Persona
Peter Ferdinand von Österreich-Toskana
Trova una connessione con un’altra personaNascita
12.05.1874
Morte
08.11.1948

Dettagli dell’immagine
Peter Ferdinand
Carl Pietzner
Österreichische Nationalbibliothek, Bildarchiv Austria, Inventarnr.
Fonte dell’immagine: File:Peter Ferdinand.jpg · Licenza: Public domain
Ridimensionata per la presentazione.
Biografia
Peter Ferdinand Salvator d’Austria-Toscana nacque il 12 maggio 1874 a Salisburgo e morì l’8 novembre 1948 a St. Gilgen. Apparteneva al ramo toscano della casa d’Asburgo-Lorena ed era figlio di Ferdinando IV, ultimo granduca di Toscana, e della sua seconda moglie Alice di Parma. Dopo l’abolizione del granducato, la famiglia si era stabilita a Salisburgo. Peter Ferdinand crebbe lì insieme a nove fratelli e, come i fratelli maggiori, intraprese la carriera militare.
Ricevette la prima formazione militare presso la scuola per cadetti di cavalleria di Hranice. Dal 1890 al 1893 studiò come allievo esterno all’Accademia militare teresiana di Wiener Neustadt. Nel 1893 entrò nell’esercito imperial-regio con il grado di tenente, presso il reggimento di fanteria n. 59 di stanza a Salisburgo. Nei decenni successivi avanzò rapidamente, favorito dalla sua origine e dalla propria formazione. Dal 1895 al 1898 prestò servizio nel reggimento di fanteria n. 41 a Czernowitz e nel 1896 fu promosso primo tenente. Parallelamente frequentò la Scuola di guerra di Vienna.
In seguito prestò servizio dal 1898 al 1900 nel reggimento di fanteria n. 93 a Olomouc e nel 1899 fu nominato capitano. Nel 1903 ottenne il grado di maggiore e tornò al reggimento di fanteria n. 59, dove rimase fino al 1909. In quegli anni fu promosso tenente colonnello nel 1905 e colonnello nel 1907. Dal 1909 al 1911 comandò il reggimento di fanteria n. 32 a Vienna. Il 1º maggio 1911 fu promosso maggior generale e assunse a Vienna il comando della 49ª brigata di fanteria.
Nel febbraio 1914 Peter Ferdinand fu nominato comandante della 25ª divisione di fanteria; il 23 aprile dello stesso anno ricevette il grado di feldmaresciallo luogotenente. Con l’inizio della prima guerra mondiale, la sua divisione fu trasferita sul fronte orientale. Nell’ambito del 2º corpo d’armata combatté in Galizia e nella Polonia meridionale contro l’esercito russo. La valutazione delle sue prestazioni militari fu tuttavia controversa. Il generale Auffenberg lo accusò di aver fallito nella battaglia di Komarów, non riuscendo ad accerchiare la 5ª armata russa. Nel giugno 1915 Peter Ferdinand fu temporaneamente sollevato dal comando e rimase inizialmente lontano dal servizio attivo.
Dopo l’ascesa al trono dell’imperatore Carlo I, tornò in servizio attivo e fu trasferito sul fronte italiano. Il 17 aprile 1917 fu promosso generale di fanteria. Nell’Italia settentrionale assunse il comando di due divisioni, con le quali combatté in condizioni difficili sulle Alpi. Nell’autunno del 1917 partecipò, insieme alla 14ª armata tedesca comandata dal generale Below, allo sfondamento vittorioso e alla battaglia di Caporetto. Dall’agosto 1918 comandò il 5º corpo d’armata. Rimase in Italia fino all’ottobre dello stesso anno, quando rinunciò al comando. Il 1º dicembre 1918 fu collocato a riposo dall’esercito.
In quanto membro della casa d’Asburgo, fino alla fine della monarchia portò il titolo di arciduca e aveva diritto all’appellativo di “Sua Altezza Imperiale e Reale”. Nel 1893 fu insignito dell’Ordine del Toson d’oro e l’anno successivo divenne membro della Camera dei signori. Nel corso della carriera militare ricevette numerose onorificenze austro-ungariche e straniere. Tra queste figuravano, fra le altre, l’Ordine di Leopoldo, l’Ordine della Corona ferrea, la Croce di ferro e alte onorificenze provenienti da Belgio, Bulgaria, Germania, Sassonia e dall’ex granducato di Toscana. Dal 1908 era inoltre proprietario onorario del reggimento di fanteria n. 66, di stanza a Užhorod.
Nel 1900 sposò la principessa siciliana Maria Cristina, figlia di Alfonso di Borbone-Sicilia, conte di Caserta. Le nozze furono celebrate l’8 novembre 1900 a Cannes, nella cappella privata della villa Maria Teresa, allora già scomparsa. La cerimonia fu officiata da Henri Louis Chapon, vescovo di Nizza. Dal matrimonio nacquero quattro figli. Il primogenito Gottfried nacque nel 1902 e in seguito fu indicato come granduca titolare di Toscana; nel 1938 sposò Dorotea di Baviera. La figlia Elena, nata nel 1903, sposò nel 1923 Filippo II, duca di Württemberg, ma morì già nel 1924. Il figlio Giorgio, nato nel 1905, nel 1936 sposò la contessa Marie Valerie von Waldburg-Zeil, pronipote dell’imperatore Francesco Giuseppe I. La figlia minore Rosa sposò a sua volta nel 1928 Filippo II, vedovo della sorella maggiore.
Dopo il crollo della monarchia austro-ungarica, alla fine del 1918 Peter Ferdinand si trasferì in esilio in Svizzera e visse a Lucerna. Nel 1935 tornò in Austria. Trascorse gli ultimi anni della sua vita a St. Gilgen, nel distretto di Salisburgo-Umgebung, dove morì nel 1948 e fu anche sepolto.
Fonte: Petr Ferdinand Toskánský (cs, 25581518). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0