Persona

Maria Josepha von Sachsen

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Nascita

  1. 04.11.1731

Morte

  1. 13.03.1767

Ritratto di Maria Josepha von Sachsen
Dettagli dell’immagine

Dutch: Portret van Maria Josepha van Saksen, dauphine van Frankrijk (1731–1767) Portrait of Maria Josepha of Saxony, Dauphine of France title QS:P1476,nl:"Portret van Maria Josepha van Saksen, dauphine van Frankrijk (1731–1767) " label QS:Lnl,"Portret van Maria Josepha van Saksen, dauphine van Frankrijk (1731–1767) " label QS:Len,"Portrait of Maria Josepha of Saxony, Dauphine of France" label QS:Lfr,"« Portrait de Marie-Josèphe de Saxe, dauphine de France » (1731–1767)"

Jean-Martial Frédou

Museum Boijmans van Beuningen

Fonte dell’immagine: File:Frédou Marie-Josèphe de Saxe.jpg · Licenza: Public domain

Ridimensionata per la presentazione.

Biografia

Maria Giuseppa Carolina Eleonora Francesca Saveria di Sassonia nacque il 4 novembre 1731 a Dresda, ottava dei quattordici figli di Augusto III, re di Polonia ed elettore di Sassonia, e dell’arciduchessa Maria Giuseppa d’Austria. Ricevette il nome dalla madre, figlia del defunto imperatore Giuseppe I. Crebbe in una famiglia unita e politicamente importante, alla quale rimase profondamente legata per tutta la vita. Nel 1747, a soli quindici anni, la principessa sposò Luigi di Francia, figlio maggiore di Luigi XV e della sua consorte Maria Leszczyńska. Il matrimonio aveva soprattutto motivazioni diplomatiche. Sassonia-Polonia e Francia si erano schierate su fronti opposti durante la guerra di successione austriaca, e l’unione avrebbe dovuto migliorare i rapporti tra le due casate. Il principale fautore della candidatura di Maria Giuseppa fu suo zio materno, il maresciallo di Sassonia, celebre comandante militare al servizio della Francia. Anche la marchesa de Pompadour, favorita di Luigi XV, appoggiò le nozze, poiché sperava che la nuova delfina fosse meno ostile della sua predecessora. Il matrimonio ebbe inizio in circostanze difficili. Luigi aveva soltanto diciassette anni, era profondamente infelice per la morte della prima moglie, l’infanta spagnola Maria Teresa di Borbone, dalla quale aveva già avuto una figlia, e non aveva dimenticato il lutto. Inoltre, sull’unione gravava un antico conflitto tra le famiglie di Sassonia e Leszczyński: il nonno di Maria Giuseppa aveva occupato il trono polacco, mentre Stanislao Leszczyński, nonno del futuro marito, aveva avanzato a sua volta pretese sulla corona. Per riguardo verso Stanislao, il viaggio della giovane principessa da Strasburgo a Versailles fu organizzato evitando la Lorena e il Barrois. Giunta alla corte francese, Maria Giuseppa non ricevette un’accoglienza calorosa né dalla pia suocera né dal giovane marito. Maria Giuseppa affrontò le tensioni con tatto, pazienza e abilità diplomatica. Un episodio dei primi tempi mostrò la sua capacità di evitare i conflitti: tre giorni dopo le nozze, secondo la tradizione, avrebbe dovuto indossare un braccialetto con il ritratto di suo padre. Quando la regina le chiese chi fosse raffigurato, Maria Giuseppa spiegò che il ritratto rappresentava Stanislao, diventato suo nonno acquisito attraverso il matrimonio. In questo modo evitò qualsiasi possibile offesa alla regina. Poco a poco conquistò la fiducia di Luigi XV, di Maria Leszczyńska e persino della marchesa de Pompadour, sebbene il marito e le cognate della delfina fossero ostili alla favorita. Con l’aiuto della cognata Enrichetta, Maria Giuseppa riuscì infine a conquistare il marito, uomo riservato e di rigorosi principi morali. Da un’unione inizialmente forzata e riluttante nacque una delle coppie più armoniose della storia di Francia. La delfina soffrì profondamente per la morte di Enrichetta, scomparsa a soli ventiquattro anni. Quando Luigi si ammalò di vaiolo, Maria Giuseppa lo assistette giorno e notte, mangiando pochissimo e senza sottrarsi al contatto con il marito gravemente malato. In quell’occasione scrisse di non essere più la delfina, ma soltanto un’infermiera. La coppia era vicina al cosiddetto partito dei devoti, caratterizzato da una forte sensibilità religiosa. Maria Giuseppa era profondamente credente e riceveva il sostegno del suo confessore, Aymar de Nicolaï. Lei e il marito non consideravano i parlamenti difensori del popolo, bensì forze privilegiate impegnate a tutelare i propri interessi. Per questo motivo, la soppressione dell’ordine dei gesuiti nel 1764 fu per entrambi un duro colpo. Maria Giuseppa si adoperò inoltre per migliorare i rapporti tra il marito e suo padre. Luigi XV apprezzava molto la sua intelligenza, la sua dolcezza e la sua rettitudine. Come madre, Maria Giuseppa dovette affrontare numerose tragedie. Dopo tre anni senza figli, tra il 1750 e il 1764 diede alla luce tredici bambini, diversi dei quali nacquero morti; soltanto cinque raggiunsero l’età adulta. I suoi tre figli maschi sopravvissuti divennero in seguito gli ultimi re di Francia della casa di Borbone: Luigi Augusto, che regnò come Luigi XVI; Luigi Stanislao Saverio, che salì al trono come Luigi XVIII; e Carlo Filippo, che divenne re con il nome di Carlo X. Tra le figlie vi erano Clotilde, in seguito regina di Sardegna e dichiarata venerabile dalla Chiesa cattolica, ed Elisabetta, morta durante la Rivoluzione francese e anch’essa ricordata per la sua particolare devozione. Maria Giuseppa ebbe un legame speciale con il figlio maggiore, Luigi Giuseppe, duca di Borgogna. Il bambino, precoce e dotato, la riempiva d’orgoglio, e sembra che ella lo preferisse agli altri figli. La sua morte, avvenuta a nove anni nel 1761, la sconvolse profondamente. Fu la sua fede religiosa ad aiutarla ad accettare quella perdita. Inizialmente Maria Giuseppa si oppose all’avvicinamento del figlio maggiore sopravvissuto all’Austria e guardò quindi con diffidenza al progetto di matrimonio con Maria Antonietta. Anche la sua famiglia sassone fu travolta dalle turbolenze politiche europee. Durante la guerra dei Sette anni, nel 1757 la Sassonia fu occupata e saccheggiata dalle truppe prussiane. I maltrattamenti e le sofferenze subiti dalla madre contribuirono alla sua morte. Negli anni successivi Maria Giuseppa perse altri familiari, tra cui il padre Augusto III, diversi fratelli e il suo protettore, il maresciallo di Sassonia. Il fratello prediletto Francesco Saverio non riuscì a realizzare i propri obiettivi politici in Polonia, ma in seguito divenne reggente in Sassonia per il nipote minorenne. Nel 1765 il marito Luigi morì di tubercolosi all’età di trentasei anni. Maria Giuseppa, che lo aveva assistito fino alla fine, non si riprese mai da quella perdita. Probabilmente contagiata dalla stessa malattia, morì il 13 marzo 1767, a trentacinque anni, nel castello di Versailles. Poiché il marito era morto prima di lei, non divenne mai regina di Francia. Il suocero la chiamava “la triste Pepa” per il dolore persistente che la accompagnava. Maria Giuseppa fu sepolta insieme a Luigi nella cattedrale di Sens. La corrispondenza conservata con il fratello Francesco Saverio comprende numerose lettere in tedesco e in francese ed è custodita nell’Archivio di Stato di Dresda.

Fonte: Marie-Josèphe de Saxe (1731-1767) (fr, 238924323). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0