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Queen Mary (1867-1953) title QS:P1476,en:"Queen Mary (1867-1953) " label QS:Len,"Queen Mary (1867-1953) "
Grove & Boulton
Royal Collection RCIN 2808305
Fonte dell’immagine: File:Photograph of Queen Mary.jpg · Licenza: Public domain
Ridimensionata per la presentazione.
Biografia
Maria di Teck, nata Victoria Mary Augusta Louise Olga Pauline Claudine Agnes, nacque il 26 maggio 1867 a Kensington Palace, a Londra, e vi morì il 24 marzo 1953. Moglie di Giorgio V, fu regina del Regno Unito e dei suoi Dominions britannici e imperatrice d'India dal 1910 al 1936. Dopo la morte del marito rimase, in qualità di regina vedova, una figura influente della famiglia reale britannica e assistette ancora all'ascesa al trono della nipote Elisabetta II.
Maria era la primogenita e unica figlia di Francesco, duca di Teck, e della principessa Mary Adelaide di Cambridge. Suo padre discendeva da un matrimonio morganatico della casa di Württemberg e non disponeva di un patrimonio personale rilevante. Sua madre era nipote di Giorgio III. Nonostante i suoi legami reali, Maria crebbe quindi in una famiglia finanziariamente in difficoltà. Ricevette il titolo di principessa di Teck e l'appellativo di “Altezza Serenissima”, ma inizialmente apparteneva a un ramo relativamente secondario della famiglia reale britannica.
Fu educata in casa dalla madre e da una governante. La sua educazione era considerata accurata, ma severa. In quanto primogenita di quattro figli, Maria imparò presto a usare le sue doti naturali di prudenza, fermezza e tatto. Dirimeva le controversie tra i tre fratelli e trascorreva molto tempo con i cugini della sua stessa età, i figli del futuro re Edoardo VII. La madre la coinvolse inoltre in attività sociali e caritative, tra cui le visite alle persone più povere.
A causa dei debiti familiari, dal 1883 i Teck vissero per periodi all'estero e viaggiarono attraverso l'Europa. Durante un soggiorno a Firenze, Maria si interessò particolarmente alle gallerie, alle chiese e ai musei. Nel 1885 la famiglia tornò a Londra e si stabilì a White Lodge, nel Richmond Park. Maria era molto legata alla madre, che aiutava a organizzare ricevimenti ed eventi mondani, fungendo in pratica da sua segretaria privata. Manteneva anche uno stretto rapporto con una zia, la granduchessa di Meclemburgo-Strelitz, alla quale scriveva regolarmente.
Nel dicembre 1891 Maria si fidanzò con il principe Alberto Vittorio, duca di Clarence e Avondale, primogenito del principe di Galles. La regina Vittoria stimava Maria soprattutto per il suo carattere forte e il senso del dovere. Tuttavia, Alberto Vittorio morì improvvisamente di polmonite appena sei settimane dopo l'annuncio del fidanzamento. L'anno seguente Maria si fidanzò con il fratello minore di Alberto, Giorgio, duca di York. Durante il periodo di lutto condiviso i due si avvicinarono e si innamorarono. Si sposarono il 6 luglio 1893 nella Chapel Royal di St James's Palace. Alle nozze parteciparono la famiglia reale britannica, numerosi sovrani europei e una grande folla.
Come duchessa di York, Maria visse con il marito dapprima a York Cottage, nella tenuta di Sandringham House, e in appartamenti di St James's Palace. La coppia ebbe sei figli: Edoardo, il futuro Edoardo VIII; Alberto, il futuro Giorgio VI; Maria; Enrico; Giorgio e Giovanni. Maria amava i figli, ma inizialmente ne affidò la cura alle bambinaie, come era consuetudine nelle famiglie aristocratiche dell'epoca. Dopo che una bambinaia fu licenziata per aver maltrattato Edoardo e Alberto, l'assistenza dei bambini fu affidata alla sua aiutante, la signora Bill. Maria poteva apparire severa e distante in pubblico, ma con i figli mostrava anche un lato affettuoso e allegro. Li istruiva personalmente in storia e musica e teneva per ciascuno un album dedicato alla sua crescita.
Dopo la morte della regina Vittoria, nel 1901, Giorgio e Maria divennero duca e duchessa di Cornovaglia e York. Nello stesso anno intrapresero un lungo viaggio attraverso l'Impero britannico, che li portò, tra gli altri luoghi, a Gibilterra, Malta, in Egitto, a Ceylon, Singapore, in Australia, Nuova Zelanda, Mauritius, Sudafrica e Canada. Nel 1901 Giorgio ricevette il titolo di principe di Galles e Maria divenne principessa di Galles. Altri viaggi portarono la coppia in India, Spagna e Norvegia. In questo periodo nacque il loro ultimo figlio, Giovanni, che soffriva di problemi respiratori.
Quando Edoardo VII morì nel 1910, Giorgio salì al trono come Giorgio V e Maria divenne regina. Scelse di usare il nome Maria invece di adottare il nome Vittoria. La coppia reale fu incoronata nel 1911 nell'abbazia di Westminster e nello stesso anno si recò al Delhi Durbar in India, dove apparve come imperatore e imperatrice d'India. All'inizio del suo regno Maria ebbe alcuni contrasti con la regina vedova Alessandra, che insisteva sul proprio rango di precedenza e su determinati gioielli della Corona.
Durante la Prima guerra mondiale Maria impose a palazzo uno stile di vita austero, razionò gli alimenti e visitò negli ospedali i soldati feriti e morenti. Il sentimento antitedesco in Gran Bretagna e gli sconvolgimenti politici europei influenzarono anche la monarchia. Giorgio V rinunciò ai titoli tedeschi della famiglia e cambiò il nome della casa da Sassonia-Coburgo-Gotha a Windsor. Nel dopoguerra Maria rimase un sostegno importante per il marito, in un periodo segnato da disordini sociali, dal movimento per l'indipendenza irlandese e dal nazionalismo indiano. Lo aiutava a preparare i discorsi e lo consigliava grazie alle sue conoscenze della storia e della monarchia.
La morte del figlio tredicenne Giovanni, nel 1919, la colpì profondamente. Alla fine degli anni Venti si prese particolare cura di Giorgio V, i cui problemi polmonari erano aggravati dal forte consumo di tabacco. Nel 1935 la coppia celebrò il giubileo d'argento del regno. Giorgio riconobbe pubblicamente quanto dovesse alla moglie.
Dopo la morte di Giorgio, il 20 gennaio 1936, il figlio maggiore salì al trono come Edoardo VIII. Nello stesso anno, il suo desiderio di sposare l'americana Wallis Simpson, divorziata due volte, provocò una crisi costituzionale. Maria disapprovava quella relazione e non comprendeva come Edoardo potesse abbandonare i propri doveri reali per i sentimenti personali. Dopo la sua abdicazione, tuttavia, sostenne il secondogenito Alberto, che divenne re con il nome di Giorgio VI. Gli offrì sostegno morale, nonostante il suo carattere riservato e la forte balbuzie. Si dedicò inoltre all'educazione delle nipoti Elisabetta e Margherita, portandole a visitare musei e gallerie.
Durante la Seconda guerra mondiale, su richiesta di Giorgio VI, Maria si trasferì a Badminton House, nel Gloucestershire. Da lì visitava le truppe e le fabbriche e contribuiva alla raccolta di materiali di recupero per lo sforzo bellico. Nel 1942 il figlio Giorgio, duca di Kent, morì in un incidente aereo mentre era in servizio. Dopo la fine della guerra Maria tornò a Marlborough House.
Maria era un'appassionata collezionista di cimeli reali, gioielli, opere d'arte e miniature. Possedeva una conoscenza approfondita della collezione reale e, grazie a vecchi inventari, fece rintracciare numerosi oggetti dati in prestito o scomparsi. Nel 1924 fu realizzata per lei una casa delle bambole riccamente arredata.
Dopo la morte di Giorgio VI, nel 1952, sua nipote Elisabetta divenne regina. Maria era ormai, informalmente, la “nonna della regina”. Morì il 24 marzo 1953, a 85 anni, per un cancro ai polmoni, dieci settimane prima dell'incoronazione di Elisabetta II. Per sua volontà, l'incoronazione non fu rinviata. Dopo l'esposizione pubblica della salma nella Westminster Hall, Maria fu sepolta accanto al marito nella cappella di San Giorgio del castello di Windsor. La sua lunga vita la collegò a tre generazioni di sovrani britannici: il marito Giorgio V, il figlio Giorgio VI e la nipote Elisabetta II.
Fonte: María de Teck (es, 174675772). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0