Persona

Georg von Sachsen

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Nascita

  1. 15.01.1893

Morte

  1. 14.05.1943

Ritratto di Georg von Sachsen
Dettagli dell’immagine

Robert Sterl - Kronprinz Georg von Sachsen 1916

Robert Sterl

Robert Sterl. Werkverzeichnis der Gemälde und Ölstudien . Kunsthalle Rostock, Rostock 1976.

Fonte dell’immagine: File:Robert Sterl - Kronprinz Georg von Sachsen 1916.jpg · Licenza: Public domain

Ridimensionata per la presentazione.

Biografia

Georg von Sachsen, il cui nome completo era Friedrich August Georg Ferdinand Albert Carl Anton Maria Paulus Marcellus, nacque il 15 gennaio 1893 nel Taschenbergpalais di Dresda, primo figlio del futuro re di Sassonia Friedrich August III e di sua moglie Luise, arciduchessa d’Austria-Toscana. La sua nascita come erede al trono fu annunciata, secondo il cerimoniale di corte, con 101 colpi di cannone. Georg aveva tre fratelli e tre sorelle. Già il giorno dopo la nascita fu battezzato secondo il rito cattolico. La sua infanzia fu inizialmente caratterizzata da un’educazione improntata alla religione, ma venne oscurata dai conflitti tra i genitori. Dopo la separazione e il divorzio, avvenuti nel 1903, il ragazzo, timido e profondamente legato alla madre, soffrì soprattutto per il suo allontanamento dalla corte. Il padre eliminò in gran parte i ricordi di lei dalla vita quotidiana dei figli e allevò Georg al sacrificio e alla sobrietà. In seguito divenne per lui una figura importante la principessa Maria Immacolata di Borbone delle Due Sicilie, seconda moglie dello zio Johann Georg. Georg sviluppò inoltre una devozione duratura per il suo santo preferito, il giovane gesuita Luigi Gonzaga. Quando nel 1904 suo padre salì al trono di Sassonia, Georg divenne principe ereditario all’età di undici anni. Frequentò la cosiddetta scuola dei principi nel Taschenbergpalais e ricevette contemporaneamente una formazione premilitare. Nel giorno del suo dodicesimo compleanno entrò nell’esercito sassone con il grado di tenente. Parallelamente agli studi, svolse esercitazioni militari, addestramento all’equitazione e al tiro e partecipò a manovre. Nel 1912 superò l’esame di maturità, studiò per un periodo le scienze politiche e assunse, insieme al fratello Friedrich Christian, incarichi di comando nel Reggimento granatieri della Guardia n. 100. Il 20 marzo 1913 fu promosso primo tenente. Un progetto di studi a Lipsia e Friburgo fu impedito dallo scoppio della Prima guerra mondiale. All’inizio della guerra Georg prestò servizio come ufficiale d’ordinanza presso la 3ª Armata sassone sul fronte francese. Alcune malattie lo costrinsero a periodi di lunga convalescenza. In seguito si occupò di visite alle truppe e agli ospedali e della rappresentanza degli interessi del padre presso i vertici militari. Nel 1915 entrò per la prima volta più direttamente in contatto con la Compagnia di Gesù grazie al gesuita e cappellano militare Johann Baptist von Dalwigk. Nel 1916 svolse, tra gli altri, gli incarichi di aiutante di reggimento e ufficiale addetto alle comunicazioni; durante la battaglia della Somme fu impiegato come ufficiale di collegamento. Le esperienze belliche gli provocarono nervosismo, inquietudine e paura della morte. Al tempo stesso crebbe il suo interesse per il sacerdozio. Nel 1917 Georg prestò servizio presso lo stato maggiore, fu promosso maggiore e in seguito assunse il comando di un battaglione sul fronte orientale, dove fu più volte sottoposto al fuoco nemico. Alla fine dello stesso anno ricevette il comando del 5º Reggimento di fanteria n. 104, che portava il suo nome. Nel 1918 il reggimento combatté sul fronte occidentale; il 13 maggio Georg fu promosso tenente colonnello. Il suo atteggiamento critico verso il sistema politico e sociale dell’Impero tedesco emerse quando avvertì che sarebbe scoppiata una rivoluzione se la Germania non avesse superato lo spirito di casta e il capitalismo fondato sul profitto. Durante la Rivoluzione di novembre del 1918, Georg cercò, su incarico del padre, di favorire una pace negoziata e una soluzione politica. Dopo la caduta della monarchia, inizialmente rifiutò di rinunciare ai propri diritti di primogenito. Tuttavia, nel raccoglimento dell’Alta Lusazia, il suo atteggiamento cambiò. Durante un pellegrinaggio a Rosenthal decise di rinunciare alla corona e ai beni e di dedicare la propria vita alla Chiesa. Già il 15 gennaio 1918 era entrato nel Terz’Ordine francescano, assumendo il nome religioso Ludwig. Georg studiò inizialmente economia, dottrina sociale, storia della Chiesa e apologetica a Breslavia, poi filosofia e diritto canonico a Tubinga e infine teologia a Friburgo. Sebbene il padre avesse acconsentito alla carriera ecclesiastica solo a determinate condizioni, opponendosi in particolare a un ingresso nell’ordine dei gesuiti, Georg rimase fermo nella sua decisione. Il 15 luglio 1924 fu ordinato sacerdote a Trebnitz. Il giorno seguente celebrò la sua prima messa. Iniziňialmente svolse il ministero come sacerdote ausiliario nella diocesi di Meißen e in Slesia. Nel 1925 Georg entrò infine nella Compagnia di Gesù. La sua scelta fu accolta dapprima in modo controverso; gli oppositori lo accusarono, tra l’altro, di diserzione e tradimento. Egli proseguì comunque la propria formazione, pronunciò i voti e studiò filosofia e teologia. Operò in molte parti della Germania come predicatore e direttore di esercizi spirituali. In questo ruolo si impegnò per la comprensione tra le confessioni cristiane e si oppose al crescente antisemitismo. Dopo la morte del padre, nel 1932, continuò a rifiutare qualsiasi responsabilità politica per la Sassonia. Dal 1933 Georg visse prevalentemente a Berlino e si dedicò alla cura pastorale. Partecipò alla fondazione del Canisius-Kolleg, assistette le associazioni cattoliche femminili, operò nella pastorale delle madri e si occupò dell’accompagnamento spirituale dei fratelli laici. Era ostile al nazionalsocialismo. Considerava gli sviluppi anticristiani e antisemiti, così come la distruzione delle tradizioni monarchiche e cristiane, un attacco alle proprie convinzioni. Georg conosceva diverse lingue e predicò anche all’estero. Durante la Seconda guerra mondiale avrebbe voluto diventare cappellano militare, ma le malattie sempre più gravi alla schiena e alle articolazioni glielo impedirono. Dal 1936 fece parte del circolo berlinese Una Sancta, nel quale cattolici e protestanti si riunivano in modo riservato per discutere di fede, ecumenismo e situazione politica. Mantenne inoltre contatti con ambienti dell’opposizione, tra cui personalità successivamente associate al circolo di Kreisau e alla resistenza del 20 luglio 1944. A causa delle sue origini, della posizione ecclesiastica e dei suoi rapporti, fu sorvegliato, interrogato e perquisito dalla Gestapo. Aiutò oppositori ed ebrei a fuggire o cercò almeno di sottrarli all’azione delle autorità. Il 14 maggio 1943 Georg si recò al Groß Glienicker See per nuotare. Quando non fece ritorno, ebbe inizio una ricerca senza successo. Il suo cadavere fu ritrovato tre settimane dopo. L’autopsia stabilì che la causa della morte era stata un’insufficienza cardiaca e non riscontrò segni di annegamento né di delitto. Il fratello Ernst Heinrich mise tuttavia in dubbio questo risultato e ipotizzò un omicidio commissionato dalla Gestapo. Georg fu sepolto il 16 giugno 1943 nella Hofkirche di Dresda, alla presenza di una grande folla. Morì a cinquant’anni come ex principe ereditario, sacerdote cattolico e gesuita, dopo aver dedicato, in seguito alla fine della monarchia, la propria vita alla Chiesa, all’ecumenismo e alla resistenza contro il regime nazionalsocialista.

Fonte: Georg von Sachsen (1893–1943) (de, 269564780). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0

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