Persona

Anna von Österreich

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Nascita

  1. 22.09.1601

Morte

  1. 20.01.1666

Ritratto di Anna von Österreich
Dettagli dell’immagine

French: Anne d'Autriche, reine de France Anne of Austria, Queen of France title QS:P1476,fr:"Anne d'Autriche, reine de France " label QS:Lfr,"Anne d'Autriche, reine de France " label QS:Len,"Anne of Austria, Queen of France"

Attributed to Henri and Charles Beaubrun

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Fonte dell’immagine: File:AnnaofAustria10.jpg · Licenza: Public domain

Ridimensionata per la presentazione.

Biografia

Anna Maria Maurizia d’Austria, in francese Anne d’Autriche, nacque il 22 settembre 1601 da Filippo III, re di Spagna, e Margherita d’Austria. Sebbene fosse una principessa spagnola, poteva portare il nome “d’Austria” in virtù della sua discendenza asburgica. Fu educata dalla governante reale Leonor de Sandoval y Rojas. Crebbe dapprima a Valladolid e, dal 1608, a Madrid. A differenza di molti figli delle famiglie reali dell’epoca, era particolarmente vicina alla madre, che si occupava personalmente dell’istruzione religiosa dei figli. Le testimonianze contemporanee la descrivono sana, bella e spiritosa. Già nel 1602 fu proposta una doppia unione matrimoniale tra le dinastie regnanti spagnola e francese: Anna avrebbe dovuto sposare il futuro re di Francia Luigi XIII, mentre sua sorella Elisabetta avrebbe sposato il fratello di Anna. I progetti miravano soprattutto a un avvicinamento politico tra le monarchie cattoliche, ma anche alla conclusione di un’alleanza tra persone di rango equivalente. Il 22 agosto 1612 furono stipulati il fidanzamento di Anna e i relativi contratti matrimoniali. Nel 1613 Anna superò il vaiolo senza riportarne cicatrici. Il 18 ottobre 1615 sposò simbolicamente Luigi XIII a Burgos per procura; il 9 novembre fu scambiata alla frontiera tra Spagna e Francia con la cognata Elisabetta. Tre giorni dopo ebbe luogo a Bordeaux la seconda cerimonia nuziale con Luigi. Il matrimonio iniziò in modo difficile. Sebbene fosse stato consumato la notte delle nozze, in seguito i rapporti coniugali si interruppero per diversi anni. Anna ricevette una corte propria al Louvre, mentre la suocera Maria de’ Medici rimase la donna più influente a corte e, fino al 1617, anche la reggente di fatto. Dopo la caduta di Maria, le dame spagnole di Anna furono rimandate in Spagna e sostituite da francesi. Anna si adattò maggiormente alla vita di corte francese, adottò l’abbigliamento francese e partecipò a una vita sociale più vivace. Nel 1619 riprese la relazione coniugale con Luigi, che da allora divenne regolare. Il rapporto tra i sovrani rimase tuttavia instabile. Anna assunse più volte temporaneamente la reggenza durante le assenze di Luigi: nel 1620 a Parigi, mentre il re reprimeva la rivolta di Maria de’ Medici, e nel 1622 durante la campagna contro i ribelli protestanti. In queste occasioni mostrò la sua limitata esperienza politica, ma anche il suo interesse per gli affari del regno. Una volta fece arrestare un agente protestante sospettato di complottare contro il re, ma dovette liberarlo quando scoprì che agiva per incarico reale. Con il tempo Anna costruì rapporti propri nella società francese e iniziò a visitare regolarmente i conventi. Rimase particolarmente legata al monastero benedettino di Val-de-Grâce, a Parigi, che sostenne per tutta la vita e dove possedeva un appartamento privato. Grande attenzione suscitò nel 1625 l’incontro di Anna con il duca inglese di Buckingham, che accompagnava in Inghilterra sua cognata Enrichetta Maria. Tra Anna e Buckingham fu notata un’attrazione reciproca. Durante una sosta ad Amiens si verificò un episodio molto commentato, e in seguito Buckingham dichiarò il proprio amore ad Anna. I due iniziarono una corrispondenza segreta, ma nel 1626 Buckingham rinunciò al progetto di diventare l’amante della regina. Non fu mai chiarito se tra loro vi fosse stata una relazione fisica. L’episodio fu poi ampiamente romanzato e confluì nel romanzo di Alexandre Dumas I tre moschettieri. Tra il 1626 e il 1637 aumentarono le tensioni di Anna con il cardinale Richelieu e, di conseguenza, anche con Luigi XIII. Anna disapprovava la politica estera antispagnola di Richelieu e divenne una figura importante della sua opposizione. La sua amica Marie de Rohan sostenne questo fronte politico e coinvolse ripetutamente Anna in diverse congiure. Nel 1626 Anna fu interrogata in relazione a un piano che mirava a rovesciare Richelieu, sostituire Luigi con suo fratello Gastone e far sposare quest’ultimo con Anna. Lei negò di esservi coinvolta. Anche nel 1632 fu interrogata per i suoi contatti epistolari con gli avversari di Richelieu, ma venne liberata per mancanza di prove. Nel 1637 scoppiò una crisi aperta, quando il messaggero di Anna, La Porte, fu arrestato con una lettera indirizzata a Marie de Rohan. Anna intratteneva allora una corrispondenza segreta con amici esiliati, con l’ambasciatore spagnolo e con suo fratello. Dopo lunghi interrogatori dovette ammettere di avere mantenuto contatti politici non autorizzati. Da quel momento la sua corrispondenza fu sorvegliata, le visite ai conventi furono limitate e non le fu più consentito rimanere sola. Nel gennaio 1638 Anna rimase inaspettatamente incinta. In agosto diede alla luce il futuro re Luigi XIV, evento considerato straordinario dopo la lunga lontananza della coppia reale. Nel 1640 nacque un secondo figlio, Filippo, futuro duca d’Orléans. La nascita dei figli migliorò però solo in parte il rapporto tra Anna e Luigi. Nel 1642 Anna fu inoltre coinvolta nella congiura del marchese di Cinq-Mars contro Richelieu. Dopo la morte di Richelieu, Anna divenne la principale figura politica della corte. Luigi XIII morì il 14 maggio 1643 e suo figlio di cinque anni salì al trono come Luigi XIV. Sebbene Luigi XIII avesse cercato di limitare i poteri di Anna e Gastone attraverso un consiglio di reggenza, Anna riuscì, con l’appoggio della famiglia Condé, a invalidare il testamento e a ottenere la reggenza senza restrizioni. Fin dall’inizio si affidò al cardinale Mazarino, che considerava un consigliere indipendente e non legato ad alcuna fazione francese. Le loro quotidiane consultazioni private alimentarono voci su una relazione amorosa e persino su un matrimonio segreto. Non esistono tuttavia prove di una celebrazione nuziale, e rimase incerto anche se Mazarino fosse realmente l’amante di Anna. La regina dichiarò a una confidente di amarlo, ma precisò che il loro rapporto non era fisico. Durante la reggenza Anna mantenne sostanzialmente la linea politica di Richelieu. Fece perseguitare gli oppositori di Mazarino e nel 1643 fece arrestare il duca di Beaufort, dopo che questi aveva progettato un attentato contro il cardinale. Nel 1648 scoppiò la Fronda, un movimento inizialmente promosso dal Parlamento di Parigi e poi sostenuto da ampi settori della nobiltà contro il potere monarchico. Anna dovette rifugiarsi temporaneamente a Saint-Germain, liberare alcuni prigionieri e accettare diverse richieste politiche. Nel 1650 fece comunque arrestare il principe di Condé, provocando rivolte in varie province. Anna, Mazarino e Luigi viaggiarono attraverso il regno per reprimere le insurrezioni. Infine Mazarino dovette recarsi all’estero, ma rimase strettamente legato ad Anna attraverso una corrispondenza segreta. Il 5 settembre 1651 Anna concesse l’amnistia a Condé e bandì Mazarino dalla Francia e da ogni incarico politico a vita. Il 7 settembre 1651 Luigi XIV fu dichiarato maggiorenne a tredici anni. Anna perse così la reggenza, ma rimase presidente del suo consiglio e continuò a partecipare alla vita politica. Nel 1652 accolse insieme al figlio il ritorno di Mazarino in Francia. Anche dopo la fine della Fronda e il raggiungimento della maggiore età di Luigi, Anna rimase una figura centrale a corte. Era ancora la prima dama del regno, organizzava feste e rappresentazioni teatrali e continuava a visitare i conventi. Come madre era particolarmente vicina a Luigi XIV e talvolta lo accompagnò nelle campagne militari. Sostenne il progetto di matrimonio con Maria Teresa di Spagna e lo aiutò a rinunciare alla relazione con Marie Mancini. Le nozze con Maria Teresa furono celebrate nel 1660. Dopo la morte di Mazarino, il 9 marzo 1661, Anna si ritirò completamente dagli affari di Stato, pur mantenendo l’incarico di governatrice generale della Bretagna. Conservò un buon rapporto con Luigi XIV, che poteva rimproverare in materia di religione e morale. Nel 1663 si ammalò gravemente e nel 1664 le fu diagnosticato un tumore al seno. Continuò a partecipare alla vita di corte fino al 1665, quando fu costretta a letto al Louvre. Morì il 20 gennaio 1666 circondata dalla famiglia. La sua vita fu ricordata, tra l’altro, nelle memorie della sua dama di compagnia Madame de Motteville e nella sua rappresentazione ne I tre moschettieri.

Fonte: Anna av Österrike (sv, 59539317). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0