Biografia
Eleonora Gonzaga, detta «la Giovane», nacque il 18 novembre 1630 a Mantova e morì a Vienna il 6 dicembre 1686. Apparteneva al ramo di Nevers della casa Gonzaga e, grazie al matrimonio con l’imperatore Ferdinando III, divenne imperatrice del Sacro Romano Impero e regina d’Ungheria e di Boemia. I suoi contemporanei la considerarono una delle donne più colte e virtuose della sua epoca. Fu inoltre una promotrice della letteratura, della musica e del teatro, contribuendo in modo duraturo alla vita culturale della corte viennese.
Eleonora era la seconda figlia di Charles Gonzaga, futuro duca di Nevers ed erede di Mantova, e di Maria Gonzaga, erede del ducato del Monferrato. I suoi genitori erano imparentati e si erano sposati per rafforzare le pretese del ramo di Nevers su Mantova e sul Monferrato. Questa successione provocò la guerra di successione mantovana, poiché Ferrante II Gonzaga, duca di Guastalla, avanzava proprie rivendicazioni con il sostegno del Sacro Romano Impero, della Spagna e della Savoia. Da bambina Eleonora dovette lasciare Mantova insieme ai genitori e al fratello maggiore. Dopo la pace di Cherasco, la famiglia fece ritorno nel 1631. Nello stesso anno suo padre morì di tubercolosi.
In seguito Eleonora visse con la madre nella chiesa di Sant’Orsola. Dopo la morte del nonno, nel 1637, suo fratello divenne duca di Mantova e del Monferrato, mentre la madre assunse inizialmente la reggenza. Eleonora ricevette un’educazione approfondita. Parlava francese, spagnolo e italiano, si dedicava alla letteratura, alla musica e all’arte e conosceva anche la danza e il ricamo. Già in adolescenza compose poesie filosofiche e religiose. Il suo particolare interesse per la poesia religiosa rimase in seguito un elemento centrale della sua attività spirituale e culturale.
Il matrimonio con l’imperatore Ferdinando III fu promosso dalla madrina e omonima di Eleonora, l’imperatrice vedova Eleonora. Quest’ultima manteneva stretti rapporti con la madre di Eleonora e sostenne l’unione con l’imperatore. Durante le trattative si stabilì che Mantova avrebbe mantenuto, in linea di principio, i propri legami con il Sacro Romano Impero, che Eleonora avrebbe conservato i suoi eventuali diritti ereditari sul Monferrato e che avrebbe ricevuto una dote di 400.000 talleri. Il matrimonio per procura fu celebrato il 2 marzo 1650 a Mantova. Dopo un viaggio di diverse settimane verso l’Austria, le nozze ufficiali ebbero luogo il 30 aprile 1651 a Wiener Neustadt.
Per Ferdinando III si trattava del terzo matrimonio; dalle unioni precedenti aveva già avuto dei figli. Nonostante la notevole differenza d’età, il matrimonio fu felice. Il carattere vivace e affettuoso di Eleonora le conquistò la simpatia della famiglia imperiale, e con i figliastri instaurò un rapporto eccellente. Lei imparò il tedesco, mentre Ferdinando imparò l’italiano. I due partecipavano insieme alle cerimonie religiose e alle feste profane. La loro devozione non impedì loro di sostenere il teatro, la musica e la letteratura. Eleonora amava inoltre la caccia e in un ritratto di Frans Luycx fu raffigurata come Diana, l’antica dea della caccia.
La coppia ebbe quattro figli, due dei quali raggiunsero l’età adulta. Theresia Maria Josepha morì ancora bambina. La figlia Eleonora Maria Josepha sposò dapprima Michael Korybut Wiśniowiecki, re di Polonia, e in seguito Carlo V, duca di Lorena. Maria Anna Josepha divenne la moglie di Giovanni Guglielmo, elettore palatino. Anche l’unico figlio maschio, Ferdinando Joseph Alois, morì durante l’infanzia.
In qualità di imperatrice, Eleonora accompagnò il marito nei suoi viaggi attraverso l’Impero e soggiornò con lui a Ratisbona dal 1652 al 1654, durante il Reichstag. Mentre Ferdinando si occupava degli affari politici, lei organizzava le feste di corte. Tra i momenti culminanti vi fu la rappresentazione dell’opera «L’Inganno d’amore» di Antonio Bertali. Il 4 agosto 1653 Eleonora fu incoronata imperatrice nel duomo di Ratisbona; nel 1655 fu incoronata regina d’Ungheria e l’11 settembre 1656 regina di Boemia.
Insieme a Ferdinando, Eleonora promosse un’accademia letteraria e sostenne le attività scientifiche. Sebbene fosse una cattolica convinta e patrocinasse diversi monasteri, ammetteva anche i protestanti e mostrava nei loro confronti una tolleranza notevole per il suo tempo. Sotto la sua influenza, la lingua e la cultura italiana acquistarono grande importanza alla corte di Vienna. Nobili e religiosi italiani ricoprirono incarichi di rilievo, mentre la moda, la letteratura, la musica, il teatro, l’architettura e la pittura italiane contribuirono a plasmare la vita di corte.
Dopo la morte di Ferdinando, nell’aprile 1657, Eleonora rimase vedova; un anno dopo perse anche il suo unico figlio maschio. In base al testamento dell’imperatore, assunse la tutela dei suoi figli. La residenza vedovile e le rendite a sua disposizione le permisero di mantenere una corte propria, che divenne un punto d’incontro per politici, diplomatici e studiosi. L’imperatore Leopoldo I, figlio di Ferdinando e figliastro di Eleonora, stimava il suo consiglio e si rivolgeva a lei per questioni politiche e personali. Eleonora intervenne inoltre come mediatrice nel conflitto tra la corte viennese e il papa, sostenne il matrimonio di suo nipote Ferdinando Carlo Gonzaga con Anna Isabella Gonzaga e si adoperò senza successo perché Carlo di Lorena fosse eletto re di Polonia.
La maggior parte degli ultimi anni fu dedicata alla devozione e alla beneficenza. Eleonora sostenne i carmelitani, fece costruire un monastero a Wiener Neustadt e nel 1663 invitò le orsoline a Vienna, dove esse fondarono un monastero, una chiesa e una scuola per ragazze. Fondò inoltre l’Ordine della Virtù nel 1662 e l’Ordine della Croce Stellata nel 1668. Sostenne ecclesiastici, artisti e scrittori e fece realizzare, tra le altre opere, la facciata barocca della chiesa am Hof a Vienna.
I suoi ultimi anni furono segnati dall’epidemia di peste del 1679 e dall’inizio della grande guerra turca nel 1683. In entrambe le occasioni dovette lasciare Vienna e rifugiarsi prima a Praga e a Linz, poi a Linz e a Innsbruck. Eleonora morì a Vienna il 6 dicembre 1686 e fu sepolta nella Cripta Imperiale.
Fonte: Eleonora Gonzaga (born 1630) (en, 1358905865). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0