Persona

Elisabeth Christine von Braunschweig-Wolfenbüttel

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Nascita

  1. 28.08.1691

Morte

  1. 21.12.1750

Ritratto di Elisabeth Christine von Braunschweig-Wolfenbüttel
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David Richter the Elder

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Fonte dell’immagine: File:David Richter the Elder - Elisabeth Christine von Braunschweig-Wolfenbüttel 1720.jpg · Licenza: Public domain

Ridimensionata per la presentazione.

Biografia

Elisabetta Cristina di Brunswick-Wolfenbüttel nacque il 28 agosto 1691 a Brunswick. Era la figlia maggiore del duca Luigi Rodolfo di Brunswick-Lüneburg e di sua moglie Christine Luise, principessa di Oettingen-Oettingen. In seguito, grazie al matrimonio con Carlo VI, divenne imperatrice del Sacro Romano Impero e regina di Germania, Boemia, Ungheria, Sardegna, Sicilia e Napoli. Portò inoltre numerosi altri titoli asburgici. Era conosciuta per la sua bellezza e soprattutto come madre di Maria Teresa d’Austria. Elisabetta Cristina crebbe nella fede protestante. Già a tredici anni, nel 1704, fu promessa al futuro imperatore Carlo VI, che allora rivendicava il trono spagnolo con il nome di Carlo III. L’unione fu resa possibile dalle trattative tra suo nonno Anton Ulrich, duca di Brunswick-Wolfenbüttel, e Guglielmina Amalia di Brunswick-Lüneburg, cognata di Carlo e moglie dell’imperatore Giuseppe I. Il matrimonio imponeva però a Elisabetta Cristina di convertirsi al cattolicesimo. La giovane principessa si oppose inizialmente con decisione e arrivò persino a minacciare il suicidio. Alla fine abbandonò la sua resistenza e il 1º maggio 1707 si convertì al cattolicesimo a Bamberga. In quegli anni era in corso la guerra di successione spagnola. Carlo III governava di fatto la Catalogna, che si era schierata con lui, mentre combatteva contro Filippo V di Spagna. Carlo aveva stabilito la propria corte a Barcellona. Nell’aprile 1708 il corteo nuziale di Elisabetta Cristina si mise in viaggio. Dopo una sosta a Vienna, dove la principessa fu presentata alla corte imperiale, all’imperatrice vedova e alla società di corte, proseguì verso Genova. Sotto la protezione della marina inglese raggiunse via mare Barcellona, dove arrivò alla fine di luglio. Il 1º agosto 1708, poco prima del suo diciassettesimo compleanno, sposò Carlo, che aveva ventitré anni. Subito dopo le nozze Carlo tornò al comando dell’esercito e affidò alla giovane moglie la reggenza dei suoi domini. Anche il suo avversario lasciò che i propri territori fossero governati da una giovane donna. Mentre i due sovrani combattevano per la Spagna, il paese veniva dunque amministrato da due reggenti giovanissime. La situazione politica della coppia cambiò nel 1711. Un’epidemia di vaiolo uccise, tra gli altri, l’imperatore Giuseppe I, fratello maggiore di Carlo, il delfino di Francia e diversi figli del duca Leopoldo I di Lorena. Poiché Giuseppe I aveva lasciato soltanto due figlie minorenni, che non potevano essere ammesse all’elezione imperiale, Carlo fu eletto imperatore e assunse il nome di Carlo VI. La nuova concentrazione di potere nelle mani della Casa d’Asburgo inquietò l’Europa. Quando il sostegno dell’Inghilterra divenne meno sicuro, Carlo rinunciò alle proprie pretese sulla Spagna e negoziò una pace di compromesso. Nello stesso anno Elisabetta Cristina e Carlo lasciarono Barcellona e tornarono a Vienna. Il matrimonio conferì a Elisabetta Cristina una posizione prestigiosa, ma rimase inizialmente privo di un erede maschio. Tre anni dopo la rinuncia alle pretese spagnole, la coppia ebbe un figlio, che tuttavia morì ancora neonato. In tutto ebbero quattro figli. Raggiunsero l’età adulta Maria Teresa, nata nel 1717, e Maria Anna, nata nel 1718. La figlia minore, Maria Amalia, morì nel 1730 all’età di sei anni. Per ordine dei medici Elisabetta Cristina dovette sottoporsi a varie cure ed esperimenti destinati ad accrescere la sua fertilità, ma non ebbe altri figli. Alcuni ministri avrebbero persino pensato di attentare alla sua vita; Carlo VI, tuttavia, non lo permise. Preoccupato per la successione, Carlo promulgò la Prammatica Sanzione. Essa stabiliva che, in assenza di un erede maschio, le sue figlie avrebbero avuto la precedenza sulle figlie del fratello defunto. Allo stesso tempo combinò vantaggiosamente i matrimoni delle sue due nipoti: Maria Giuseppa sposò Augusto III, elettore di Sassonia e re di Polonia, mentre Maria Amalia sposò l’elettore di Baviera, il futuro imperatore Carlo VII. Queste unioni rafforzarono i legami dinastici, ma potevano anche favorire in futuro le pretese delle famiglie acquisite sull’eredità asburgica. Nel 1723 il giovane Francesco Stefano di Lorena arrivò alla corte di Vienna. Erede dei ducati di Lorena e Bar, doveva completare la propria formazione presso la corte. La sua famiglia aveva vissuto a lungo in esilio dopo l’occupazione francese dei suoi territori, ma era strettamente legata alla casa imperiale. Ben presto si cominciò a pensare a un’unione tra Francesco Stefano e Maria Teresa. Il matrimonio fu celebrato nel 1736 e, cosa insolita per il mondo di corte dell’epoca, fu anche un matrimonio d’amore. Quando Carlo VI morì dopo una guerra sfortunata contro i Turchi, Maria Teresa aveva appena ventitré anni, era politicamente inesperta e incinta del suo primo figlio maschio. Elisabetta Cristina sostenne la figlia in quella difficile situazione. Le aveva trasmesso non soltanto la bellezza, ma anche l’energia e il coraggio. Poco dopo l’inizio della guerra di successione austriaca, nel marzo 1741, nacque l’erede maschio tanto atteso. Per gratitudine, al bambino fu imposto il nome di Giuseppe. Negli anni successivi Maria Teresa ebbe quasi ogni anno un altro figlio, assicurando così la continuità della dinastia. Nel 1744 Maria Anna, la seconda figlia di Elisabetta Cristina, sposò il principe Carlo Alessandro di Lorena, fratello di Francesco Stefano. La giovane coppia assunse la reggenza dei Paesi Bassi austriaci e si trasferì a Bruxelles. Maria Anna rimase incinta e morì di parto poco prima di Natale. La perdita colpì profondamente Maria Teresa e sua madre; la salute di Elisabetta Cristina ne rimase compromessa in modo duraturo. Francesco Stefano fu eletto imperatore nel 1745, ma Maria Teresa mantenne personalmente la guida politica. Grazie a investimenti finanziari oculati, Francesco Stefano accrebbe il patrimonio della dinastia ormai asburgico-lorenese. La pace del 1748 conservò a Maria Teresa la maggior parte dei suoi territori e il prestigio della sua casa, sebbene la Slesia fosse rimasta alla Prussia. Elisabetta Cristina poté quindi assistere alla salvaguardia del futuro dinastico attraverso la figlia e i numerosi nipoti. Elisabetta Cristina morì a Vienna il 21 dicembre 1750. Fu sepolta nella Cripta dei Cappuccini, il luogo tradizionalmente destinato ai membri della casa imperiale austriaca.

Fonte: Élisabeth-Christine de Brunswick-Wolfenbüttel (fr, 235413475). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0