Persona
Friedrich August III.
Trova una connessione con un’altra personaNascita
25.05.1865
Morte
18.02.1932

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König Friedrich August III. um 1910
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Biografia
Friedrich August III di Sassonia nacque il 25 maggio 1865 a Dresda, primo figlio del futuro re Georg e della consorte Maria Anna del Portogallo. Apparteneva alla linea albertina della dinastia dei Wettin e fu l’ultimo re di Sassonia, dal 1904 fino alla sua abdicazione nel 1918. Trascorse l’infanzia in un ambiente di corte protetto e fortemente religioso. Il suo percorso venne indirizzato presto verso la carriera militare: già al primo compleanno il nonno, re Johann, lo nominò comandante onorario di una brigata di fanteria. Durante la guerra austro-prussiana del 1866 la famiglia reale dovette fuggire davanti alle truppe prussiane, prima in Boemia e poi in Baviera. Dopo la pace fece ritorno a Dresda. Furono inoltre determinanti per Friedrich August la natura dei dintorni di Pillnitz, il suo forte legame con la Sassonia e l’ingresso delle truppe sassoni dopo la guerra franco-prussiana del 1871.
Dal 1874 Friedrich August frequentò il Ginnasio reale di Dresda-Neustadt. Si interessava di geografia, storia e matematica, parlava francese, latino e greco e possedeva una buona memoria per i numeri. A dodici anni entrò nell’esercito sassone come sottotenente, conciliando inizialmente il servizio militare con gli studi. Dopo la maturità, conseguita nel 1883, iniziò il servizio regolare. Dal 1884 al 1886 studiò diritto, scienze politiche e storia a Strasburgo e Lipsia. In seguito acquisì esperienza pratica presso le autorità amministrative sassoni, partecipò a riunioni di ministeri e parlamenti, assistette a udienze giudiziarie e, durante viaggi nell’Europa centrale e in Gran Bretagna, si informò su altri Stati e società.
La sua carriera militare fu rapida. Friedrich August prestò servizio nella fanteria, nella cavalleria e nell’artiglieria, divenne comandante di battaglione e poi di brigata e nel 1894 fu promosso maggiore generale. Come ispettore degli istituti di formazione militare sassoni si occupò dell’addestramento dei futuri ufficiali. Nel 1898 divenne tenente generale e comandante di una divisione; nel 1902 fu infine nominato generale di fanteria e comandante del XII Corpo d’armata reale sassone. Era considerato un superiore severo, ligio al dovere e attento al benessere dei suoi soldati, anche se non veniva ritenuto uno stratega particolarmente brillante.
Nel 1891 Friedrich August sposò Luise d’Austria-Toscana, figlia del granduca Ferdinando IV di Toscana. La coppia ebbe sette figli, tra cui i principi Georg, Friedrich Christian ed Ernst Heinrich e le figlie Margarete, Maria Alix e Anna Monika. Tuttavia, il matrimonio si deteriorò sotto la pressione delle circostanze di corte. Luise, considerata vivace e indipendente, entrò soprattutto in conflitto con il padre di Friedrich August, Georg. Nel 1902 lasciò la corte di Dresda e rimase all’estero. Il matrimonio fu sciolto nel 1903; Luise perse il titolo, i contatti con i figli e il diritto di entrare in Sassonia. Friedrich August non si risposò, ma assegnò all’ex moglie una generosa rendita vitalizia e vietò che si parlasse male di lei in sua presenza.
Dopo la morte di re Albert nel 1902, il padre di Friedrich August, Georg, salì al trono e Friedrich August divenne principe ereditario. Quando la salute di Georg peggiorò, nell’ottobre 1904 Friedrich August assunse le funzioni di governo. Dopo la morte del padre salì al trono sassone il 15 ottobre. A differenza di Georg, era popolare presso la popolazione. Nel discorso d’insediamento promise di essere un buon re per tutti i sudditi. Il suo potere era limitato dalla costituzione sassone: gli spettava soprattutto un ruolo di mediazione e rappresentanza. Non intervenne arbitrariamente nella politica quotidiana, ma svolse intensamente i propri compiti ufficiali e visitò numerose città e comunità fino allo scoppio della Prima guerra mondiale.
Uno dei compiti più importanti fu il risanamento del bilancio statale, fortemente indebitato. Grazie a risparmi e successivi aumenti delle entrate fiscali, i debiti furono in gran parte ridotti prima della guerra. Più significativa fu la riforma elettorale del 1909. Il precedente sistema elettorale sassone alterava fortemente la rappresentanza politica a favore dei ceti benestanti, mentre la socialdemocrazia godeva di ampio sostegno in Sassonia. Dopo anni di proteste e scontri politici, Friedrich August firmò una nuova legge elettorale che ampliava la partecipazione della popolazione alle elezioni del parlamento regionale, pur mantenendo un sistema di voto plurimo graduato in base al reddito fiscale e all’età. La sua prevista riforma organica dell’istruzione fallì invece nel 1912 per l’opposizione delle forze conservatrici e di parte del corpo insegnante.
Cattolico convinto, nel 1910 Friedrich August entrò in conflitto con il Vaticano dopo che papa Pio X aveva attaccato Martin Lutero in un’enciclica. Il re sassone protestò per iscritto, richiamandosi alla salvaguardia della pace confessionale. Anche la controversia riguardante il fratello Maximilian, sottoposto a provvedimenti ecclesiastici per un articolo ecumenico, fu vissuta da Friedrich August come un’umiliazione per la sua famiglia.
Durante la Prima guerra mondiale Friedrich August fu l’unico dei quattro re tedeschi a non assumere personalmente il comando supremo del proprio esercito. Affidò l’incarico al ministro della Guerra e si limitò a compiti rappresentativi, organizzativi e caritativi. Visitò feriti, ospedali militari e truppe al fronte. Allo stesso tempo sostenne ampi progetti territoriali a favore della Sassonia. In particolare si impegnò per un’unione territoriale con la Curlandia e, in seguito, con la Lituania, ma queste aspirazioni fallirono a causa delle decisioni del governo imperiale e dell’andamento della guerra.
La guerra provocò in Sassonia pesanti perdite, il collasso economico, carenze alimentari e disordini sociali. Friedrich August riconobbe tardi la crescente stanchezza della popolazione e rimase a lungo legato all’ordine monarchico. Nell’autunno del 1918 perse progressivamente la propria autorità politica. Quando in novembre la rivoluzione raggiunse la Sassonia e i consigli degli operai e dei soldati assunsero il potere, rifiutò di impiegare con la forza le truppe rimaste fedeli alla corona. Lasciò Dresda, si ritirò dapprima in diversi castelli e il 13 novembre 1918 firmò nel castello di Guteborn la breve dichiarazione: «Rinuncio al trono». Precisò espressamente di non rinunciare a nome dei figli. In seguito liberò dal giuramento di fedeltà funzionari, ufficiali, insegnanti ed ecclesiastici.
Friedrich August si ritirò nel suo castello slesiano di Sibyllenort. Qui intraprese per anni una controversia con lo Stato libero di Sassonia riguardo ai beni dell’ex casa reale. Il conflitto si concluse nel 1924 con un accordo che riconosceva a lui e all’associazione familiare della casa Wettin indennizzi, diritti patrimoniali e il diritto vitalizio di caccia, mentre importanti collezioni d’arte venivano trasferite a una fondazione culturale pubblica.
Da privato, Friedrich August si dedicò soprattutto alla caccia, all’equitazione, all’alpinismo e ai viaggi. Visitò, tra gli altri luoghi, le isole Canarie, il Brasile, l’India e Ceylon. A Sibyllenort creò un piccolo «Sachsenwald», destinato a ricordargli la patria perduta. Si espresse con cautela sulla politica, ma guardava con distacco agli sviluppi rivoluzionari e repubblicani.
I contemporanei descrivevano Friedrich August come un uomo cordiale, modesto, socievole e vicino al popolo. Parlava con dialetto sassone, evitava il fasto e talvolta si mescolava senza essere riconosciuto alla popolazione. Queste qualità lo resero, nonostante le sue debolezze politiche, eccezionalmente popolare e gli valsero il soprannome di «il Benevolo». Morì il 18 febbraio 1932 nel castello di Sibyllenort per le conseguenze di un ictus. Alle esequie di Dresda accorsero centinaia di migliaia di persone; più di mezzo milione rese omaggio all’ultimo monarca sassone. Fu sepolto nella Nuova Cripta della Hofkirche di Dresda.
Fonte: Friedrich August III. (Sachsen) (de, 268221052). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0