Persona
Maximilian Joseph von Österreich-Este
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14.07.1782
Morte
01.06.1863

Dettagli dell’immagine
Gemälde des Maxiilian Joseph von Österreich-Este
Adeodato Malatesta
https://www.gallerie-estensi.beniculturali.it/collezioni-digitali/id/40049
Fonte dell’immagine: File:Gemälde des Maxiilian Joseph von Österreich-Este.png · Licenza: Public domain
Ridimensionata per la presentazione.
Biografia
L’arciduca Massimiliano Giuseppe d’Austria-Este nacque il 14 luglio 1782 a Modena e morì il 1º giugno 1863 nel castello di Ebenzweier, presso Altmünster am Traunsee. Fu arciduca d’Austria, principe reale d’Ungheria e di Boemia, generale imperiale dell’artiglieria ed esperto di fortificazioni. Dal 1835 fino alla morte fu Gran Maestro dell’Ordine Teutonico.
Massimiliano apparteneva al ramo Austria-Este della casa d’Asburgo-Lorena. Suo padre era l’arciduca Ferdinando Carlo Antonio d’Austria, figlio dell’imperatore Francesco I Stefano e dell’imperatrice Maria Teresa, nonché fratello minore dell’imperatore Giuseppe II. Sua madre, Maria Beatrice d’Este, era figlia del duca Ercole III di Modena e Reggio e l’ultima esponente della casa d’Este. Il matrimonio dei suoi genitori, celebrato nel 1771, diede origine al ramo Austria-Este, legato ai possedimenti modenesi.
Massimiliano era uno dei dieci figli della coppia, sette dei quali raggiunsero l’età adulta. Tra i suoi fratelli vi erano Maria Teresa Giovanna, che sposò il re di Sardegna e Piemonte Vittorio Emanuele I; l’arciduca Francesco, duca di Modena dal 1814 al 1846 con il nome di Francesco IV; l’arciduca Ferdinando Carlo Giuseppe, che ricoprì un’importante posizione militare durante le guerre napoleoniche; e l’arciduca Carlo Ambrogio, primate d’Ungheria e arcivescovo di Esztergom. Sua sorella Maria Ludovica Beatrice divenne in seguito la terza moglie dell’imperatore Francesco I d’Austria.
La sua infanzia e la sua giovinezza furono segnate dagli sconvolgimenti politici e militari che attraversarono l’Europa. Durante la prima guerra della coalizione, la famiglia dovette fuggire dall’Italia davanti all’avanzata delle truppe francesi. Dopo soggiorni temporanei a Verona, Padova, Trieste e Lubiana, si stabilì infine a Wiener Neustadt, nella Bassa Austria. Qui Massimiliano frequentò l’Accademia militare Maria Teresa. Nel 1801 entrò nell’Ordine Teutonico. Nello stesso anno ereditò una considerevole fortuna dallo zio defunto, l’arciduca Massimiliano Francesco, già elettore di Colonia e 53º Gran Maestro dell’Ordine Teutonico. Nel 1804 Massimiliano fu nominato cavaliere dell’Ordine e nel 1805 fu promosso maggiore generale.
Durante la guerra della quinta coalizione, nel 1809, combatté in Germania contro le truppe francesi come generale imperiale. Nel corso della sconfitta austriaca presso Ratisbona, con le sue unità coprì la ritirata dell’esercito. In seguito gli fu affidato il compito di proteggere Linz con opere di terra, ma non riuscì a portarlo a termine in tempo a causa della brevità del periodo disponibile. Questa esperienza influenzò il resto della sua carriera militare. In seguito, con il grado di generale di brigata dell’artiglieria, si dedicò alla progettazione di moderne fortificazioni per i luoghi strategicamente importanti dell’Impero asburgico. Dei suoi progetti fu realizzato soprattutto il sistema delle torri fortificate di Linz.
Dopo le guerre napoleoniche, la costruzione di fortificazioni rimase al centro della sua attività. Nel 1830 Massimiliano acquistò il castello di Ebenzweier, presso Altmünster, sul lago Traunsee. Tra il 1831 e il 1839 comprò inoltre due case a Linz, così da poter seguire da vicino la costruzione della linea fortificata della città. Nel 1858 dovette tuttavia accettare la decisione del ministero della Guerra di interrompere l’ulteriore ampliamento delle fortificazioni di Linz. Continuò comunque a elaborare progetti militari: sviluppò un piano per fortificare Vienna, del quale fu costruita soltanto una torre sperimentale presso Rothneusiedl.
Nel 1835, dopo la morte dell’arciduca Antonio Vittorio, Massimiliano fu eletto 56º Gran Maestro dell’Ordine Teutonico. In questa funzione si dedicò soprattutto al rafforzamento dell’Ordine e al sostegno di istituzioni religiose e sociali. Sotto la sua guida aumentò il numero dei novizi. Egli sostenne inoltre altre comunità religiose, tra cui i gesuiti, le Suore della Misericordia e i redentoristi. Promosse anche le Suore della Misericordia di San Francesco, fondate nel 1845. Aiutò scuole e ospedali, oltre a lavoratori e artigiani del luogo, acquistando regolarmente i loro prodotti per evitare la chiusura delle loro attività.
Nel 1842 fece ristrutturare il castello di Ebenzweier e lo ampliò con due ali, trasformandolo in una sede rappresentativa adeguata alla sua carica di Gran Maestro. In virtù del voto dell’Ordine rimase celibe. Era considerato un uomo profondamente religioso, praticava intensamente la propria fede e fondò numerose istituzioni benefiche. Tra i suoi progetti vi era la trasformazione del castello di Puchheim, nell’Alta Austria, in un importante centro religioso capace di attirare fedeli da regioni lontane.
Massimiliano scrisse anche un’opera di argomento militare, pubblicata nel 1855 con il titolo “Tentativo di un sistema di guerra dello Stato imperiale austriaco”. Il 23 marzo 1863 si ammalò di idropisia. Alcune settimane dopo, il 1º giugno, morì nel castello di Ebenzweier. Fu sepolto nel cimitero di Altmünster. Gli succedette come Gran Maestro dell’Ordine Teutonico l’arciduca Guglielmo Francesco Carlo.
Fonte: Habsburg–Estei Miksa főherceg (hu, 26881035). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0
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