Persona
Leopold von Neapel-Sizilien
Trova una connessione con un’altra personaNascita
02.07.1790
Morte
10.03.1851

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German: Leopold, Prinz von Neapel-Sizilien title QS:P1476,de:"Leopold, Prinz von Neapel-Sizilien" label QS:Lde,"Leopold, Prinz von Neapel-Sizilien"
Louis Rene Letronne
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Fonte dell’immagine: File:Leopold, Prinz von Neapel-Sizilien.jpg · Licenza: Public domain
Ridimensionata per la presentazione.
Biografia
Leopoldo Giovanni Giuseppe Michele di Borbone delle Due Sicilie, in tedesco Lipót János József, nacque il 2 luglio 1790 nel palazzo reale di Caserta. Apparteneva al ramo napoletano della casa di Borbone ed era nipote dell’imperatrice d’Austria Maria Teresa. Suo padre era Ferdinando IV, re di Napoli, che in seguito sarebbe diventato Ferdinando I, re delle Due Sicilie. Sua madre, l’arciduchessa Maria Carolina, era figlia dell’imperatore Francesco I e di Maria Teresa. Era inoltre sorella della regina francese Maria Antonietta, giustiziata nel 1793. Per questo Leopoldo era strettamente imparentato con diverse case regnanti europee.
Leopoldo era il sedicesimo di diciotto figli. Undici dei suoi fratelli morirono ancora bambini; solo sette raggiunsero l’età adulta, tra cui appena due maschi. Leopoldo era il più giovane dei figli sopravvissuti. Tra i suoi fratelli vi erano il futuro re Francesco I delle Due Sicilie, la futura imperatrice d’Austria Maria Teresa, la granduchessa Luisa di Toscana, la regina Maria Amalia di Francia e Maria Cristina, che divenne regina di Sardegna-Piemonte.
La sua infanzia fu segnata dagli sconvolgimenti politici dell’epoca napoleonica. Nel febbraio 1798 le truppe di Bonaparte occuparono il Regno di Napoli. La famiglia reale fuggì con i figli in Sicilia, da dove Maria Carolina organizzò la resistenza. A Napoli, il 24 gennaio 1799, fu proclamata la Repubblica Partenopea. Pochi mesi dopo, le truppe reali riconquistarono la città con l’appoggio della flotta britannica, e la famiglia poté rientrare nella capitale.
La minaccia francese, tuttavia, rimase. Dopo che nel 1805 il Regno di Napoli aveva sostenuto i nemici della Francia nella Terza coalizione, le truppe francesi occuparono nuovamente Napoli nel 1806. La famiglia reale dovette ancora una volta rifugiarsi in Sicilia. Nel 1808 Napoleone nominò re di Napoli suo cognato Gioacchino Murat.
Nello stesso anno Leopoldo fu coinvolto in un piano britannico per la successione al trono spagnolo. Il governo britannico intendeva portare il giovane principe borbonico, ancora minorenne, in America Latina. Con il sostegno militare britannico, avrebbe dovuto rivendicare il trono spagnolo a nome dei Borbone napoletani. Avrebbe dovuto accompagnarlo Luigi Filippo d’Orléans, il futuro re dei Francesi. Il padre di Leopoldo approvò il progetto e i due principi si recarono a Gibilterra. La situazione politica in Spagna cambiò però rapidamente. Dopo che Ferdinando IV di Napoli fu proclamato re di Spagna, le autorità britanniche arrestarono Leopoldo e Luigi Filippo, impedendo loro di proseguire il viaggio. Leopoldo dovette infine tornare a Palermo.
Leopoldo combatté contro la supremazia napoleonica anche sul piano militare. Nel 1809 partecipò a un tentativo di riconquistare i territori napoletani governati da Murat. Per questa impresa ottenne il sostegno degli Stati della Quinta coalizione, soprattutto della Gran Bretagna. La sua spedizione non riuscì a sbarcare sul continente, ma nel giugno 1809 conquistò le isole di Ischia e Procida. Leopoldo si fortificò a Ischia e vi restaurò il governo borbonico. Dopo la sconfitta della coalizione nella battaglia di Wagram, nel luglio 1809, l’impresa crollò. La flotta britannica si ritirò e la riconquista di Napoli divenne impossibile.
Nel 1812 il padre di Leopoldo nominò reggente il figlio maggiore Francesco. Maria Carolina fu espulsa dalla Sicilia sotto la pressione della leadership britannica e morì poco dopo il suo arrivo a Vienna. Dopo la fine del dominio napoleonico, Murat fu inizialmente riconosciuto re di Napoli. Quando cercò di sostenere Napoleone dopo il ritorno di quest’ultimo dall’isola d’Elba, fu sconfitto a Tolentino il 2 maggio 1815. Ferdinando nominò allora Leopoldo reggente di Napoli. Leopoldo ricoprì l’incarico dal 22 maggio al 2 giugno 1815, fino a quando suo fratello Francesco recuperò il trono.
Nel 1816 Francesco riunì i due regni nel Regno delle Due Sicilie e nominò Leopoldo principe di Salerno. Il 28 luglio dello stesso anno Leopoldo sposò, nel castello di Schönbrunn, l’arciduchessa Maria Clementina d’Austria, figlia di sua sorella Maria Teresa e quindi sua nipote. Il matrimonio fu celebrato su forte impulso del cancelliere austriaco Metternich. Grazie a questa unione, Leopoldo divenne inoltre cognato di Luigi Filippo d’Orléans, che aveva già sposato sua sorella Maria Amalia.
Dal matrimonio nacquero quattro figli, ma soltanto una figlia raggiunse l’età adulta: Maria Carolina Augusta, nata nel 1822. Nel 1844 sposò il parente Henri d’Orléans, duca d’Aumale, figlio del futuro re di Francia Luigi Filippo. Un figlio morì poco dopo la nascita e due figlie nacquero morte.
Dal 1825 Leopoldo visse con la famiglia nel Palazzo Salerno di Napoli. Il matrimonio fu segnato dalle numerose relazioni extraconiugali di Leopoldo con donne di umili origini, tra cui la ballerina Fanny Elssler. Maria Clementina sopportò queste umiliazioni con grande autocontrollo.
Dopo la morte del fratello Francesco, nel 1830 salì al trono suo figlio Ferdinando II, nipote di Leopoldo. Durante le rivolte del 1848 e del 1849, le truppe reali e le guardie svizzere repressero le insurrezioni nazionali a Napoli e in Sicilia e ristabilirono il potere monarchico assolutista. Fu inoltre respinto un primo tentativo del re di Sardegna-Piemonte Carlo Alberto di annettere territori del regno nel contesto dell’unificazione italiana.
Leopoldo morì il 10 marzo 1851 a Salerno. Fu sepolto nella cripta della basilica di Santa Chiara a Napoli. In seguito la vedova Maria Clementina si trasferì in Francia e visse con la famiglia della figlia nel castello del duca d’Aumale a Chantilly. Sopravvisse alla figlia e ai due nipoti e morì nel 1881. Il genero la fece seppellire nella cappella reale di Dreux, luogo di sepoltura della famiglia d’Orléans.
Fonte: Lipót nápoly–szicíliai királyi herceg (hu, 28798185). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0