Biografia
Rodolfo Giovanni Giuseppe Ranieri d’Asburgo-Lorena nacque l’8 gennaio 1788 a Firenze, come ultimogenito del granduca Pietro Leopoldo d’Asburgo-Lorena, che in seguito regnò come imperatore Leopoldo II. Intraprese inizialmente la carriera ecclesiastica, ma per un periodo tornò allo stato laicale, prima di raggiungere alte cariche religiose.
Un legame destinato a segnare profondamente la sua vita fu l’amicizia con Ludwig van Beethoven. Negli anni 1803 o 1804 Rodolfo iniziò a prendere lezioni di pianoforte dal compositore. Tra maestro e allievo nacque un rapporto di grande stima e profonda amicizia, e Rodolfo divenne uno dei più importanti sostenitori e mecenati di Beethoven. Egli stesso era considerato un pianista eccellente e fu anche un compositore discreto. Beethoven gli dedicò numerose opere, tra cui diversi concerti per pianoforte, la sonata per pianoforte op. 81a, «Les Adieux», il cosiddetto «Trio dell’Arciduca» op. 97 e soprattutto la «Missa solemnis».
La «Missa solemnis» era stata concepita inizialmente per l’ingresso solenne di Rodolfo nell’incarico di arcivescovo di Olomouc, previsto per il 24 marzo 1819. Beethoven aveva progettato di utilizzare l’opera nell’ambito della liturgia. La composizione crebbe però in proporzioni tali da non poter più essere eseguita durante la Messa d’insediamento. Fu completata soltanto nel 1823, più di quattro anni dopo la cerimonia, e solo allora Beethoven poté consegnarla al suo amico. Il carteggio tra i due è oggi conservato a Vienna presso la Gesellschaft der Musikfreunde.
La carriera ecclesiastica di Rodolfo ebbe inizio ufficialmente il 19 marzo 1805. Quel giorno ricevette la cresima, le insegne dello stato clericale e gli ordini minori. Il 24 giugno dello stesso anno fu eletto coadiutore dell’arcivescovo di Olomouc e divenne membro del capitolo della cattedrale. L’arcivescovo in carica, il cardinale Maria-Thaddeus von Trauttmansdorff Wiensberg, morì tuttavia soltanto sei anni più tardi. Dopo la sua morte, Rodolfo decise inizialmente di tornare allo stato laicale.
Nel 1819 riprese gli incarichi ecclesiastici. I canonici della cattedrale di Olomouc lo nominarono arcivescovo. Nello stesso anno papa Pio VII lo elevò al cardinalato nel concistoro del 4 giugno e gli conferì il titolo di San Pietro in Montorio. La berretta cardinalizia gli fu consegnata il 28 settembre dal nunzio apostolico a Vienna. Poco prima, il 22 agosto, Rodolfo aveva ricevuto l’ordinazione suddiaconale e, il 24 agosto, quella diaconale. Fino alla nomina del cardinale Benedetto Colonna Barberini di Sciarra fu considerato il più giovane cardinale italiano.
Il 29 agosto 1819 Rodolfo fu ordinato sacerdote. Ricevette la consacrazione episcopale il 26 settembre a Vienna dalle mani dell’arcivescovo di Vienna, Sigismund Anton von Hohenwart. Come co-consacranti parteciparono Andreas Alois Ankwicz, arcivescovo di Leopoli, e Alois Joseph Krakowsky von Kolowrat, vescovo di Hradec Králové. Il 9 marzo 1820 fece il suo ingresso solenne nella diocesi.
Sebbene, in quanto cardinale elettore, avesse il diritto di partecipare alle elezioni papali, Rodolfo non fu presente ai conclavi che elessero Leone XII, Pio VIII e Gregorio XVI. Morì il 24 luglio 1831 a Baden, all’età di 43 anni. Il suo cuore fu sepolto nella cattedrale di Olomouc, dedicata a san Venceslao. Il corpo trovò la sua ultima dimora nella Cripta dei Cappuccini di Vienna, dove sono sepolti anche altri membri della dinastia degli Asburgo e, in seguito, della dinastia degli Asburgo-Lorena. In qualità di vescovo, nel 1822 ordinò Grzegorz Tomasz Ziegler, designandolo successore nell’ufficio apostolico.
Fonte: Rodolfo Giovanni d'Asburgo-Lorena (it, 149087023). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0