettuosa e premurosa.
La regina soffriva le costrizioni della vita di corte e cercava rifugio in un ambiente più personale e informale. Luigi XVI le donò il Petit Trianon, dove viveva con amici scelti, recitava in teatro e fece allestire il cosiddetto Hameau de la Reine, un villaggio artificiale con fattoria. Amava la musica, suonava l’arpa e il flauto, cantava e sosteneva compositori come Christoph Willibald Gluck, Piccinni, Sacchini e Grétry. Le sue spese per gli abiti, le feste e i lavori di ristrutturazione erano limitate rispetto all’intero bilancio dello Stato, ma in un periodo di crescenti tensioni sociali e finanziarie divennero il simbolo dello spreco della corte.
Particolarmente devastante per la sua reputazione fu lo scandalo della collana del 1785. Alcuni truffatori ingannarono il cardinale di Rohan, facendogli credere di acquistare per conto della regina una preziosa collana di diamanti. Maria Antonietta non sapeva nulla delle trattative, ma fu comunque associata pubblicamente allo scandalo. Le fu attribuito il soprannome di “Madame Deficit” e l’ostilità nei suoi confronti aumentò ulteriormente.
Con lo scoppio della Rivoluzione francese nel 1789, la sua situazione si aggravò. Dopo la morte del figlio maggiore e di fronte ai disordini politici, continuò a sostenere l’autorità della monarchia e favorì una reazione contro la Rivoluzione. Nell’ottobre 1789, la marcia delle donne su Versailles costrinse la famiglia reale a trasferirsi alle Tuileries, a Parigi. La frase spesso associata a Maria Antonietta, secondo cui il popolo avrebbe dovuto mangiare brioche invece del pane, tuttavia, non fu pronunciata da lei.
La famiglia reale fu sottoposta a sorveglianza. Nel giugno 1791 fallì il tentativo di fuga verso Varennes. L’episodio distrusse gran parte della fiducia rimasta nella monarchia. Maria Antonietta mantenne contatti segreti con rivoluzionari moderati, ma sperava anche nell’aiuto delle monarchie straniere e nel ripristino del potere reale. Quando nel 1792 la Francia dichiarò guerra all’Austria e subì alcune sconfitte militari, fu insultata come traditrice e “Madame Veto”. Il 10 agosto i rivoluzionari assalirono le Tuileries. La famiglia reale fu dapprima condotta in un luogo sicuro e poi imprigionata nella Torre del Tempio.
Dopo l’abolizione della monarchia e l’esecuzione di Luigi XVI, il 21 gennaio 1793, Maria Antonietta fu trasferita in agosto alla Conciergerie. Il 14 ottobre iniziò il processo davanti al Tribunale rivoluzionario. Fu accusata di alto tradimento, di collaborazione con le potenze straniere e di partecipazione a una cospirazione contro la Repubblica. Il procedimento fu condotto con grande rapidità e i suoi difensori ebbero pochissimo tempo per esaminare l’accusa. Particolarmente scandaloso fu il tentativo di screditarla attraverso un’accusa di incesto con il figlio. Maria Antonietta respinse l’imputazione appellandosi con forza ai sentimenti di tutte le madri presenti.
Il tribunale la dichiarò colpevole di tutti i capi d’accusa e pronunciò la condanna a morte. Nell’ultima lettera, indirizzata alla cognata Elisabetta, chiese perdono a Dio, dichiarò la propria fede cattolica e manifestò soprattutto la preoccupazione per i figli. Perdonò i suoi nemici e chiese al figlio di non vendicare mai la morte dei genitori.
Il 16 ottobre 1793 Maria Antonietta fu ghigliottinata a Parigi, sulla piazza della Rivoluzione, all’età di trentasette anni. Fu inizialmente sepolta in una fossa comune; nel 1815 i suoi resti furono trasferiti insieme a quelli di Luigi XVI nella basilica di Saint-Denis. Dopo la sua morte, la sua immagine cambiò più volte: per i monarchici divenne una martire, mentre per i repubblicani rimase a lungo l’incarnazione della frivolezza e dell’errore politico. Ancora oggi è considerata una delle figure più note e controverse della storia francese, nonché l’ultima regina dell’Ancien Régime, insieme glamour e tragica.
Fonte: Marie-Antoinette d'Autriche (fr, 238816285). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0