Persona

Albertine von Montenuovo

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Nascita

  1. 01.05.1817

Morte

  1. 26.12.1867

Ritratto di Albertine von Montenuovo
Dettagli dell’immagine

Albertine-Marie, Countess of Montenuovo

Scuola Parmense

Museo Glauco Lombardi, Parma

Fonte dell’immagine: File:Albertine-Marie, Countess of Montenuovo.jpg · Licenza: Public domain

Ridimensionata per la presentazione.

Biografia

Albertina Maria di Montenuovo nacque il 1º maggio 1817 a Parma e morì il 26 dicembre 1867 a Fontanellato. Fu la prima figlia dell'arciduchessa Maria Luigia d'Austria, duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla, e di Adam Albert von Neipperg, inizialmente uomo di fiducia della duchessa e in seguito suo marito morganatico. Albertina sposò Luigi Sanvitale, conte di Fontanellato. Sua madre era figlia dell'imperatore Francesco II e la seconda moglie di Napoleone Bonaparte. Durante l'esilio di Napoleone all'Elba, Maria Luigia conobbe il conte austriaco Neipperg, che la accompagnò durante un viaggio ad Aix-les-Bains. Dopo la sconfitta definitiva di Napoleone e il suo esilio a Sant'Elena, Maria Luigia assunse il governo dei ducati di Parma, Piacenza e Guastalla. Neipperg la seguì a Parma in qualità di primo ministro. Albertina nacque circa un anno dopo l'ingresso ufficiale della duchessa in città. Poiché Maria Luigia era ancora sposata con Napoleone, Albertina non poté essere riconosciuta come figlia legittima. Le fu quindi attribuito il titolo di contessa di Montenuovo, forma italianizzata del nome Neuberg, riferito a Neipperg. Trascorse i primi anni di vita nella casa del medico parmense Giuseppe Rossi, che si occupò anche della sua educazione. Maria Luigia e Neipperg visitavano la bambina di nascosto. Questa situazione pesava sulla duchessa, soprattutto perché a Parma era ormai generalmente noto che avesse una figlia illegittima. Quando Maria Luigia diede alla luce un figlio, Guglielmo, l'8 agosto 1819, anche il bambino andò inizialmente a vivere con la sorella nella casa del dottor Rossi. Dopo la morte di Napoleone, avvenuta il 5 maggio 1821, Maria Luigia e Neipperg poterono finalmente regolarizzare la loro relazione sul piano giuridico e religioso. Si sposarono l'8 agosto 1821 con un matrimonio morganatico segreto, poiché Neipperg aveva un rango inferiore a quello della duchessa. In seguito Albertina e suo fratello si trasferirono in una dépendance del Palazzo Ducale, dove furono affidati alle cure di una governante e di un istitutore. Maria Luigia poté così vivere nelle immediate vicinanze dei figli, come aveva sempre desiderato. A Vienna si conosceva l'esistenza dei due bambini, ma nessuno osava parlarne apertamente. Dopo la morte di Neipperg, il 22 febbraio 1829, fu letto il suo testamento, che confermava chiaramente sia l'esistenza dei figli sia il matrimonio morganatico con la duchessa. Maria Luigia dovette allora dichiarare per iscritto la nascita di Albertina e Guglielmo. La dichiarazione fu inserita negli atti segreti degli archivi di Stato. Tuttavia, non le fu consentito adottare i due figli, come desiderava e come era previsto anche dalle ultime volontà di Neipperg. Il 28 ottobre 1833, all'età di sedici anni, Albertina sposò Luigi Sanvitale, conte di Fontanellato e membro di una delle più antiche famiglie nobili di Parma. Il matrimonio suscitò critiche perché lo sposo aveva trentaquattro anni e, dopo la morte di Neipperg, era stato tra gli amanti di Maria Luigia. Nonostante ciò, l'unione fu armoniosa. La coppia ebbe quattro figli: due femmine, morte prematuramente, e due maschi, Alberto e Stefano, particolarmente amati dalla nonna, la duchessa. Albertina rimase sempre molto legata alla madre e fu al suo capezzale quando Maria Luigia morì il 17 dicembre 1847. Poiché lei e il fratello erano considerati figli illegittimi, non potevano essere eredi legittimi dei beni della duchessa. Maria Luigia fece però in modo che ciascuno di loro ricevesse 300.000 fiorini e oggetti di valore personale e sentimentale. Dopo la morte di Maria Luigia, il trono di Parma passò a Carlo II. Durante i moti del 1848, i sovrani borbonici furono temporaneamente cacciati e Luigi Sanvitale assunse la presidenza del governo provvisorio di Parma. Quando i sovrani tornarono, fu mandato in esilio. Albertina, costretta a subire numerose confische dei propri beni, si ritirò con i figli nel castello di Fontanellato. Nel 1860 Sanvitale fu nominato senatore del Regno d'Italia. Albertina morì sette anni dopo. Fu sepolta probabilmente nell'abbazia di San Giovanni Evangelista a Parma. Nella prima cappella laterale destra si trova una scultura marmorea di Cristoforo Marzaroli che raffigura Albertina mentre aiuta i poveri. Non è certo che il monumento indichi anche il luogo effettivo della sua sepoltura, sebbene ciò sia ritenuto probabile. Numerosi oggetti personali di Albertina, tra cui un abito, sono conservati nel museo Glauco Lombardi, dedicato a sua madre Maria Luigia.

Fonte: Albertina di Montenuovo (it, 146158666). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0