Persona

Maria Beatrice d’Este

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Nascita

  1. 07.04.1750

Morte

  1. 14.11.1829

Ritratto di Maria Beatrice d’Este
Dettagli dell’immagine

Portrait of Maria Beatrice d'Este, Duchess of Massa (1750-1829), wife of Ferdinand Karl, Archduke of Austria-Este (1754-1806)

Francesco Corneliani

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Fonte dell’immagine: File:Maria Beatrice d'Este, Archduchess of Austria by Francesco Corneliani.jpg · Licenza: Public domain

Ridimensionata per la presentazione.

Biografia

Maria Beatrice Ricciarda d’Este nacque il 7 aprile 1750 a Modena e morì il 14 novembre 1829 a Vienna. Fu la sesta e ultima duchessa sovrana di Massa e principessa sovrana di Carrara. Governò questi territori dapprima dal 1790 al 1796 e poi nuovamente dal 1814 fino alla morte. Fu inoltre l’ultima discendente diretta dell’antica casata degli Este ed erede, per parte materna, della famiglia Cybo-Malaspina. Maria Beatrice era l’unica figlia legittima sopravvissuta di Ercole III d’Este, futuro duca di Modena e Reggio, e di Maria Teresa Cybo-Malaspina, duchessa sovrana di Massa e principessa di Carrara. I suoi genitori non conducevano un matrimonio felice. Dopo la morte, nel 1753, del suo unico fratello, avvenuta pochi mesi dopo la nascita, divenne chiaro che Maria Beatrice sarebbe rimasta senza fratelli né sorelle. Fu così coinvolta fin da giovanissima in complessi progetti dinastici. Suo nonno Francesco III d’Este si adoperava già dal 1752 per organizzare un matrimonio vantaggioso. Voleva impedire che Modena, con l’estinzione della linea maschile, subisse la stessa sorte di Ferrara e fosse incamerata come feudo imperiale vacante. Allo stesso tempo, il matrimonio avrebbe dovuto garantire l’autonomia politica degli Stati Estensi e la sopravvivenza del nome della famiglia. In un primo momento era stata prevista l’unione con l’arciduca Pietro Leopoldo, figlio dell’imperatrice Maria Teresa. Dopo la morte del fratello maggiore Carlo Giuseppe, tuttavia, i piani furono modificati. Nel 1763 venne scelto come sposo il fratello minore di Pietro, Ferdinando, nonostante la dura opposizione del padre di Maria Beatrice. Dopo essere guarita dal vaiolo, la giovane principessa fu trasferita a Milano sotto la pressione della corte asburgica. Qui crebbe presso il nonno Francesco III e la sua moglie morganatica, Renata Teresa contessa di Harrach, scelta da Maria Teresa come educatrice. Il 26 aprile 1766 si celebrarono a Milano le solenni cerimonie di fidanzamento. Il 15 ottobre 1771 Maria Beatrice e l’arciduca Ferdinando si sposarono infine, dando origine alla nuova linea degli Austria-Este. Ferdinando fu riconosciuto come successore degli Este e assunse l’incarico di governatore di Milano. La coppia stabilì la propria residenza permanente nella capitale lombarda. Mentre Ferdinando si dedicava soprattutto agli obblighi di rappresentanza, fece ristrutturare il Palazzo Reale. Dopo l’incendio del Teatro Regio Ducale, annesso al palazzo, promosse la costruzione del Teatro alla Scala e del Teatro della Cannobiana. Anche la Villa Reale di Monza fu realizzata come residenza estiva degli arciduchi. Maria Beatrice mantenne uno stretto rapporto con la suocera Maria Teresa, che le scrisse numerose lettere, sperando che potesse influenzare positivamente Ferdinando. Il matrimonio fu consolidato dalla nascita di dieci figli, tra cui il futuro duca Francesco IV di Modena e Reggio e Maria Ludovica, che sposò l’imperatore d’Austria Francesco I. Dopo la morte della madre, nel 1790, Maria Beatrice assunse il governo del ducato di Massa e Carrara. Prima di allora suo padre aveva rinunciato ai diritti di coreggenza che gli spettavano. Sebbene fosse strettamente legata per matrimonio alla casa imperiale asburgica, Maria Beatrice si preoccupò di mantenere separati gli Stati cybei dai possedimenti estensi. Era consapevole che, dopo la sua morte, Massa e Carrara sarebbero probabilmente state unite stabilmente a Modena, poiché quei territori garantivano agli Este l’agognato accesso al mare. Maria Beatrice prendeva molto sul serio i propri doveri di sovrana. Benché risiedesse abitualmente a Vienna, si informava con attenzione sugli affari del suo Stato e impartiva disposizioni precise. Il suo delegato, il conte Pietro Ceccopieri, si limitava in sostanza a eseguire le sue decisioni. La duchessa si occupò, tra l’altro, del restauro del palazzo ducale di Massa e dei rapporti con il vescovo di Sarzana e con il granducato di Toscana. Anche nei conflitti politici dimostrò fermezza: fece sapere che non avrebbe concesso l’estradizione di Pellegrino Rossi, futuro ministro dello Stato Pontificio, qualora fosse entrato nei suoi territori. Le guerre rivoluzionarie e napoleoniche posero fine alla sua prima esperienza di governo dopo sette anni. Per quasi due decenni Maria Beatrice perse il controllo delle proprie terre. Nel 1814 il Congresso di Vienna le restituì Massa e Carrara e vi aggiunse gli antichi feudi imperiali della Lunigiana. A quel punto la duchessa si era abituata alla vita della corte viennese e affidò in larga misura l’amministrazione a propri delegati. Nel frattempo suo figlio Francesco IV, erede di Ferdinando, era salito sul trono di Modena e Reggio e attendeva la futura riunione dei due domini. Dopo il ritorno al potere, Maria Beatrice revocò molte delle riforme introdotte durante il periodo napoleonico. In particolare abolì i cambiamenti attuati da Elisa Bonaparte Baciocchi a Lucca e Piombino, ripristinò gli antichi statuti e creò intorno al trono ducale un ambiente di carattere nobiliare. Al tempo stesso cercò di sostenere le classi più povere. In campo economico si richiamò alle idee riformatrici del Settecento e autorizzò opere pubbliche, tra cui la sistemazione dell’alveo del fiume Frigido. Inoltre incoraggiò gli artisti e ripristinò il servizio scolastico. Il suo governo avrebbe probabilmente avuto effetti ancora più significativi se fosse stata più spesso presente personalmente nei suoi Stati. Maria Beatrice morì a Vienna nel 1829, all’età di 79 anni. Dopo la sua morte, Massa e Carrara furono unite al ducato di Modena e Reggio, governato dal figlio Francesco IV. Fu sepolta nella Cripta dei Cappuccini a Vienna, accanto agli antenati imperiali del marito. Con lei si estinse la linea diretta degli Este di Modena e Reggio; per parte materna terminò anche la successione dei Cybo-Malaspina. Attraverso la nonna Ricciarda Gonzaga, Maria Beatrice era inoltre considerata l’ultima erede dei Gonzaga di Novellara e Bagnolo.

Fonte: Maria Beatrice d'Este (duchessa) (it, 152416460). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0