Persona

Rudolf II.

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Nascita

  1. 1258

  2. 1270

Morte

  1. 10.05.1290

  2. 1290

Ritratto di Rudolf II.
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Rudolf II. - König Rudolf I. mit Agnes von Böhmen

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Fonte dell’immagine: File:Rudolf II. - König Rudolf I. mit Agnes von Böhmen.jpg · Licenza: Public domain

Ridimensionata per la presentazione.

Biografia

Rodolfo II d’Asburgo nacque nel 1270 a Rheinfelden, nell’attuale cantone svizzero di Argovia. Era il figlio minore di Rodolfo I d’Asburgo, re dei Romani, e della sua prima moglie, Gertrude di Hohenberg, a sopravvivere all’infanzia. Apparteneva così alla dinastia asburgica in ascesa, che sotto suo padre riuscì a rafforzare notevolmente la propria posizione nell’Impero. Il 17 dicembre 1282, durante la Dieta imperiale di Augusta, Rodolfo I elevò il figlio, insieme al fratello maggiore Alberto, al rango di principe dell’Impero. Ai due fratelli furono assegnati i ducati d’Austria, Stiria, Carinzia e Carniola, oltre alla Marca Vindica. Questi territori erano stati sottratti con la forza nel 1278 al re di Boemia Ottocaro II. La concessione congiunta a due fratelli era insolita nei territori austriaci; per questo gli Stati locali chiesero che il governo fosse diviso tra Rodolfo e Alberto. Con il trattato di Rheinfelden del 1º giugno 1283, Rodolfo rinunciò ai suddetti ducati a favore del fratello maggiore. In cambio avrebbe dovuto ricevere entro quattro anni un principato o un regno propri, oltre a un’indennità finanziaria. Tuttavia, queste promesse non furono mantenute prima della sua morte prematura. Rodolfo rimase inizialmente nei territori austriaci e partecipò alla loro amministrazione, mentre Alberto assunse il controllo effettivo dei ducati. Rodolfo ottenne la reggenza nell’Austria Anteriore, comprendente i possedimenti asburgici situati a ovest del Tirolo e della Baviera, e nel Klettgau. Portò inoltre il titolo di duca di Svevia, che aveva però un carattere in gran parte onorifico. Gli Asburgo rivendicavano formalmente il ducato di Svevia dalla morte dell’ultimo duca svevo della dinastia degli Staufen, Corradino, nel 1268, ma in quella regione possedevano soltanto territori piccoli e separati. Da questi possedimenti si sarebbe sviluppata in seguito l’Austria Anteriore; la Svevia, tuttavia, non fu mai effettivamente concessa a Rodolfo come ducato. Rodolfo si distinse anche in campo militare. Nella primavera del 1288 assediò il castello di Weißenburg, nel Klettgau, con l’appoggio del padre. Nello stesso periodo partecipò alla campagna di Rodolfo I contro Berna, alleata della casa di Savoia. Dopo il fallimento del primo attacco del re alla città, Rodolfo riuscì a indurre i bernesi a contrattaccare. Il 27 aprile 1289 li sconfisse nella battaglia di Schosshalde. I cronisti contemporanei lo descrissero come un giovane vigoroso ed esperto di guerra; per questo la sua morte improvvisa fu considerata particolarmente sorprendente. Rodolfo morì il 10 maggio 1290 a Praga, mentre visitava la sorella Giuditta. Fu sepolto inizialmente nel castello di Praga. Nel 1373, per volontà dell’imperatore Carlo IV, i suoi resti furono trasferiti nella cattedrale di San Vito. Nel 1289 Rodolfo sposò a Praga Agnese di Boemia, figlia dell’ex re di Boemia Ottocaro II Přemysl. Il matrimonio durò soltanto poco tempo. Il loro unico figlio, Giovanni di Svevia, nacque nel 1290 dopo la morte del padre e per questo ricevette anche il soprannome di “Postumo”. Fu inoltre chiamato “Parricida”, cioè “uccisore del padre”, perché il 1º maggio 1308 uccise suo zio Alberto. Giovanni giustificò l’atto richiamandosi ai diritti ereditari e all’indennità spettanti a suo padre Rodolfo, ma mai riconosciuti. Rodolfo II ebbe quindi soltanto pochi anni di autonomia politica. La sua breve esperienza di governo fu caratterizzata dalla riorganizzazione dei possedimenti asburgici, dalla rinuncia al dominio condiviso con Alberto e da alcuni successi militari. La morte prematura gli impedì di ottenere un principato proprio e le compensazioni promesse. La sua vicenda rimase comunque strettamente legata allo sviluppo della dinastia asburgica, soprattutto attraverso il conflitto tra il figlio postumo e Alberto.

Fonte: Rudolf al II-lea, Duce al Austriei (ro, 16821747). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0