Persona
Katharina von Luxemburg
Trova una connessione con un’altra personaNascita
19.08.1342
Morte
26.04.1395
Biografia
Caterina di Lussemburgo, chiamata anche Caterina di Boemia, nacque il 19 agosto 1342 a Praga. Era figlia dell’imperatore del Sacro Romano Impero Carlo IV, della casa di Lussemburgo, e della sua prima moglie, Bianca di Valois. Caterina era la terza figlia dell’imperatore e la seconda a sopravvivere all’infanzia. Pochi mesi dopo la nascita fu presa in considerazione come possibile sposa per diversi figli di principi. Nell’Europa medievale, tali unioni servivano soprattutto a consolidare alleanze politiche e a regolare diritti ereditari.
Nel 1348 Carlo IV e il duca d’Austria Alberto II avviarono trattative concrete per un matrimonio tra Caterina e il figlio di Alberto, Rodolfo. Il 5 giugno dello stesso anno, Caterina, allora di sei anni, fu promessa in sposa a Rodolfo, che ne aveva otto. L’accordo faceva parte di un’alleanza tra le case di Lussemburgo e d’Asburgo. Nel 1353 Caterina accompagnò il padre a un congresso dei principi a Vienna. Benché avesse soltanto undici anni, Carlo IV la coinvolse nelle proprie riflessioni politiche. Tra padre e figlia nacque un rapporto stretto, destinato a durare per tutta la vita. Nel luglio 1353 il legame tra Caterina e Rodolfo fu confermato simbolicamente; nello stesso tempo, le due dinastie regolarono i reciproci diritti di eredità e successione.
Il 13 luglio 1356 Caterina sposò Rodolfo IV d’Asburgo, che nel 1358 divenne duca d’Austria. Il matrimonio era stato organizzato da Carlo IV e doveva consolidare la pace tra l’Austria e il Lussemburgo. Da duca, Rodolfo si impegnò ad accrescere il prestigio e il rango della propria casa. A questo scopo si appellò al cosiddetto Privilegium maius, una raccolta di documenti che soltanto nel XIX secolo fu riconosciuta con certezza come un falso. Tra le altre cose, Rodolfo intendeva ottenere una posizione pari a quella dei principi elettori. Carlo IV, tuttavia, rifiutò di riconoscere tali pretese dopo un esame approfondito.
Caterina svolse un ruolo importante come mediatrice nel conflitto. Impedì che la disputa tra il padre e il marito sfociasse in uno scontro militare. Carlo IV fece inoltre esaminare i documenti controversi dallo studioso italiano Francesco Petrarca, che confermò l’infondatezza di diverse pretese contenute in essi. Rodolfo dovette quindi rinunciare al titolo di arciduca, che aveva già assunto ufficialmente. I documenti falsificati furono riconosciuti ufficialmente dai sovrani asburgici soltanto molti decenni più tardi.
Anche il tentativo di Rodolfo di acquisire il Tirolo, dopo la morte di Mainardo III di Wittelsbach nel 1363, provocò tensioni tra il duca e suo suocero. Carlo IV temeva che i propri piani politici con i Wittelsbach fossero messi in pericolo. Ancora una volta Caterina riuscì a mediare tra i due uomini. Nei trattati successivi furono stabilite ampie disposizioni ereditarie e successorie tra Lussemburgo, Asburgo, Wittelsbach e Angioini d’Ungheria. Questi accordi contribuirono al successivo sviluppo politico del dominio asburgico nell’area danubiana.
Rodolfo IV morì il 27 luglio 1365, dopo nove anni di matrimonio senza figli. Poco dopo Caterina tornò dal padre a Praga. Qui, il 19 marzo 1366, sposò Ottone V della casa di Wittelsbach, margravio di Brandeburgo. Anche questo matrimonio ebbe soprattutto motivazioni politiche. In origine Ottone era destinato alla sorella minore di Caterina, Elisabetta. Dopo la morte di Rodolfo, tuttavia, Carlo IV decise di far sposare Ottone con la figlia maggiore, rimasta vedova. Lo stesso giorno Elisabetta sposò Alberto III d’Austria, fratello minore di Rodolfo. Grazie a questo doppio matrimonio, Carlo IV riuscì a rafforzare ulteriormente la propria posizione nell’Impero.
Dopo le nozze, Ottone V affidò per sei anni al suocero l’amministrazione della Marca di Brandeburgo. Il territorio era indebolito da carestie e conflitti interni. Carlo IV sfruttò l’occasione per ampliare la propria influenza nel Brandeburgo e iniziare la sua espansione verso nord. Ottone, soprannominato “il Pigro” per la sua passività, visse con Caterina soprattutto alla corte di Praga e nel 1368 vendette la Bassa Lusazia a Carlo IV. Nel gennaio 1369 Caterina accompagnò il padre a Roma. A causa delle lotte politiche che vi si svolgevano, Carlo IV ordinò però poco dopo il suo rientro in patria.
Il 15 agosto 1373 Carlo IV acquistò da Ottone V la Marca di Brandeburgo per 500.000 fiorini. Ottone poté continuare a portare il titolo di margravio, e anche Caterina conservò quello di margravia di Brandeburgo fino alla morte del marito, nel 1379. Tuttavia, non mise mai piede nel territorio. Dopo la vendita, la coppia visse per qualche tempo a Monaco, ma Caterina soggiornava sempre più spesso presso il padre a Praga. Il matrimonio rimase infelice, soprattutto perché non ebbe figli. Alcuni membri della casa di Wittelsbach accusarono Carlo IV di aver fatto sposare deliberatamente Ottone con una donna sterile, per accelerare il trasferimento del Brandeburgo alla Boemia.
Dopo la morte di Ottone, nel 1379, Caterina si stabilì a Vienna come vedova. Con questa scelta voleva dimostrare il proprio legame con il primo marito, Rodolfo IV. Allo stesso tempo, rinunciò al titolo di margravia di Brandeburgo nell’interesse dei fratellastri Venceslao e Sigismondo. Caterina morì il 26 aprile 1395 a Vienna. Fu sepolta accanto a Rodolfo nella cripta ducale del Duomo di Santo Stefano. Nel cenotafio di Rodolfo è raffigurata come una figura distesa al suo fianco, sebbene il monumento funerario sia vuoto. Anche presso la porta del Duomo di Santo Stefano chiamata Sängertor, statue in pietra ricordano Rodolfo e Caterina come fondatori.
Fonte: Caterina de Luxemburg (ca, 37033041). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0
Genitori
Figli
Nessuna relazione con figli verificata disponibile.