Persona
Rupprecht von Bayern
Trova una connessione con un’altra personaNascita
18.05.1869
Morte
02.08.1955

Dettagli dell’immagine
Kronprinz Rupprecht von Bayern 1916 - Franz Grainer
Franz Grainer (1871-1948)
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Fonte dell’immagine: File:Kronprinz Rupprecht von Bayern 1916 - Franz Grainer.jpg · Licenza: Public domain
Ridimensionata per la presentazione.
Biografia
Rupprecht von Bayern nacque il 18 maggio 1869 a Monaco come primogenito del futuro re di Baviera Ludovico III e dell’arciduchessa Maria Teresa d’Austria-Este. Fino alla fine della monarchia portò il titolo completo di principe ereditario di Baviera, duca di Baviera, Franconia e Svevia e conte palatino del Reno. Fu l’ultimo principe ereditario bavarese e durante la Prima guerra mondiale divenne uno dei principali comandanti dell’esercito tedesco.
All’età di sette anni Rupprecht fu affidato all’educazione del barone Rolf Kreusser. Trascorse parte della giovinezza nel castello di Leutstetten, vicino a Starnberg, e nella villa di famiglia a Lindau. Si interessò presto allo sport e fu il primo principe di una casa reale a frequentare un ginnasio pubblico: il Maximiliansgymnasium di Monaco-Schwabing. Oltre alla formazione scolastica e alle lezioni di equitazione e danza, dovette imparare anche un mestiere e scelse quello di falegname.
Rupprecht sviluppò inoltre un forte interesse per l’arte e le culture straniere. I viaggi in Italia lo resero un conoscitore dell’arte rinascimentale e contribuirono alla formazione di una collezione privata. Nel 1905 fu tra i fondatori del Bayerischer Verein der Kunstfreunde, che acquistò importanti opere per la collezione di antichità. Durante un viaggio in Asia orientale, compiuto nel 1902 e nel 1903, studiò le istituzioni militari della regione e si dedicò a un’analisi critica delle culture locali. In seguito pubblicò i suoi ricordi di viaggio, anche in una versione riveduta. Nel 1911 l’Accademia bavarese delle scienze lo nominò membro onorario.
La carriera militare di Rupprecht iniziò nel 1886, dopo la frequenza dell’Accademia militare di Monaco, quando divenne tenente nel 3º reggimento di artiglieria da campagna «Principe Leopoldo». Nei decenni successivi avanzò rapidamente: fu, tra l’altro, maggiore, tenente colonnello, colonnello, maggior generale, tenente generale e generale di fanteria. Comandò diverse unità bavaresi e nel 1906 assunse il comando del I Corpo d’armata a Monaco. Nel 1913 fu promosso colonnello generale e ricevette la direzione della IV Ispezione d’armata. Quando suo padre divenne re nel novembre dello stesso anno, Rupprecht fu ufficialmente nominato principe ereditario di Baviera e dovette assumere, accanto agli incarichi militari, un numero crescente di compiti rappresentativi.
Allo scoppio della Prima guerra mondiale, il 2 agosto 1914, Rupprecht assunse il comando supremo della 6ª Armata tedesca sul fronte occidentale, schierata in Lorena. Dopo una ritirata tattica inizialmente ordinata, il 20 agosto guidò di propria iniziativa una controffensiva. Il successo iniziale lo rese popolare in Baviera, ma un successivo tentativo tedesco di sfondamento nella regione di Nancy ed Épinal fallì con pesanti perdite. Durante la guerra Rupprecht si impegnò soprattutto affinché gli interessi bavaresi fossero adeguatamente considerati nella conduzione delle operazioni tedesche.
I rapporti con il capo dello Stato Maggiore generale, Erich von Falkenhayn, di orientamento fortemente prussiano, divennero sempre più tesi. I due divergevano anche sul piano strategico: Rupprecht ritenne a lungo possibile una vittoria tedesca decisiva, mentre Falkenhayn voleva soprattutto logorare il nemico con una guerra di attrito. Nel 1915 Rupprecht comandò le operazioni di Neuve-Chapelle e la battaglia di Loreto. Dopo aver respinto ulteriori attacchi britannici e francesi, ricevette il titolo onorifico di «Vincitore di Arras e La Bassée» e l’ordine Pour le Mérite con fronde di quercia.
Nel 1916 Rupprecht fu nominato feldmaresciallo e assunse il comando del nuovo Gruppo d’armate «Principe ereditario Rupprecht». Sotto la sua autorità passarono i fronti tedeschi dalla Piccardia, attraverso l’Artois e le Fiandre, fino alla Manica. Contribuì alla caduta di Falkenhayn dalla carica di capo del Comando supremo dell’esercito; gli succedettero Hindenburg e Ludendorff. Rupprecht si oppose in particolare all’attacco contro Verdun, che considerava errato vista la forza delle posizioni francesi.
Dal 1917 Rupprecht riconobbe con crescente chiarezza l’imminente sconfitta tedesca. Durante l’operazione Alberich furono arretrati alcuni tratti del fronte sulla Somme; egli cercò, per riguardo alla popolazione civile, di impedire le distruzioni e i trasferimenti forzati collegati all’operazione, ma non riuscì a imporsi. Dopo i duri combattimenti di Arras e delle Fiandre sostenne la ricerca di una soluzione negoziata ed era ormai disposto persino a cedere territori abitati in maggioranza da popolazione francese. I suoi avvertimenti non furono ascoltati né da Ludendorff né da suo padre. Dopo il fallimento dell’offensiva di primavera del 1918, insistette per un’iniziativa di pace e guidò la ritirata delle truppe tedesche fino alla fine della guerra.
La rivoluzione di novembre pose fine l’8 novembre 1918 al dominio dei Wittelsbach in Baviera. Kurt Eisner proclamò lo Stato libero di Baviera e dichiarò deposto Ludovico III. Rupprecht perse così i suoi diritti di successione al trono e, dopo l’armistizio, rinunciò al comando militare. La notizia della rivoluzione lo raggiunse a Bruxelles. Sotto il nome di «Alfred Landsberg» attraversò i Paesi Bassi e Kassel, dirigendosi verso Berchtesgaden. Un procedimento contro di lui per presunti crimini di guerra, previsto dal Trattato di Versailles, non ebbe poi seguito.
Dopo la morte della madre, nel 1919, la successione giacobita passò a Rupprecht e alla sua famiglia, ma egli non rivendicò mai pubblicamente il trono britannico. Alla morte del padre, nel 1921, divenne capo della casa di Wittelsbach. Nello stesso anno sposò in seconde nozze la principessa Antonia di Lussemburgo; il suo primo matrimonio con la duchessa Maria Gabriele di Baviera si era concluso con la morte di lei nel 1912. Dai due matrimoni nacquero complessivamente undici figli.
Rupprecht visse inizialmente a Berchtesgaden e a Monaco, poi con la famiglia nel castello di Leutstetten. Nel conflitto relativo al patrimonio dei Wittelsbach, nel 1923 fu istituito il Wittelsbacher Ausgleichsfonds, destinato al sostentamento della famiglia e alla conservazione delle opere d’arte. Rupprecht rimase legato all’idea monarchica, ma voleva riconquistare i propri diritti soltanto per vie legali. I tentativi di attirarlo nel campo nazionalsocialista fallirono. Al contrario, aiutò Gustav von Kahr a non sostenere Hitler durante il putsch del 1923.
Dopo la presa del potere nazionalsocialista nel 1933, Rupprecht protestò più volte contro il processo di uniformazione politica e contro la cancellazione di fatto dei Länder. Mantenne contatti con ambienti dell’opposizione e fu un deciso avversario di Hitler, che considerava privatamente pazzo. Nel 1939 andò in esilio in Italia con la famiglia. Dopo l’attentato del 20 luglio 1944 fu ricercato dalla Gestapo e venne nascosto a Firenze dal suo ex aiutante. Sua moglie, i figli e i nipoti furono arrestati e internati nei campi di concentramento, ma sopravvissero alla prigionia.
Dopo la Seconda guerra mondiale Rupprecht continuò a sostenere un ordinamento federale e una possibile restaurazione della monarchia bavarese. Le autorità d’occupazione americane impedirono tali iniziative; nel 1946 la Baviera adottò una costituzione repubblicana. Nel 1949, dopo una visita nella Würzburg devastata dalla guerra, Rupprecht fondò una fondazione per la ricostruzione e l’edilizia sociale. Negli ultimi anni si dedicò soprattutto alla sua collezione d’arte. Morì il 2 agosto 1955 nel castello di Leutstetten. Il 6 agosto fu sepolto nella Theatinerkirche di Monaco con un funerale di Stato e onori reali. Rupprecht fu l’ultimo feldmaresciallo tedesco ancora in vita della Prima guerra mondiale.
Fonte: Rupprecht von Bayern (de, 270124153). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0
Genitori
Figli
- Albrecht von Bayern
- Editha Marie Gabrielle Anne Prinzessin von Bayern
- Gabriele Adelgunde Marie Theresia Antonia Prinzessin von Bayern
- Hilda Hildegarde Marie Gabrielle Prinzessin von Bayern
- Irmingard Marie Josephe Prinzessin von Bayern
- Irmingard von Bayern
- Luitpold de Bavière
- Prinz Heinrich von Bayern
- Prinz Rudolf von Bayern
- Sophie Marie Therese Prinzessin von Bayern