Persona

Clementine von Belgien

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Nascita

  1. 30.07.1872

Morte

  1. 08.03.1955

Ritratto di Clementine von Belgien
Dettagli dell’immagine

Clementina da Bélgica, Princesa Napoleão

Bassano Ltd

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Ridimensionata per la presentazione.

Biografia

Clémentine del Belgio nacque il 30 luglio 1872 nel castello di Laeken, ultima figlia del re del Belgio Leopoldo II e di sua moglie Marie-Henriette. La sua nascita avvenne tre anni dopo la morte del fratello Leopoldo, unico erede maschio diretto. I genitori avevano sperato di avere un altro figlio maschio, ma Clémentine rimase la loro ultima figlia. Ricevette i nomi di Clémentine Albertine Marie Léopoldine: il primo ricordava la madrina e prozia Clémentine d’Orléans, mentre il secondo si riferiva al padrino, l’arciduca Alberto d’Austria-Teschen. L’infanzia di Clémentine fu segnata dalla freddezza familiare e dalla solitudine. La madre le era distante e, a causa della sua altezza, le aveva dato il poco lusinghiero soprannome di «Reuske», mentre Clémentine era molto più vicina al padre. Le sorelle maggiori Louise e Stéphanie lasciarono il Belgio dopo i loro matrimoni, così Clémentine rimase l’unica figlia della coppia reale a vivere nel paese. Crebbe soprattutto in compagnia di adulti e sotto la tutela della governante Omérine Drancourt, nel castello di Laeken. Studiò francese, tedesco, musica, storia e letteratura. Si interessava soprattutto alla storia e alla letteratura e ricevette inoltre una solida formazione musicale. Un’esperienza decisiva fu l’incendio del castello di Laeken, avvenuto il 1º gennaio 1890. Mentre Clémentine suonava il pianoforte, scoppiò un incendio. La sua governante non riuscì a salvarsi e morì tra le fiamme. Clémentine dovette assistere impotente al ritrovamento del corpo da parte dei pompieri. Durante la giovinezza sviluppò anche una grande passione per i cavalli, l’equitazione e la guida delle carrozze. Frequentava le manifestazioni ippiche, si occupava dei suoi animali e apprezzava la relativa libertà che il padre le permetteva. Da adolescente Clémentine si innamorò del cugino, il principe Baudouin, considerato un possibile erede al trono. Il giovane, tuttavia, non ricambiava i suoi sentimenti e morì nel 1891, a soli 21 anni, per una polmonite. Clémentine superò la perdita grazie alla sua profonda fede. In seguito assunse accanto al padre sempre più compiti rappresentativi, diventando di fatto la prima dama della corte belga. Leopoldo II ne favorì l’indipendenza e le affidò il castello del Belvédère, situato nel dominio di Laeken. Ebbe inoltre un rapporto stretto, probabilmente platonico, con il barone Auguste Goffinet, un uomo di fiducia del padre. Clémentine rifiutò diverse possibilità di matrimonio. Nel 1896 Leopoldo II le propose il principe ereditario bavarese Rupprecht, ma lei dichiarò che l’uomo non le piaceva e che temeva l’ignoto. Anche un’unione con il duca Ulrich di Württemberg non si concretizzò. La sua situazione familiare rimase tesa. Le sorelle Louise e Stéphanie, a causa dei loro matrimoni e di conflitti personali, entrarono sempre più in contrasto con i sovrani belgi. Clémentine mantenne tuttavia i rapporti con Stéphanie, anche quando il padre cercò di limitarli. Intorno al 1902 Clémentine iniziò a interessarsi al principe Victor Napoleone Bonaparte, capo della casa imperiale francese. Victor viveva a Bruxelles ed era discendente di Napoleone I; attraverso la madre era inoltre imparentato con la casa reale italiana. Clémentine e Victor desideravano sposarsi, ma Leopoldo II negò il consenso. Temeva che un’unione con il pretendente bonapartista potesse danneggiare i rapporti tra il Belgio e la Repubblica francese. Clémentine si oppose più volte al padre, ma dovette attendere anni prima di poter sposare Victor. La possibilità si concretizzò solo dopo la morte di Leopoldo, avvenuta nel dicembre 1909, e con il consenso del nuovo re, Alberto I. Il 14 novembre 1910 Clémentine e Victor Napoleone si sposarono nel castello di Moncalieri, presso Torino. Dopo le nozze la coppia si stabilì in avenue Louise, a Bruxelles. Ebbe due figli: Marie-Clotilde, nata nel 1912, e Louis Napoleone, nato nel 1914. Nel 1912 Clémentine e il marito acquistarono inoltre il castello di Ronchinne, nella provincia di Namur. Victor fece ristrutturare l’edificio, mentre Clémentine si occupò delle scuderie, del giardino, di una fattoria modello e di una cappella. La Prima guerra mondiale interruppe questa vita tranquilla. Nel 1914 la famiglia si rifugiò in Gran Bretagna, dove fu accolta dall’ex imperatrice Eugénie a Farnborough Hill. Clémentine si impegnò a favore dei numerosi profughi belgi. Sostenne associazioni patriottiche, opere di assistenza per i soldati belgi e i mutilati di guerra, oltre alla Croce Rossa. Insieme alla regina Elisabetta del Belgio partecipò attivamente alle iniziative umanitarie. Dopo l’armistizio la famiglia tornò in Belgio nel 1919 e a Ronchinne si dedicò a numerose attività caritative. Clémentine sostenne anche l’attività politica del marito. Finanziò in parte il movimento bonapartista e convinse Victor a impegnarsi nuovamente nella politica francese. Dopo la Prima guerra mondiale, tuttavia, Victor si allontanò sempre più dall’idea di una restaurazione monarchica e si avvicinò a posizioni repubblicane. Dopo la sua morte, nel maggio 1926, Clémentine assunse la guida simbolica dei bonapartisti fino alla maggiore età del figlio Louis, nel 1935. Non riuscì però ad arrestare il declino politico del movimento. Rimasta vedova a 53 anni, Clémentine si occupò dei due figli ancora adolescenti e dovette affrontare anche gravi difficoltà finanziarie. Farnborough Hill fu venduta e lei cercò di risanare la tenuta di Ronchinne, amministrata in modo inefficiente. In Belgio continuò a essere accolta alle cerimonie ufficiali e mantenne rapporti stretti con la famiglia reale. Fu particolarmente legata alla principessa Astrid. Soffrì inoltre di diversi problemi di salute, tra cui disturbi renali, artrite e ricorrenti malattie respiratorie. Dal 1937 Clémentine trascorse sempre più tempo in Francia e in Italia. Nel 1938 la figlia Marie-Clotilde sposò il conte Serge de Witt, nonostante l’iniziale opposizione della madre. Lo scoppio della Seconda guerra mondiale la sorprese a Ronchinne. Dopo l’invasione tedesca del Belgio non poté più rientrare e rimase in Francia. Il figlio Louis entrò dapprima nella Legione straniera e in seguito nella Resistenza, suscitando il grande orgoglio di Clémentine. Dopo il 1945 visse soprattutto in Francia, in particolare in Savoia e sulla Costa Azzurra. La crisi politica che attraversava il Belgio la rattristava e gli ultimi anni furono relativamente appartati. Nel 1952 ricevette la Legion d’onore in occasione del suo ottantesimo compleanno. Clémentine morì l’8 marzo 1955, a 82 anni, a Nizza, a causa di una malattia cardiaca. Tre mesi più tardi, secondo la sua volontà, fu sepolta insieme al marito nella Cappella Imperiale di Ajaccio.

Fonte: Clémentine de Belgique (fr, 234960907). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0