Persona

Anton Viktor von Österreich

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Nascita

  1. 31.08.1779

  2. 1779

Morte

  1. 1835

  2. 02.04.1835

Ritratto di Anton Viktor von Österreich
Dettagli dell’immagine

Anton Viktor Litho

Josef Kriehuber

Foto einer Originallithographie der Albertina (Wien); Foto Peter Geymayer

Fonte dell’immagine: File:Anton Viktor Litho.jpg · Licenza: Public domain

Ridimensionata per la presentazione.

Biografia

L’arciduca Anton Vittorio d’Austria, chiamato anche Anton Vittorio d’Asburgo-Lorena, nacque il 31 agosto 1779 nel castello di Poggio Imperiale, a Firenze. Era l’undicesimo dei sedici figli del granduca di Toscana Pietro Leopoldo, della casa d’Asburgo-Lorena, e dell’infanta spagnola Maria Ludovica di Borbone. Nel 1790 suo padre salì al trono imperiale romano-germanico con il nome di Leopoldo II, mentre sua madre divenne imperatrice. Tra i suoi fratelli vi erano l’imperatore Francesco II, che dal 1804 sarebbe stato anche il primo imperatore d’Austria con il nome di Francesco I, il feldmaresciallo arciduca Carlo, il futuro granduca Ferdinando III di Toscana, nonché gli arciduchi Giovanni e Ranieri, che avrebbero ricoperto importanti incarichi militari e politici. Anche diverse sue sorelle sposarono membri di dinastie regnanti europee o assunsero ruoli ecclesiastici. Anton Vittorio trascorse l’infanzia presso la corte granducale di Firenze. Quando nel 1790 suo padre ereditò il trono imperiale, la famiglia si trasferì a Vienna. Due anni dopo Anton Vittorio perse entrambi i genitori nell’arco di appena tre mesi. Il fratello maggiore Francesco divenne allora sovrano all’età di 24 anni e regnò inizialmente come imperatore romano-germanico Francesco II, assumendo dal 1804 anche il titolo di imperatore d’Austria Francesco I. Anton Vittorio intraprese dapprima la carriera ecclesiastica. L’11 settembre 1801 fu eletto vescovo di Münster nell’abbazia di Wedinghausen; il 7 ottobre dello stesso anno seguì la sua elezione ad arcivescovo di Colonia. Tuttavia non poté mai assumere effettivamente nessuno dei due incarichi. Münster e Colonia erano sotto il controllo della Francia rivoluzionaria e i principi tedeschi, sotto la pressione della potenza occupante, si opposero alla nomina di un membro della casa imperiale austriaca. Poiché l’arcivescovo di Colonia era anche principe elettore, la questione aveva una notevole rilevanza politica. Le nomine di Anton Vittorio furono quindi revocate già il 4 dicembre 1801, appena tre mesi dopo. Dopo il ritorno a Vienna, Anton Vittorio entrò nell’Ordine Teutonico e pronunciò il giuramento cavalleresco. All’epoca il gran maestro dell’ordine era suo zio, l’arciduca Massimiliano Francesco. Dopo la sua morte, il fratello di Anton Vittorio, l’arciduca Carlo, fu inizialmente nominato gran maestro. Fino al XIX secolo, i gran maestri dell’Ordine Teutonico provenivano spesso dalla casa imperiale; l’incarico era per lo più rappresentativo e i suoi titolari intervenivano solo in misura limitata negli affari interni dell’ordine. La situazione politica dell’ordine, tuttavia, era profondamente cambiata. La Francia rivoluzionaria aveva occupato la riva sinistra del Reno e, in seguito alla pace di Lunéville del 1801, i possedimenti dell’ordine situati in quella regione furono confiscati. Il Reichsdeputationshauptschluss del 1803 portò inoltre alla secolarizzazione dei principati ecclesiastici e al trasferimento dei loro beni nelle mani dello Stato o di nuovi poteri laici. L’arciduca Carlo, sempre più concentrato sulla guida militare e sull’organizzazione dell’esercito, rinunciò alla carica di gran maestro nel 1804. Il 25 maggio dello stesso anno Anton Vittorio fu ufficialmente insediato come Hoch- und Deutschmeister dell’Ordine Teutonico. Nell’ottobre 1805 l’imperatore Francesco inviò Anton Vittorio a Berlino. Il suo compito era convincere la Prussia ad aderire alla terza coalizione contro Napoleone. Gli sforzi non produssero il risultato sperato; la guerra si concluse per l’Austria con la grave sconfitta di Austerlitz e con la pace di Presburgo, sfavorevole al Paese. Nel 1809 Napoleone sciolse completamente l’Ordine Teutonico nei territori sotto il suo controllo. I possedimenti e il patrimonio dell’ordine nelle regioni tedesche e italiane passarono ai nuovi principati che governavano quei territori. Anton Vittorio dovette abbandonare la sua precedente sede ufficiale di Mergentheim, nel regno di Württemberg, e trasferirsi a Vienna. Fu l’ultimo gran maestro dell’Ordine Teutonico a risiedere ancora nel territorio dell’Impero. Con la sua partenza, la fine dell’ordine nel Sacro Romano Impero fu sancita anche sul piano formale. Sebbene l’ordine fosse stato nuovamente autorizzato ufficialmente in Austria soltanto nel 1834 e la maggior parte del suo patrimonio fosse rimasta nelle mani dello Stato, Anton Vittorio mantenne il titolo di gran maestro fino alla morte. Un reggimento di fanteria ungherese, contrassegnato dal numero 52, fu intitolato a lui. Dopo il Congresso di Vienna, Anton Vittorio ricevette un nuovo incarico politico. Il 7 marzo 1816 fu nominato viceré del Regno Lombardo-Veneto, legato all’Impero austriaco da un’unione personale. La sua residenza era a Milano. Nello stesso anno fece costruire un palazzo a Baden, nei pressi di Vienna, e sostenne lo sviluppo della città con diverse importanti donazioni. Il suo mandato di viceré durò però poco. Il 3 gennaio 1818 fu richiamato e sostituito dal fratello minore, l’arciduca Ranieri, che mantenne l’incarico fino al 1848. Anton Vittorio morì il 2 aprile 1835 a Vienna, all’età di 55 anni. Fu sepolto nella Chiesa dei Cappuccini, luogo di sepoltura della casa d’Asburgo; la sua urna con il cuore fu collocata nella Chiesa degli Agostiniani. Gli succedette come gran maestro dell’Ordine Teutonico l’arciduca Massimiliano Giuseppe d’Asburgo-Este, figlio del nipote di Anton Vittorio, l’arciduca Ferdinando Carlo Antonio. Anche dopo la sua morte, Anton Vittorio rimase presente nel paesaggio urbano di Vienna e del Baden. Nel quartiere viennese di Wieden, nel 1862, una strada fu ribattezzata Erzherzog-Anton-Viktor-Gasse in suo onore. Il palazzo da lui fatto costruire a Baden, restaurato dopo la Seconda guerra mondiale, è noto come Antons-Palais. A Bad Mergentheim, antica sede dei gran maestri, ogni anno una rievocazione storica in uniformi e costumi d’epoca ricorda inoltre la secolare storia dell’Ordine Teutonico.

Fonte: Habsburg–Lotaringiai Antal Viktor nagymester (hu, 26898535). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0

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