Persona
Maria Anna von der Pfalz
Trova una connessione con un’altra personaNascita
28.10.1667
Morte
16.07.1740

Dettagli dell’immagine
Maria Anna (1667-1740), Pfalzgräfin bei Rhein zu Neuburg, Königin von Spanien
Wilhelm Humer
https://www.duesseldorf.de/stadtmuseum/sammlung/04/013/index.shtml
Fonte dell’immagine: File:Maria Anna, Countess Palatine of the Rhine in Neuburg, Queen of Spain.jpg · Licenza: Public domain
Ridimensionata per la presentazione.
Biografia
Maria Anna del Palatinato-Neuburg, chiamata anche Maria Anna di Neuburg o Marianna, nacque il 28 ottobre 1667 a Düsseldorf e morì il 16 luglio 1740 a Guadalajara. Era figlia dell’elettore palatino e duca di Neuburg Filippo Guglielmo e di sua moglie Elisabetta Amalia d’Assia-Darmstadt. Da parte paterna discendeva dall’elettore Wolfgang Guglielmo I e da Maddalena di Baviera; da parte materna dal langravio Giorgio II d’Assia-Darmstadt e da Sofia Eleonora di Sassonia.
Dopo la morte della prima moglie di Carlo II di Castiglia, Maria Luisa d’Orléans, si cercò rapidamente una nuova unione che assicurasse un erede alla dinastia asburgica. Maria Anna fu scelta soprattutto per la reputazione della sua famiglia, le cui donne erano considerate particolarmente prolifiche. Allo stesso tempo, la casata del Palatinato-Neuburg era nota per la propria ambizione politica. Maria Anna sapeva quindi che la sua posizione e il futuro della sua famiglia dipendevano in larga misura dalla sua capacità di avere figli e dare così alla corona un erede.
Il matrimonio fu annunciato pubblicamente a Madrid il 15 maggio 1689. La cerimonia per procura si svolse il 28 agosto dello stesso anno; l’imperatore Giuseppe I rappresentò il re di Spagna. Maria Anna si recò quindi nei Paesi Bassi e il 27 gennaio 1690 si imbarcò per la Spagna. Dopo una traversata resa difficile dal maltempo, raggiunse il porto galiziano di Ferrol il 26 marzo. Qui fu accolta, tra gli altri, da Carlo II e dalla regina madre Maria Anna d’Austria. La corte proseguì verso Valladolid, dove il 14 maggio 1690 fu celebrata la cerimonia nuziale alla presenza degli sposi. Durante il viaggio, Maria Anna ricevette solenni accoglienze in diverse località, dove nobili e altre personalità illustri le resero omaggio e furono organizzati festeggiamenti in suo onore.
Come era già accaduto nel primo matrimonio di Carlo, anche da questa unione non nacquero figli. I contemporanei attribuivano la situazione alla debolezza fisica del re o a una presunta stregoneria. A causa della probabile impotenza di Carlo, si dice che Maria Anna abbia simulato fino a dodici gravidanze. Questi inganni, tuttavia, non la resero popolare presso il popolo; a Madrid si diffuse una filastrocca satirica che la indicava, accanto a due immagini della Vergine, come una delle tre vergini della città.
Maria Anna riuscì comunque a esercitare una notevole influenza sul marito e sul governo. Per consolidare la propria posizione politica si appoggiava, tra gli altri, al confessore reale Pedro Matilla, a un funzionario delle finanze a lei subordinato e all’ammiraglio di Castiglia. Carlo II fece infine sostituire Matilla con Froilán Díaz de Llanos su iniziativa del cardinale Portocarrero, senza informare Maria Anna. La questione della mancanza di figli era strettamente legata alle concezioni dell’epoca sulla stregoneria e sulle maledizioni. Carlo autorizzò riti e incantesimi contro le presunte cause della sua infertilità. Inoltre, il confessore Díaz e il grande inquisitore Joan Tomàs de Rocabertí praticarono su di lui diversi esorcismi all’insaputa della regina. Dopo la morte di Rocabertí, nel 1699, Maria Anna fece tutto il possibile per ottenere la destituzione di Díaz, che l’aveva offesa accusandola di aver stregato il marito. Il nuovo grande inquisitore, Baltasar de Mendoza y Sandoval, fece accusare Díaz senza motivazioni sufficienti e senza l’approvazione del tribunale dell’Inquisizione. Solo dopo la morte di Carlo, nel 1704, Díaz fu dichiarato innocente.
Questi contrasti si svolsero nel contesto della crescente crisi per la successione al trono spagnolo. Inizialmente Maria Anna oscillò tra il candidato francese e quello austriaco, ma alla fine si schierò con la parte austriaca. Insieme alla baronessa von Berleps cercò di convincere Carlo II a nominare erede l’arciduca Carlo d’Austria. I suoi tentativi fallirono. Nel testamento, il re designò come successore Filippo di Borbone, duca d’Angiò. A causa delle sue intrighi di corte, Maria Anna fu inoltre associata alla morte dei grandi inquisitori Joan Tomàs de Rocabertí e Alfonso Fernández de Córdoba. Córdoba, sgradito alla fazione fil francese, era stato nominato da Carlo II contro la volontà della regina.
Dopo la morte di Carlo II, avvenuta nel 1700, Maria Anna ebbe inizialmente un ruolo importante nella giunta di governo istituita per amministrare il regno. Carlo le aveva assicurato una rendita annua di 400.000 ducati e aveva persino previsto che potesse eventualmente governare uno Stato italiano o una città spagnola dotata di propria giurisdizione. Queste disposizioni persero però rapidamente importanza quando Filippo V salì al trono nel 1701. Il cardinale Portocarrero e l’ambasciatore francese Henry d’Harcourt, su ordine di Luigi XIV, la sollecitarono a lasciare Madrid prima dell’arrivo del nuovo re.
Il 16 gennaio 1701 Maria Anna abbandonò l’Alcázar di Madrid e si stabilì inizialmente nella casa del duca di Terranova. Poco dopo fu costretta a lasciare la capitale. Scelse Toledo e vi si trasferì il 2 febbraio. In un primo momento Filippo V la trattò con rispetto, arrivando a farle visita nella nuova residenza e a scambiare doni con lei; Maria Anna gli consegnò un’ insegna del Toson d’Oro.
Durante la guerra di successione spagnola, tuttavia, Maria Anna dichiarò apertamente la propria adesione alla parte austriaca. Quando gli alleati degli Asburgo occuparono Toledo e nel 1706 anche Madrid, sostenne il loro schieramento. Dopo il ritiro degli avversari di Filippo V, fu quindi mandata in esilio a Bayonne. Ufficialmente il provvedimento fu disposto dal re di Francia, con il pretesto di proteggerla dai pericoli della guerra. Durante l’esilio ricevette la nipote Elisabetta Farnese, seconda moglie di Filippo V, e insieme al cardinale Alberoni la mise in guardia dall’influenza che la principessa degli Ursini esercitava ancora sulla corte spagnola. Poco dopo, quest’ultima fu effettivamente allontanata dalla corte.
Grazie all’influenza della nipote, nel 1738 Maria Anna ottenne il permesso di tornare in Spagna. Il 17 giugno 1739 fu accolta ad Alcalá de Henares dai sovrani e da altre personalità. Si stabilì dapprima a Madrid, ma a causa di una malattia fu trasferita al palazzo dei duchi dell’Infantado, a Guadalajara. Qui morì il 16 luglio 1740. In seguito fu sepolta nel monastero dell’Escorial.
Fonte: Marianna del Palatinat-Neuburg (ca, 37671664). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0