Biografia
Federico II di Sassonia, detto «il Mansueto», «il Buono» o «il Pacifico», nacque a Lipsia il 22 agosto 1412 e vi morì il 7 settembre 1464. Apparteneva alla prima linea della casa di Wettin ed era uno dei principali principi del Sacro Romano Impero. Dal 1428 fino alla morte fu elettore di Sassonia, duca di Sassonia-Wittenberg e margravio di Meißen. Dal 1440 al 1445 fu inoltre langravio di Turingia.
Federico era il figlio maggiore del margravio di Sassonia Federico I e di sua moglie Caterina di Brunswick-Lüneburg, figlia del duca Enrico I. Suo padre aveva combattuto al fianco del re e poi imperatore Sigismondo di Lussemburgo contro gli hussiti. Come ricompensa, nel 1423 aveva ricevuto il ducato di Sassonia-Wittenberg e la dignità elettorale sassone. Dopo la morte di Federico I, nel 1428, il figlio maggiore assunse il governo, inizialmente insieme ai fratelli minori Guglielmo, Enrico e Sigismondo.
I primi anni del suo regno furono segnati dalle guerre hussite. Nel 1428 le truppe hussite avanzarono fino alla Lusazia, alla Slesia e persino in Austria. Occuparono Dresda, devastarono numerose campagne, distrussero le miniere di Scharfenberg e incendiarono, tra gli altri centri, Strehla e Belgern. L’anno successivo furono distrutte più di cento città e fortezze, oltre a circa 1.300 villaggi. Nel 1431 Federico partecipò, insieme all’elettore di Brandeburgo Federico I e al langravio di Turingia Federico IV, a una grande crociata contro gli hussiti. L’esercito contava circa 80.000 uomini, ma subì una completa sconfitta. Senza aver osato affrontare una battaglia, si ritirò dal territorio boemo il 14 agosto 1431, mentre gli hussiti attaccavano le truppe in fuga. Dopo oltre quindici anni di guerra, nel 1433 i principi coinvolti riuscirono finalmente a concludere la pace con gli hussiti.
Durante il governo di Federico anche le strutture politiche della Sassonia continuarono a svilupparsi. L’incontro degli Stati territoriali locali del 1438 è considerato il primo Landtag sassone. Le camere elette ottennero il diritto di riunirsi anche senza essere convocate dal sovrano e di discutere nuove forme di tassazione. In seguito dovettero essere consultate anche sulle decisioni riguardanti la guerra e la pace. Si gettarono così le basi istituzionali per la partecipazione degli Stati alla politica sassone.
Quando lo zio di Federico, Federico IV, detto «il Pacifico», morì nel 1440, il langraviato di Turingia tornò al ducato elettorale di Sassonia. Poco dopo, Enrico e Sigismondo si ritirarono dal governo comune. Federico e suo fratello Guglielmo divisero quindi tra loro i territori dei Wettin. Secondo il progetto presentato ad Altenburg nel 1445, Guglielmo avrebbe ricevuto le parti turingia e francone, mentre Federico avrebbe ottenuto la parte orientale dei domini. Le miniere sarebbero rimaste di proprietà comune.
L’attuazione dell’accordo provocò tuttavia nuove tensioni. Sebbene il re dei Romani Federico III avesse confermato il piano di spartizione, i due fratelli entrarono in conflitto sulla sua applicazione concreta. Nel 1446 ne scaturì una guerra fratricida, che si concluse soltanto il 27 gennaio 1451 con la pace di Naumburg. Un altro importante successo diplomatico fu il trattato di Eger, stipulato il 25 aprile 1459. Federico e suo fratello Guglielmo si accordarono con il re di Boemia Giorgio di Poděbrady sulla frontiera tra Boemia e Sassonia. Il confine seguiva la cresta principale dei Monti Metalliferi e il corso centrale dell’Elba. Gran parte di questa delimitazione esiste ancora oggi e rientra pertanto tra i confini più antichi tuttora esistenti in Europa.
Il 3 giugno 1431 Federico sposò Margherita d’Asburgo, figlia del duca Ernesto il Ferreo, sovrano dell’Austria interiore. Dal matrimonio nacquero otto figli. Le figlie Amalia e Anna acquisirono rilievo politico grazie ai loro matrimoni rispettivamente con il duca bavarese Ludovico IX e con il margravio di Brandeburgo Alberto Achille. Il figlio Federico morì già nel 1451. Altri due figli, Ernesto e Alberto, avrebbero avuto un ruolo decisivo nel futuro della casa di Wettin. Ernesto sposò nel 1460 Elisabetta, figlia del duca bavarese Alberto III; Alberto si unì nel 1459 a Sidonia di Poděbrady, figlia del re di Boemia Giorgio. Le figlie Margherita ed Edvige entrarono nella vita religiosa e divennero rispettivamente badesse di Seusslitz e di Quedlinburg. Il figlio più giovane, Alessandro, morì nel 1447, l’anno stesso della nascita.
Dopo la morte di Federico, nel 1464, i suoi figli Ernesto e Alberto divisero tra loro il governo. Dalle loro linee ebbero origine i rami ernestino e albertino dei Wettin. Il ramo albertino avrebbe in seguito assunto la dignità elettorale sassone e dato i re di Sassonia. Federico II lasciò dunque non soltanto un territorio politicamente consolidato, ma anche un assetto dinastico destinato a influenzare la storia della Sassonia per secoli.
Fonte: Frédéric II de Saxe (fr, 238699096). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0