Persona

Ernst von Österreich

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Nascita

  1. 08.08.1824

Morte

  1. 04.04.1899

Biografia

L’arciduca Ernesto d’Austria, il cui nome completo era Ernst Karl Felix Maria Rainer Gottfried Cypriak, nacque l’8 agosto 1824 a Milano e morì il 4 aprile 1899 ad Arco, in Alto Adige. Apparteneva alla casa d’Asburgo-Lorena e raggiunse il grado di feldmaresciallo luogotenente. Suo padre era l’arciduca Rainer Giuseppe d’Austria, viceré del Regno Lombardo-Veneto e fratello minore dell’imperatore Francesco I. Sua madre, Maria Elisabetta Francesca di Savoia-Carignano, era sorella del futuro re di Sardegna e Piemonte Carlo Alberto. Ernesto era il quarto di otto figli e il secondogenito maschio. Tra i suoi fratelli vi erano Maria Adelaide, che divenne regina di Sardegna e Piemonte con il nome di Maria Adelaide, e diversi fratelli che ricoprirono anch’essi importanti incarichi militari. Ernesto ricevette la formazione militare in Italia sotto il futuro feldmaresciallo Radetzky. Nel 1845 re Ferdinando V lo nominò proprietario del 48º reggimento di fanteria, stanziato a Nagykanizsa. Due anni dopo fu promosso maggior generale e posto al comando di una brigata. Anche durante gli anni della rivoluzione rimase in Italia. Nel 1849 combatté in Toscana contro Giuseppe Garibaldi. Il 31 luglio costrinse Garibaldi e le sue truppe, presso il monte Tassano, a ripiegare fino al confine di San Marino. Garibaldi fuggì poi verso Ravenna con la moglie e alcuni seguaci, mentre circa 1.800 soldati rimasti senza guida si arresero il giorno successivo all’arciduca Ernesto. Per questo successo militare Ernesto fu promosso feldmaresciallo luogotenente e insignito della Gran Croce dell’Ordine imperiale di Leopoldo con decorazione di guerra. Nel 1850 ricevette il comando di una divisione del VI corpo d’armata, di stanza a Verona. Un episodio importante, ma anche delicato dal punto di vista sociale, fu il suo matrimonio segreto. Il 26 aprile 1858 Ernesto sposò a Lubiana Laura Skublics, appartenente a un’antica famiglia nobile della contea di Zala. Laura era figlia dell’ex notaio capo di Zala, Alajos Skublics, e di Franziska Ivánkovich. Alla nascita aveva ricevuto il nome di Alojzia Rozália Franciska e aveva già contratto un matrimonio breve e infelice con l’avvocato Ignác Csendhelyi, dal quale era stata separata con autorizzazione ecclesiastica. Per mantenere segreto il matrimonio diseguale con un membro della famiglia imperiale e ridurre l’opposizione dell’ambiente di corte, la mattina delle nozze Ernesto fece adottare la promessa sposa dall’ufficiale prussiano Karl von Wallburg. Laura poté così presentarsi all’altare come signorina von Wallburg. Negli anni Cinquanta Ernesto e Laura vivevano già insieme a Vienna. Nel 1859 Ernesto fu nominato comandante dell’XI corpo d’armata a Budapest e in seguito assunse anche il comando del II corpo di cavalleria nella stessa città. Il trasferimento a Budapest equivaleva, di fatto, a una sorta di allontanamento dalla corte viennese. Ernesto aveva accumulato ingenti debiti, ma i suoi fratelli cercarono, per quanto possibile, di tenere nascoste le sue difficoltà finanziarie. Dal matrimonio con Laura nacquero quattro figli, che portarono il cognome civile Wallburg: Laura Ernestine, Ernst Heinrich Karl, Heinrich e Klothilde Elisabeth Mathilde. La famiglia viveva nel castello di Schönkirchen, nella Bassa Austria, dove i figli crebbero. Laura morì il 18 ottobre 1865 a Vienna. Dopo la sua morte, i bambini furono posti sotto tutela, ma continuarono a ricevere regolari sussidi dalla corte. Padrino di battesimo di tutti e quattro fu il fratello minore di Ernesto, l’arciduca Enrico. Anche dopo il periodo trascorso a Budapest, Ernesto rimase attivo nell’esercito. Fu nominato successivamente comandante del X e del III corpo d’armata. In qualità di comandante del III corpo partecipò nel 1866 alla guerra austro-prussiana e alla battaglia di Königgrätz. Il 3 settembre dello stesso anno fu trasferito a Graz, dove venne nominato comandante del corpo d’armata locale e comandante generale in diversi territori austriaci e lungo la costa adriatica. Tra questi vi erano la Stiria, la Carinzia, la Carniola, il Tirolo, l’Istria, il Goriziano, il Vorarlberg e il Litorale. Il 16 gennaio 1867 fu promosso generale di cavalleria. Il 20 marzo 1868 lasciò il servizio militare attivo. Negli ultimi anni di vita Ernesto soffrì frequentemente di problemi di salute. Si recò ad Arco per curarsi, ma ormai non fu più possibile aiutarlo. Dopo la morte venne sepolto nel luogo tradizionale di sepoltura degli Asburgo, nella cripta della Chiesa dei Cappuccini a Vienna. Anche dopo la sua morte, il destino dei figli rimase difficile. Nel 1899 il figlio maggiore, Ernst, rivolse una supplica all’imperatore Francesco Giuseppe. La corte gli promise un sostegno mensile di 600 corone a condizione che si trasferisse nei pressi di Vienna. Ernst inizialmente obbedì, ma alla fine del 1900 si trasferì a Budapest e perse così il sussidio. Fu costretto a lavorare e nel 1902 e nel 1903 prestò servizio come capo cameriere al New York Café. In seguito scrisse, con il titolo «Ein Justizmord», un resoconto della propria vita, nella speranza di garantirsi il sostentamento e di ottenere per sé e per i fratelli il riconoscimento della loro ascendenza asburgica. Le sue speranze non si realizzarono. In seguito lavorò come agente e morì nel febbraio 1920 di tubercolosi. Il fratello minore Heinrich si tolse la vita già nel 1888. La sorella più giovane, Klothilde, si sposò due volte; dal primo matrimonio nacquero tre figli, il cui cognome fu cambiato in Skublics nel 1909 per ordine imperiale.

Fonte: Habsburg–Lotaringiai Ernő főherceg (hu, 28900451). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0