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Jakob Seisenegger. Erzherzog Ferdinand II. (1529-1595) als Knabe, Landesfürst von Tirol
Jakob Seisenegger
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Fonte dell’immagine: File:Jakob Seisenegger. Erzherzog Ferdinand II. (1529-1595) als Knabe, Landesfürst von Tirol.jpg · Licenza: Public domain
Ridimensionata per la presentazione.
Biografia
Ferdinando II, noto come Ferdinando del Tirolo, nacque il 14 giugno 1529 a Linz e morì il 24 gennaio 1595 a Innsbruck. Fu arciduca d’Austria della casa d’Asburgo, figlio dell’imperatore del Sacro Romano Impero e re di Boemia e d’Ungheria Ferdinando I e di sua moglie Anna Jagellone. Dal 1547 al 1567 ricoprì la carica di governatore regio nelle terre boeme; in seguito governò fino alla morte come conte del Tirolo e signore dei territori dell’Austria Anteriore.
Secondogenito di Ferdinando I, crebbe insieme al fratello maggiore Massimiliano. Tra il 1533 e il 1543 visse con la maggior parte della famiglia a Innsbruck, poiché Vienna era minacciata dall’Impero ottomano. In seguito la famiglia si trasferì a Praga, dove Ferdinando ebbe una propria corte. Fece le sue prime esperienze politiche e militari nelle campagne dello zio, l’imperatore Carlo V. Nel 1543 partecipò alla guerra contro la Francia e nel 1547 combatté nella battaglia di Mühlberg durante la guerra di Smalcalda.
Nello stesso 1547 Ferdinando contribuì alla repressione della rivolta degli stati boemi. In seguito il padre gli affidò il governatorato delle terre boeme. Ferdinando si dimostrò un amministratore capace e leale, e Praga divenne un importante punto di partenza della sua carriera politica. Fece costruire costose residenze e strutture di corte, giardini ornamentali e recinti per animali. Secondo i suoi progetti fu realizzato il palazzo estivo della Stella, per il quale raccolse opere d’arte e collezioni storiche. La sua corte praghese contribuì alla fioritura della cultura rinascimentale e dell’umanesimo nelle terre boeme.
La sua politica religiosa fu tuttavia caratterizzata da grande durezza nei confronti dei non cattolici. Dopo averlo fatto torturare, tenne imprigionato per tredici anni, dal 1548 al 1561, Jan Augusta, vescovo dei Fratelli Boemi, nel castello di Křivoklát. Grazie all’intercessione della moglie Filippina Welser e di Ladislav von Sternberg, Augusta fu poi trasferito a Praga, dove rimase comunque detenuto fino al 1565. Nel 1556 Ferdinando guidò come comandante supremo una spedizione in Ungheria contro i turchi; nello stesso anno fece ritorno a Praga.
Dopo la morte del padre, nel 1564, Ferdinando ereditò il governo del Tirolo e dell’Austria Anteriore. Su richiesta del fratello Massimiliano II, divenuto allora capo della monarchia asburgica, rimase ancora per due anni governatore in Boemia. Nel 1566 partecipò nuovamente, insieme a Massimiliano, a una campagna militare in Ungheria. Nel gennaio 1567 fece il suo ingresso solenne nei territori ereditati. In seguito gli stati provinciali prestarono giuramento di fedeltà a Innsbruck, Ehingen, Friburgo, Costanza e in altre città. Innsbruck divenne la sua nuova sede principale.
Per Filippina Welser Ferdinando fece ampliare il vicino castello di Ambras, dove raccolse anche le sue ricche collezioni d’arte. La sua politica tirolese fu caratterizzata da buoni rapporti con i paesi vicini, ma anche da una rigorosa applicazione della Controriforma. Mise in pratica con determinazione i principi stabiliti dal concilio di Trento e agì con particolare severità contro gli anabattisti, molti dei quali furono giustiziati. Sostenne l’ordine dei gesuiti, fondò a Innsbruck un collegio e un ginnasio gesuitici e promosse inoltre la costruzione di un convento dei cappuccini. Nel 1586 promulgò il primo ordinamento scolastico tirolese. Già nel 1573 aveva rinnovato e fatto stampare l’ordinamento provinciale e di polizia, rimasto in vigore fino al XVIII secolo.
Ferdinando si adoperò senza successo affinché Innsbruck diventasse sede di un vescovo. Cercò inoltre di rafforzare i legami tra il Tirolo e i principati ecclesiastici di Bressanone e Trento. Si interessò anche alla politica estera. Nel 1575 e nel 1587 si candidò senza successo all’elezione a re di Polonia. Nell’inverno del 1593-1594 avrebbe dovuto essere nuovamente nominato comandante supremo di una spedizione contro i turchi. Sebbene fosse molto interessato all’incarico, dopo una lunga riflessione lo rifiutò.
Accanto agli impegni politici e religiosi, Ferdinando si dedicò intensamente all’arte e al collezionismo. Era stato educato da umanisti e nutriva un particolare interesse per la storia. Arricchì le proprie residenze di oggetti storici, partecipava volentieri ai tornei e ammirava le armi. Già durante il soggiorno a Praga e a Křivoklát aveva iniziato a collezionare armature, ponendo così le basi per una delle più importanti raccolte di armi al mondo. Dopo il 1564 fece trasferire gradualmente le collezioni ad Ambras.
La sua raccolta, organizzata in modo sistematico, comprendeva anche ritratti, oggetti di artigianato artistico e prodotti della natura, tra cui numerose curiosità. Ferdinando incaricava artisti e intermediari di realizzare copie di dipinti presso le corti europee. La collezione di ritratti comprendeva circa mille piccoli dipinti, generalmente non esposti ma conservati in casse. Dopo la morte di Ferdinando, suo figlio Carlo ereditò il castello e le collezioni e nel 1606 le vendette all’imperatore Rodolfo II. I beni rimasero ad Ambras fino al XVIII secolo, quando una parte consistente delle collezioni asburgiche fu trasferita a Vienna.
Ferdinando si sposò due volte. Nel 1557, durante il periodo in cui era governatore in Boemia, contrasse segretamente matrimonio nel castello di Březnice con Filippina Welser, figlia di un cittadino. Il matrimonio morganatico fu tenuto nascosto al pubblico e alla famiglia imperiale. I loro figli furono inizialmente considerati trovatelli e vennero esclusi dalla successione. Ferdinando I venne a conoscenza dell’unione nel 1559, ma la sua validità fu riconosciuta dalla curia papale soltanto nel 1576. Filippina morì nel 1580. Dei loro quattro figli, due maschi raggiunsero l’età adulta: Andrea, divenuto cardinale e vescovo di Costanza e Bressanone, e Carlo, margravio di Burgau.
Il 9 maggio 1582 Ferdinando sposò la nipote Anna Caterina della casata dei Gonzaga, figlia di sua sorella Eleonora. Da questo matrimonio nacquero tre figlie: Anna Eleonora, morta ancora bambina; Maria, che divenne monaca; e Anna, che nel 1611 sposò Mattia d’Asburgo, futuro imperatore e re di Boemia, d’Ungheria e di Croazia. Ferdinando II morì all’età di 65 anni e fu sepolto a Innsbruck.
Fonte: Ferdinand II. Tyrolský (cs, 25223726). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0