Persona
Pauline von Sachsen-Weimar-Eisenach
Trova una connessione con un’altra personaNascita
25.07.1852
Morte
17.05.1904

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PaulineSaWeiEis
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Biografia
Pavlína Ida Marie Olga Henrieta Kateřina von Sachsen-Weimar-Eisenach nacque il 25 luglio 1852 a Stoccarda. Era la primogenita del principe Hermann von Sachsen-Weimar-Eisenach e di sua moglie Augusta, figlia del re Guglielmo I del Württemberg. Per le sue origini apparteneva a un’importante famiglia principesca tedesca e inizialmente portava il titolo di principessa di Sachsen-Weimar-Eisenach e duchessa di Sassonia.
Il 26 agosto 1873, all’età di ventuno anni, Pavlína sposò a Friedrichshafen il suo parente più anziano di otto anni Karl August, granduca ereditario di Sachsen-Weimar-Eisenach. Il legame di parentela tra le due famiglie passava attraverso i loro nonni: il nonno di Pavlína, Bernhard, era fratello del nonno di Karl August, Karl Friedrich. Con il matrimonio Pavlína divenne granduchessa ereditaria di Sachsen-Weimar-Eisenach.
Dall’unione nacquero due figli maschi. Il maggiore, Wilhelm Ernst, nacque il 10 giugno 1876 a Weimar. In seguito gli succedette e fu l’ultimo granduca di Sachsen-Weimar-Eisenach dal 1901 al 1918. Wilhelm Ernst sposò dapprima, nel 1903, Caroline Reuß zu Greiz e, dopo la morte di lei, nel 1910, Feodora von Sachsen-Meiningen. Il secondo figlio di Pavlína, Bernhard, nacque il 18 aprile 1878 a Weimar. Morì nella stessa città il 1º ottobre 1900, celibe e senza figli.
Karl August morì il 22 novembre 1894, all’età di cinquant’anni, a causa di una polmonite. Poiché morì prima di suo padre, non divenne mai granduca di Sachsen-Weimar-Eisenach. Per questo, durante il matrimonio Pavlína continuò a essere conosciuta come granduchessa ereditaria e, dopo la morte del marito, assunse il titolo di granduchessa ereditaria vedova. La successione spettò infine al figlio Wilhelm Ernst.
Negli ultimi anni della vedovanza Pavlína trascorse spesso periodi in Italia e frequentò regolarmente la corte italiana. Circolò la voce che avesse contratto un matrimonio morganatico, cioè non conforme al suo rango, con il proprio cameriere. Un simile matrimonio non fu tuttavia registrato nell’Almanach de Gotha. Inoltre, a quanto pare, non ottenne né il consenso del figlio, il granduca, né il riconoscimento del governo di Sachsen-Weimar. Per questo era poco amata dalla sua famiglia e dai sudditi del figlio.
Sebbene vivesse per la maggior parte del tempo lontano dalla corte di Sachsen-Weimar, si dice che Pavlína continuasse a influenzare le vicende di corte. Le venne attribuito il contributo, esercitato a distanza, alle difficoltà affrontate dalla nuora nei primi mesi del suo matrimonio, quando era granduchessa. Le descrizioni contemporanee restituivano un’immagine estremamente negativa dell’aspetto e del carattere di Pavlína. Fu descritta come molto corpulenta e come una delle principesse tedesche più semplici, intendendo però questa semplicità più come un atteggiamento scontroso e brusco che come una benevola naturalezza.
Pavlína morì improvvisamente il 17 maggio 1904 durante un viaggio in treno da Roma a Firenze, a causa di una malattia cardiaca. Aveva 51 anni. Oltre ai titoli dinastici, ricevette onorificenze dell’Impero russo e del Regno del Württemberg, tra cui l’Ordine di Santa Caterina e l’Ordine di Olga, conferitole nel 1871. La sua vita fu quindi segnata dalla posizione occupata all’interno della casa di Sachsen-Weimar-Eisenach, dal matrimonio con il granduca ereditario, dalla successione del figlio e da un rapporto sempre più distante con la corte negli ultimi anni.
Fonte: Pavlína Sasko-Výmarsko-Eisenašská (cs, 23344715). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0