Persona
Maximilian III.
Trova una connessione con un’altra personaNascita
12.10.1558
1558
Morte
02.11.1618

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Maximilian III, Archduke of Austria
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Biografia
Massimiliano III d’Asburgo, detto anche «il Deutschmeister», nacque il 12 ottobre 1558 a Wiener Neustadt e morì il 2 novembre 1618 a Vienna. Apparteneva al ramo austriaco degli Asburgo ed era il quinto figlio dell’imperatore Massimiliano II e di Maria di Spagna. Tra i suoi fratelli vi furono i futuri imperatori Rodolfo II e Mattia. Nel corso della sua vita fu arciduca, gran maestro dell’Ordine Teutonico e reggente in Stiria e in Tirolo.
Trascorse l’infanzia e la giovinezza alla corte imperiale di Vienna. In origine era destinato alla carriera ecclesiastica e veniva preparato ad assumere in futuro i vescovadi di Münster, Bamberga e Salisburgo. Negli anni Ottanta del XVI secolo, tuttavia, questo progetto cambiò. Per volontà del padre, Massimiliano fu designato come futuro capo dell’Ordine Teutonico. Nel 1585 entrò nell’Ordine e fu nominato coadiutore del gran maestro Enrico von Bobenhausen.
In qualità di coadiutore, Massimiliano assunse presto di fatto la guida dell’Ordine, benché l’anziano gran maestro fosse ancora in vita. Estromise Enrico von Bobenhausen dagli affari amministrativi e lo fece trasferire in una sede dell’Ordine nell’Alsazia. Inoltre, in contrasto con il diritto dell’Ordine, iniziò a portare le insegne del gran maestro e a definirsi gran maestro nei titoli ufficiali. Solo nel 1590 raggiunse un accordo con Bobenhausen, assumendo così ufficialmente la carica.
Un episodio importante, sebbene alla fine fallimentare, della sua vita fu la sua candidatura al trono polacco. Dopo la morte del re Stefano Báthory nel 1586, Massimiliano fu tra i candidati asburgici alla corona polacca. Nell’elezione libera dell’agosto 1587 divenne il principale avversario del principe svedese Sigismondo Vasa. Ricevette il sostegno, tra gli altri, della nobiltà lituana, della maggioranza dei vescovi e dell’influente famiglia della Piccola Polonia degli Zborowski.
Il 19 agosto 1587 il primate polacco Stanisław Karnkowski proclamò re Sigismondo Vasa. Il partito filoasburgico guidato dai fratelli Andrzej, Jan e Krzysztof Zborowski non accettò però la decisione. Il 22 agosto il vescovo di Kiev, Jakub Woroniecki, fece proclamare Massimiliano re di Polonia. L’arciduca, che in quel momento si trovava a Vienna, reagì immediatamente. Il 27 settembre 1587 giurò i pacta conventa nella cattedrale di Olmütz e si diresse quindi verso la Polonia attraverso l’Alta Slesia. All’inizio di ottobre attraversò il confine presso Beuthen con le sue truppe; il 21 ottobre raggiunse Mogiła, da dove progettava di entrare trionfalmente a Cracovia.
La sua avanzata fu però fermata dall’esercito del grande etmano della Corona Jan Zamoyski, avversario politico della famiglia Zborowski e sostenitore di Sigismondo. Massimiliano tentò di conquistare Cracovia, ma il 24 novembre 1587 fu respinto per l’insufficienza delle sue truppe e costretto a ritirarsi verso l’Alta Slesia. Durante la ritirata, i suoi soldati saccheggiarono numerosi villaggi e operarono fino alla fine di dicembre lungo il confine e nei dintorni di Wieluń.
All’inizio del 1588 Zamoyski preparò lo scontro decisivo. Il 24 gennaio i due eserciti si affrontarono presso Byczyna. La battaglia si concluse con la sconfitta di Massimiliano, che fu catturato dagli uomini di Zamoyski. In un primo momento l’etmano lo trattò con moderazione: lo invitò nel proprio quartier generale e in seguito lo condusse a Zamość. Qui Massimiliano divenne persino padrino della figlia di Zamoyski e di Gryzelda Batorówna. In seguito, tuttavia, provocò nuove difficoltà tentando di fuggire. Dopo la scoperta del tentativo, Zamoyski lo fece rinchiudere nel castello di Krasnystaw. Grazie al trattato di Beuthen e Będzin del 10 marzo 1589, Massimiliano riacquistò la libertà e nel luglio dello stesso anno lasciò la Confederazione polacco-lituana. Nonostante le condizioni della liberazione, non rinunciò al titolo di re di Polonia e continuò a utilizzarlo fino al 1598.
Dopo il ritorno, Massimiliano si dedicò nuovamente all’Ordine Teutonico. Nel 1593 l’imperatore lo nominò reggente della Stiria. In questa veste partecipò ai combattimenti nei Balcani contro l’Impero ottomano. Inizialmente fu sottoposto al comando del fratello Mattia, mentre in seguito guidò personalmente le truppe imperiali in Ungheria e Croazia. Non conseguì vittorie di particolare rilievo. Dopo sei anni di campagne militari tornò in Germania e si stabilì a Mergentheim, dove rimase fino al 1602.
Dal 1599 tornò a occuparsi intensamente degli affari interni dell’Ordine. La riforma da lui preparata fu attuata nel 1606. A Mergentheim fondò un seminario per i sacerdoti dell’Ordine Teutonico. Allo stesso tempo fece sopprimere il ramo femminile dell’Ordine e le istituzioni dei sem fratelli e dei familiaris.
Nel 1612 Massimiliano assunse la reggenza del Tirolo e si trasferì a Innsbruck. Qui si dimostrò un amministratore capace e energico. La sua gestione parsimoniosa e una politica finanziaria equilibrata gli procurarono successo. Parallelamente si impegnò sempre più nella politica interna dello Stato asburgico. Sostenne un compromesso tra cattolici e protestanti e nel 1617 e nel 1618 contribuì all’elezione di Ferdinando II a re di Boemia e d’Ungheria. Nel 1618 partecipò inoltre all’arresto del cardinale Melchior Khlesl, responsabile della politica estera degli Asburgo.
Nel 1612 Massimiliano designò Johann Eustach von Westernach come proprio coadiutore; nel 1616 affidò questo incarico al vescovo Carlo d’Asburgo. Tra i ricordi duraturi della sua vita vi è una corona arciducale, entrata nel 1616 nel tesoro dell’abbazia di Klosterneuburg. Dal XVII al XIX secolo fu utilizzata come corona di omaggio dei sovrani austriaci. Già nel 1587 papa Sisto V aveva inoltre donato a Massimiliano una spada consacrata, come segno della sua simpatia per gli Asburgo e per le loro aspirazioni al trono polacco.
Fonte: Maksymilian III Habsburg (pl, 77593643). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0
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