Persona
Katharina von Österreich
Trova una connessione con un’altra personaNascita
15.09.1533
Morte
28.02.1572

Dettagli dell’immagine
Portrait of Catherine of Austria (1533-1572), Queen of Poland .
anonymous
Kunsthistorisches Museum Wien, Bilddatenbank .
Fonte dell’immagine: File:Catherine of Austria.jpg · Licenza: Public domain
Ridimensionata per la presentazione.
Biografia
Caterina d’Austria nacque il 15 settembre 1533, una dei quindici figli dell’imperatore del Sacro Romano Impero Ferdinando I e di sua moglie Anna di Boemia e d’Ungheria. Trascorse gran parte dell’infanzia nella Hofburg di Innsbruck. Ricevette un’educazione severa, disciplinata e profondamente religiosa, e imparò l’italiano e il latino.
Fin da giovane fu coinvolta nella politica matrimoniale degli Asburgo. Nel 1543 venne promessa a Francesco III Gonzaga, duca di Mantova e marchese del Monferrato. L’unione avrebbe dovuto rafforzare l’influenza asburgica nell’Italia settentrionale e migliorare la posizione della dinastia nei confronti della Francia. Poiché Caterina e Francesco avevano allora soltanto nove e dieci anni, il matrimonio fu celebrato il 22 ottobre 1549. Caterina fu accompagnata a Mantova con una dote di 100.000 fiorini renani. Il matrimonio durò però solo pochi mesi: il 21 febbraio 1550 Francesco annegò nel lago di Como. Caterina tornò vedova a Innsbruck. Per aumentare le sue possibilità di contrarre un’altra unione vantaggiosa, gli Asburgo sostennero che il matrimonio non fosse stato consumato.
Dopo la morte della sua amata seconda moglie Barbara Radziwiłł, nel 1551, il re di Polonia e granduca di Lituania Sigismondo II Augusto cercò una nuova sposa. Il padre di Caterina, Ferdinando I, favorì il matrimonio perché desiderava rafforzare l’influenza asburgica presso la corte polacco-lituana e impedire al tempo stesso che la Polonia sostenesse la sorella di Sigismondo, Isabella Jagellone, e suo figlio nelle controversie per la successione al trono d’Ungheria. Inizialmente entrambi i futuri coniugi si opposero all’unione. Caterina riteneva Sigismondo responsabile del cattivo trattamento e della morte prematura della sorella maggiore Elisabetta d’Austria, che era stata la sua prima moglie. Sigismondo, invece, temeva che Caterina fosse fragile di salute come Elisabetta. Alla fine, la pressione politica degli Asburgo e la minaccia della formazione di un’alleanza con lo zarato di Russia lo indussero ad acconsentire.
La dispensa papale necessaria per il matrimonio, dovuta alla loro parentela, fu concessa nel maggio 1553. Il 23 giugno venne firmato il contratto matrimoniale e fu celebrato il matrimonio per procura. Le nozze vere e proprie furono rinviate a causa della malattia di Sigismondo e si svolsero tra il 1º e il 30 luglio. Caterina ricevette nuovamente una cospicua dote, oltre a oggetti d’argento, abiti preziosi e numerosi gioielli. Divenuta regina consorte di Polonia e granduchessa consorte di Lituania, cercò di esercitare un’influenza politica a corte. Poiché parlava italiano, poteva comunicare con la regina madre Bona Sforza e con la sua famiglia. La sua ambizione, tuttavia, accrebbe il risentimento di Sigismondo.
Il matrimonio rimase teso fin dall’inizio. Nella primavera del 1554 i coniugi si separarono per la prima volta per un periodo relativamente lungo. Durante quella separazione Caterina comunicò a Sigismondo di essere incinta. Riferì di soffrire di disturbi e di percepire i movimenti del bambino non ancora nato. Dalla corte di suo padre furono inviate in Lituania alcune levatrici, ma in autunno Caterina dichiarò che tutti i sintomi della gravidanza erano scomparsi. Poiché non furono documentati né un parto né una nascita di un bambino morto, rimase incerto se fosse stata realmente incinta. In seguito Sigismondo la accusò, in modo contraddittorio, di aver simulato la gravidanza oppure di aver provocato volontariamente un aborto. È anche possibile che Caterina avesse avuto una gravidanza isterica.
Negli anni successivi Caterina e Sigismondo condussero ancora una vita coniugale esteriormente ordinata, ma sempre più distante. Caterina partecipò ad alcuni eventi di corte e politici, fece da tramite tra il marito e il padre e mantenne rapporti con il duca Alberto di Prussia. Era considerata relativamente favorevole al protestantesimo. Nel 1558 si ammalò gravemente; la causa e la natura della malattia rimasero sconosciute. In seguito Sigismondo ritenne che soffrisse di epilessia, la stessa malattia che avrebbe tormentato anche la sua prima moglie e la sorella di Caterina. Il rapporto tra i coniugi peggiorò ulteriormente. Nell’ottobre 1562 si videro per l’ultima volta, in occasione del matrimonio della sorella di Caterina.
Sigismondo voleva sciogliere il matrimonio per poter sposarsi di nuovo e avere un erede maschio. Nel 1565 dichiarò al nunzio papale che l’unione era problematica a causa della parentela con la sua prima moglie, che Caterina odiava la Polonia, aveva provocato la perdita della gravidanza del 1554 e gli era diventata insopportabile a causa della sua malattia. Papa Pio IV rifiutò tuttavia di annullare il matrimonio, anche per via dell’influenza degli Asburgo. Dopo la morte di Ferdinando I, il suo successore Massimiliano II cercò di riconciliare i coniugi o, in alternativa, di permettere a Caterina di lasciare la Polonia. Alla fine del 1565 ella abbandonò il paese, dopo che la sua partenza era stata inizialmente ostacolata dalla nobiltà polacca.
A Vienna Caterina non fu accolta con particolare calore, poiché le veniva attribuita la responsabilità del fallimento del matrimonio. Sigismondo rifiutò con decisione di tornare a vivere con lei e non le garantì né una residenza adeguata in Polonia né mezzi sufficienti per mantenere una corte autonoma. Dopo una grave malattia psichica, nell’ottobre 1567 Caterina si trasferì a Linz. Qui visse di fatto come una vedova. Sigismondo le versava 28.000 fiorini all’anno per mantenere una corte composta da più di cinquanta persone. Riceveva le visite dei familiari, studiava la Bibbia e opere teologiche e coltivava un giardino di erbe medicinali, dalle quali venivano preparati rimedi. A quanto pare sperava ancora di tornare in Polonia e chiese più volte ai visitatori di aiutarla. Nel testamento domandò perdono a Sigismondo, gli lasciò i gioielli che aveva ricevuto da lui e destinò la maggior parte del patrimonio a opere di beneficenza.
Caterina d’Austria morì il 28 febbraio 1572. Fu sepolta inizialmente nella cappella del castello. Nel 1599 l’imperatore Rodolfo II fece trasferire le sue spoglie nel monastero di Sankt Florian, a causa dei lavori di ricostruzione del castello. Una cerimonia funebre solenne ebbe luogo soltanto nel 1614; il sarcofago oggi conservato fu realizzato nel 1781. Sigismondo II Augusto morì pochi mesi dopo di lei. Con la sua morte si estinse la linea maschile della dinastia degli Jagelloni, anche se la dinastia continuò ancora per un regno attraverso la successiva ascesa al trono della sorella Anna Jagellone.
Fonte: Catherine of Austria, Queen of Poland (en, 1372772788). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0
Genitori
Figli
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