Persona

Heinrich von Österreich

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Nascita

  1. 09.05.1828

Morte

  1. 30.11.1891

Ritratto di Heinrich von Österreich
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1828 Heinrich

Unidentified photographer

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Biografia

L’arciduca Enrico d’Austria, il cui nome completo era Heinrich Anton Maria Rainer Karl Gregor von Österreich, nacque il 9 maggio 1828 a Milano, capitale dell’allora Regno Lombardo-Veneto. Apparteneva alla Casa d’Asburgo-Lorena. Suo padre era l’arciduca Rainer Giuseppe, viceré del Lombardo-Veneto e fratello minore dell’imperatore Francesco I d’Austria. Sua madre, Maria Elisabetta Francesca di Savoia-Carignano, era sorella del re Carlo Alberto di Sardegna-Piemonte. Enrico era il settimo di otto figli. Tra i suoi fratelli vi erano l’arciduchessa Adelaide, divenuta regina di Sardegna-Piemonte, e diversi fratelli che ricoprirono importanti incarichi militari. Enrico intraprese la carriera militare. Per diversi anni fu colonnello del 3º reggimento di fanteria, intitolato all’arciduca Carlo, e in seguito comandante del 14º reggimento di fanteria. Nel 1859, con il grado di maggior generale, fu nominato comandante di brigata; nel 1863 fu promosso a luogotenente feldmaresciallo. Già da giovane, tuttavia, entrò in conflitto con la corte. Nel 1848, quando aveva vent’anni, scrisse a un amico una lettera in cui criticava il sistema politico. La lettera divenne pubblica con la sua firma completa. Solo l’intervento dell’arciduchessa Sofia lo salvò da gravi conseguenze. Nel 1864 Enrico assunse a Graz il comando di una divisione. Qui conobbe Leopoldine Hofmann, un’attrice di origine borghese del teatro cittadino. Tra i due nacque una relazione profonda, che ben presto divenne un segreto di dominio pubblico. Quando nel 1866 scoppiò la guerra austro-prussiana e italiana, Enrico fu assegnato, in qualità di comandante di divisione, al IX corpo d’armata. Dovette così separarsi temporaneamente da Leopoldine, assicurandole però di avere intenzioni matrimoniali serie. Partecipò all’intera campagna e combatté, tra l’altro, nella battaglia di Custoza. Per i suoi meriti ricevette la Croce al merito militare con decorazione di guerra. Dopo la guerra tornò a Graz. A causa della sua relazione ormai nota con Leopoldine, fu trasferito a Brünn, dove gli venne affidato il comando della 4ª divisione. Fece ospitare Leopoldine presso suo fratello a Hütteldorf, nell’attuale XIV distretto di Vienna. La coppia dovette attendere due anni prima di potersi sposare. Infine, nel 1868, Enrico fece venire Leopoldine a Bolzano e la sposò il 4 febbraio nella propria cappella privata. Il matrimonio di un arciduca con una donna borghese fu considerato dalla corte viennese contrario alle convenzioni di rango e venne riconosciuto come matrimonio morganatico. Per questo Enrico perse il grado di ufficiale e il titolo di proprietario del 62º reggimento di fanteria. Gli fu inoltre revocata l’appannaggio annuale di 40.000 fiorini. Enrico e la moglie dovettero lasciare il territorio della monarchia. Insieme acquistarono una piccola fattoria sulle rive dell’Adige, in Alto Adige. Coltivavano personalmente la terra e durante quegli anni vivevano in condizioni economiche modeste. In seguito Leopoldine ricordò in una lettera il periodo in cui lavorava come cantante per un modesto compenso mensile e persino l’acquisto di un paio di scarpe nuove rappresentava una decisione difficile. L’esilio terminò nel 1874, quando l’imperatore Francesco Giuseppe convocò Enrico e gli concesse il perdono. L’arciduca riottenne poco dopo il grado militare. Nel 1875 fu nominato proprietario del 51º reggimento di fanteria e gli vennero nuovamente versate le entrate spettanti al suo rango arciducale. Enrico si stabilì con la famiglia a Bolzano e si ritirò in gran parte dalla vita pubblica. Leopoldine fu dapprima elevata al rango nobiliare. Il 5 gennaio 1878 ricevette il titolo di baronessa di Waideck. Lo stesso titolo fu ereditato anche dall’unica figlia della coppia, Maria Raineria, nata nel 1872 e morta nel 1936. La famiglia conduceva a Bolzano una vita appartata. Le ultime settimane di vita di Enrico furono segnate da una celebrazione nuziale familiare. Il 21 novembre 1891 partecipò con la famiglia, a Vienna, alle nozze dell’arciduchessa Luisa d’Austria-Toscana con il principe ereditario di Sassonia Federico Augusto. Poco dopo, Leopoldine si ammalò d’influenza e il 24 novembre si ammalò anche Enrico. Per entrambi l’influenza si trasformò in polmonite. Leopoldine morì il 29 novembre, proprio nel giorno del suo quarantanovesimo compleanno. Enrico la seguì il giorno successivo, il 30 novembre 1891, a Vienna. La coppia fu sepolta nella cripta di famiglia a Bolzano, accanto al padre di Enrico, l’arciduca Rainer Giuseppe. Anche il fratello di Enrico, l’arciduca Sigismondo, si ammalò di raffreddore durante la sepoltura e morì nel dicembre dello stesso anno a causa della malattia.

Fonte: Habsburg–Lotaringiai Henrik főherceg (hu, 26900016). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0