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Elizabeth II of UK 1943
Yousuf Karsh
[1] Dutch National Archives, The Hague, Fotocollectie Algemeen Nederlands Persbureau (ANEFO), 1945-1989 bekijk toegang 2.24.01.04 Bestanddeelnummer 902-2085
Fonte dell’immagine: File:Elizabeth II of UK 1943.jpg · Licenza: Public domain
Ridimensionata per la presentazione.
Biografia
Elisabetta II, il cui nome completo era Elizabeth Alexandra Mary, nacque il 21 aprile 1926 nel quartiere londinese di Mayfair e morì l’8 settembre 2022 al castello di Balmoral, in Scozia. Fu regina del Regno Unito e dei regni del Commonwealth, comandante suprema delle forze armate britanniche, capo della Chiesa d’Inghilterra e, dal 6 febbraio 1952 fino alla morte, capo del Commonwealth. Al momento della morte era capo di Stato del Regno Unito e di altri quattordici Stati indipendenti, tra cui Canada, Australia, Nuova Zelanda e Giamaica. Nel corso della sua vita fu inoltre regina di altri diciassette Stati che in seguito divennero repubbliche.
Elisabetta era la figlia maggiore del duca e della duchessa di York, il futuro re Giorgio VI e la regina madre Elisabetta. La sorella minore Margaret nacque nel 1930. La principessa ricevette un’istruzione privata a domicilio, studiando storia, diritto costituzionale, religione, arte, letteratura, musica e francese. Fin da giovane si interessò ai cavalli e rimase legata all’equitazione per molti decenni. In famiglia era chiamata “Lilibet”.
Alla nascita Elisabetta era terza nella linea di successione al trono, dopo lo zio Edoardo e il padre. Quando Edoardo VIII abdicò nel 1936, dopo appena undici mesi sul trono, suo padre divenne re Giorgio VI e la decenne Elisabetta divenne erede al trono. Durante la Seconda guerra mondiale rimase con la sorella soprattutto al castello di Windsor. Nel 1940 si rivolse per la prima volta alla radio ai bambini colpiti dagli eventi bellici. Nel 1943 fece la sua prima apparizione pubblica autonoma. Nel 1945 entrò di propria iniziativa nell’Auxiliary Territorial Service, dove si formò come meccanica e conducente di un’ambulanza e prestò servizio per cinque mesi con il grado di tenente. Fu così la prima donna della famiglia reale britannica a prestare formalmente servizio militare.
Nel 1947 Elisabetta accompagnò i genitori in Sudafrica. Nel giorno del suo ventunesimo compleanno dichiarò in un discorso radiofonico che avrebbe dedicato tutta la propria vita al servizio delle persone e dell’Impero britannico. Il 20 novembre dello stesso anno sposò nell’abbazia di Westminster Philip Mountbatten, già principe di Grecia e Danimarca e ufficiale della Marina britannica. Alla vigilia delle nozze egli ricevette il titolo di duca di Edimburgo. La coppia ebbe quattro figli: Carlo, Anna, Andrea ed Edoardo. Il matrimonio durò fino alla morte di Filippo, il 9 aprile 2021, e fu il più lungo nella storia dei matrimoni reali britannici.
Quando nel 1951 la salute di Giorgio VI peggiorò, Elisabetta iniziò ad assumere un numero crescente di incarichi pubblici. All’inizio del 1952 intraprese con Filippo un viaggio attraverso gli Stati del Commonwealth. Dopo la morte del padre, il 6 febbraio 1952, divenne regina all’età di 25 anni. La sua incoronazione ebbe luogo il 2 giugno 1953 nell’abbazia di Westminster e fu la prima incoronazione britannica trasmessa in diretta televisiva. La trasmissione contribuì notevolmente alla crescente diffusione della televisione.
Il regno di Elisabetta abbracciò una fase eccezionalmente lunga e ricca di cambiamenti della storia britannica e mondiale: la dissoluzione dell’Impero britannico e la sua trasformazione nel Commonwealth, la decolonizzazione, la Guerra fredda, la conquista dello spazio, lo sviluppo della televisione e di Internet, l’ingresso del Regno Unito nell’Unione europea e la successiva uscita, il conflitto nordirlandese, la guerra delle Falkland, le guerre in Iraq e Afghanistan, la crisi finanziaria del 2008, il dibattito sull’indipendenza della Scozia e la pandemia di coronavirus. Viaggiò intensamente nei territori di cui era sovrana e in numerosi altri Paesi, ricevette capi di Stato e collaborò con una lunga serie di primi ministri britannici.
In quanto monarca costituzionale, Elisabetta svolgeva soprattutto funzioni rappresentative, ma conservava alcune prerogative costituzionali. Incontrava ogni settimana il primo ministro, esaminava i documenti governativi e, in particolari situazioni politiche, nominava i nuovi capi del governo. Nel 1957 incaricò Harold Macmillan, nel 1963 Alexander Douglas-Home e nel 1974, dopo un risultato elettorale incerto, il laburista Harold Wilson. In pubblico rimase sempre estranea agli scontri tra i partiti. Allo stesso tempo sostenne più di 600 organizzazioni benefiche e sociali.
Negli anni Sessanta e Settanta la famiglia reale cercò di mostrarsi più aperta. Nel 1969 un documentario televisivo molto seguito mostrò la vita quotidiana dei Windsor. Durante i viaggi Elisabetta introdusse la tradizione del “Royal Walkabout”, che le permetteva di parlare direttamente con le persone nelle strade. Fu inoltre tra i primi capi di Stato a utilizzare i nuovi mezzi di comunicazione: nel 1976 inviò un’e-mail e in seguito la monarchia ottenne presenze ufficiali su Internet e sui social network.
La famiglia reale fu però sottoposta più volte a forti pressioni pubbliche e mediatiche. I divorzi dei figli, i problemi matrimoniali di Carlo e Diana e la morte di Diana in un incidente automobilistico nel 1997 danneggiarono l’immagine della monarchia. Elisabetta fu inizialmente criticata per la sua reazione riservata, ma recuperò consenso dopo un discorso televisivo in memoria di Diana. Anche le correnti repubblicane e i costi della monarchia alimentarono ripetutamente il dibattito pubblico.
Nel nuovo millennio il sostegno popolare alla regina si consolidò. Nel 2002 celebrò il Giubileo d’oro, per i cinquant’anni di regno. Nel 2012 il suo sessantesimo anno sul trono fu festeggiato con grandi celebrazioni, mentre nel 2017 lei e Filippo celebrarono le nozze di platino, dopo settant’anni di matrimonio. Nel 2015 divenne la sovrana britannica più longeva, nel 2016 il capo di Stato in carica più anziano del mondo e nel 2022 fu la prima monarca britannica a celebrare settant’anni di regno.
In età avanzata si ritirò gradualmente dagli impegni pubblici e trasferì maggiori responsabilità al figlio Carlo. Durante la pandemia si isolò per un periodo al castello di Windsor e si rivolse più volte alla popolazione. Dopo la morte di Filippo, nel 2021, continuò a svolgere i suoi doveri come vedova. Il 6 settembre 2022, a Balmoral, nominò Liz Truss primo ministro. Due giorni dopo morì all’età di 96 anni. Le succedette il figlio maggiore, divenuto re Carlo III. I funerali di Stato si svolsero il 19 settembre 2022 nell’abbazia di Westminster; in seguito Elisabetta fu sepolta nella cappella di San Giorgio a Windsor, accanto ai genitori, alla sorella e al marito.
Fonte: Елизавета II (ru, 154647645). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0