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Johann III.
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King John III of Portugal
Cristóvão Lopes
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Biografia
Giovanni III del Portogallo, detto “il Pio”, nacque il 6 giugno 1502 a Lisbona e vi morì l’11 giugno 1557. Era il figlio maggiore del re Manuele I e della sua seconda moglie, Maria d’Aragona, figlia dei Re Cattolici Ferdinando II d’Aragona e Isabella I di Castiglia. Nel 1503, l’anno della nascita della sorella minore Isabella, Giovanni fu riconosciuto erede al trono. Dopo la morte del padre, nel 1521, salì al trono portoghese all’età di diciannove anni e regnò per 36 anni sul Portogallo e sull’Algarve.
La sua educazione fu affidata a importanti studiosi dell’epoca. Giovanni studiò, tra le altre discipline, latino, greco, matematica e cosmografia. Tra i suoi insegnanti vi furono l’astrologo Tomás de Torres, il vescovo di Viseu Diogo de Ortiz e l’umanista Luís Teixeira Lobo. Dal 1514 ebbe una propria casa principesca e poco dopo cominciò ad assistere il padre nelle attività amministrative. Una precoce delusione personale lo segnò profondamente: a sedici anni avrebbe dovuto sposare sua cugina Eleonora d’Austria. Eleonora sposò invece suo padre, il vedovo Manuele I. I cronisti dell’epoca descrissero Giovanni come malinconico dopo quell’episodio; alcuni storici lo considerano una delle cause della sua intensa religiosità successiva.
Giovanni fu incoronato il 19 dicembre 1521 nella chiesa di São Domingos a Lisbona. Sul piano interno proseguì la politica assolutistica dei suoi predecessori e convocò le Cortes portoghesi soltanto tre volte durante tutto il suo regno. Allo stesso tempo cercò di riorganizzare l’amministrazione e la giustizia. Il suo governo fu però dominato soprattutto dalla difficile gestione dell’impero portoghese, vasto e disperso. I possedimenti d’oltremare erano costosi, gravati da un forte indebitamento e afflitti da disavanzi commerciali, rivalità e funzionari incapaci. Le nuove nomine non portarono sempre miglioramenti; talvolta i governatori appena designati dovettero persino affrontare i loro predecessori per poter assumere l’incarico.
Per consolidare i rapporti con la Spagna e con il Sacro Romano Impero, Giovanni sposò la cugina per parte materna Caterina d’Austria, sorella dell’imperatore Carlo V. La coppia ebbe nove figli, tutti morti però in giovane età. La sorella di Giovanni, Isabella, sposò Carlo V, mentre sua figlia Maria Manuela sposò in seguito Filippo II di Spagna. Questi stretti legami dinastici assicurarono per lungo tempo la pace nella penisola iberica, ma potrebbero avere contribuito anche alla fragile salute dei discendenti della famiglia reale.
In politica estera Giovanni dovette affrontare contemporaneamente diversi fronti. L’Impero ottomano minacciava le basi portoghesi nell’Oceano Indiano e nell’Africa settentrionale, mentre gli attacchi francesi e il tentativo della Francia di fondare una propria colonia in Brasile crearono ulteriori difficoltà. Per finanziare la difesa dei possedimenti indiani, Giovanni abbandonò varie fortezze nordafricane, tra cui Safim, Azamor, Arzila e Alcácer Ceguer. Ceuta, Tangeri e Mazagan furono invece rafforzate. Nel 1549 dichiarò soggetti al servizio militare tutti gli uomini tra i venti e i 65 anni.
Un importante successo diplomatico fu il trattato di Saragozza del 1529, stipulato con Carlo V. L’accordo regolò le aree d’influenza spagnole e portoghesi in Asia e garantì al Portogallo il controllo delle Molucche, le cosiddette isole delle spezie. Durante il regno di Giovanni i navigatori portoghesi proseguirono l’espansione. Raggiunsero la Cina e il Giappone; nel 1543 i Portoghesi giunsero in Giappone e in seguito fondarono una base commerciale a Nagasaki. Macao fu concessa ai Portoghesi come ricompensa per il loro aiuto nella lotta contro la pirateria. Goa rimase il centro politico e religioso dell’impero portoghese in Oriente. Da lì il Portogallo controllava importanti rotte commerciali e costruì chiese, scuole e ospedali.
In Brasile, sotto Giovanni III, iniziò l’organizzazione coloniale permanente. Dal 1534 furono istituite dodici capitanie coloniali. Nel 1549 Giovanni creò un governatorato generale e nominò Tomé de Sousa primo governatore generale. Quest’ultimo fondò Salvador da Bahia. Accanto al commercio del legno brasile, si sviluppò sempre più la coltivazione della canna da zucchero, soprattutto nei dintorni di Recife e Bahia. Poiché la popolazione coloniale non era sufficiente per il duro lavoro nelle piantagioni, i coloni portoghesi cominciarono a schiavizzare Africani e a trasferirli in Brasile. I primi arrivarono nel 1539. Verso la fine del regno di Giovanni, la produzione dello zucchero divenne un’importante compensazione per il graduale calo delle entrate provenienti dall’Asia.
Giovanni sostenne inoltre il Rinascimento portoghese e finanziò numerosi scrittori, tra cui Gil Vicente, Sá de Miranda, Fernão Mendes Pinto, João de Barros e Luís de Camões. Appoggiò anche il matematico Pedro Nunes e il medico Garcia de Orta. Nel 1537 trasferì definitivamente l’università portoghese da Lisbona a Coimbra. Qui, nel 1547, fondò un collegio di arti e discipline umanistiche e chiamò studiosi provenienti dal Portogallo, dalla Francia e dalla Scozia. All’interno del collegio sorsero tuttavia tensioni tra studiosi di orientamento ortodosso e altri più laici. Le accuse di eresia e di simpatie protestanti spinsero i professori stranieri a lasciare il paese entro il 1551. Nel 1555 la direzione fu affidata all’ordine dei Gesuiti.
Sul piano religioso, il regno di Giovanni fu caratterizzato da uno stretto legame con la Chiesa cattolica. Dopo anni di trattative con Roma, nel 1536 fu istituita l’Inquisizione portoghese. Il suo primo inquisitore generale fu il fratello di Giovanni, Enrico, che in seguito divenne egli stesso re. L’Inquisizione si rivolse soprattutto contro i cosiddetti Nuovi Cristiani, cioè gli Ebrei convertiti al cristianesimo, e disponeva di ampi poteri. I suoi procedimenti erano severi e spesso irregolari; oltre ai reati religiosi, si occupava di censura, stregoneria, divinazione, bigamia e reati sessuali. Giovanni sostenne inoltre i missionari in Africa, Asia e nel Nuovo Mondo. Nel 1540 nominò Francesco Saverio nunzio apostolico per i possedimenti portoghesi in India, rafforzando il ruolo dei Gesuiti nei rapporti con le popolazioni locali.
La dinastia non sopravvisse direttamente a Giovanni. Il suo unico figlio, João Manuel, morì nel 1554 a sedici anni per diabete giovanile, appena diciotto giorni prima che sua moglie, Giovanna d’Austria, desse alla luce il figlio Sebastiano. Quando Giovanni III morì nel 1557 a causa di un’ apoplessia, Sebastiano aveva soltanto tre anni. Divenne il suo unico erede e gli succedette sul trono portoghese. Il corpo di Giovanni fu sepolto nel monastero dei Gerolamini di Lisbona.
Fonte: John III of Portugal (en, 1358638904). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0
Genitori
Nessuna relazione genitoriale verificata disponibile.