Persona

Leopoldo de’ Medici

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Nascita

  1. 1617

  2. 06.11.1617

Morte

  1. 10.11.1675

  2. 1675

Ritratto di Leopoldo de’ Medici
Dettagli dell’immagine

Portrait of Cardinale Leopoldo de' Medici label QS:Len,"Portrait of Cardinale Leopoldo de' Medici "

Justus Sustermans

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Fonte dell’immagine: File:Justus Sustermans - Portrait of Cardinal Leopoldo de' Medici2.jpg · Licenza: Public domain

Ridimensionata per la presentazione.

Biografia

Leopoldo de’ Medici nacque il 6 novembre 1617 a Palazzo Pitti, a Firenze, come figlio minore del granduca di Toscana Cosimo II de’ Medici e di sua moglie Maria Maddalena d’Austria. Tra i suoi nonni vi erano Ferdinando I de’ Medici e Cristina di Lorena, nonché l’arciduca Carlo II d’Austria e Maria Anna di Baviera. Leopoldo aveva quattro fratelli e tre sorelle. Il fratello maggiore Ferdinando II divenne granduca di Toscana nel 1621; Giovanni Carlo fu cardinale, mentre Mattia intraprese la carriera militare e fu più volte governatore di Siena. La sorella Margherita sposò il duca di Parma e Piacenza, mentre Anna divenne arciduchessa d’Austria Anteriore grazie al matrimonio. Quando Leopoldo aveva tre anni, suo padre morì. Insieme ai fratelli e alle sorelle fu allevato dalla madre e dalla nonna Cristina di Lorena. Ricevette un’istruzione approfondita. Tra i suoi insegnanti vi furono il giurista e scrittore Jacopo Soldani, il pittore e architetto Sigismondo Coccapani, il matematico e astronomo Flaviano Michelini e il matematico e fisico Evangelista Torricelli. Leopoldo divenne un importante consigliere del fratello Ferdinando II, che sostenne soprattutto nelle questioni economiche e di politica estera. Presiedette più volte la Magistratura suprema e il Consiglio dei Duecento. Si impegnò inoltre a favore delle manifatture, dell’agricoltura e del commercio. Lasciò raramente il granducato. Nel 1639 si recò a Venezia e a Parma; nel 1646 andò in Tirolo, accompagnando la sorella Anna dal suo futuro marito. Nell’Anno Santo 1650 compì un pellegrinaggio a Roma insieme al fratello Mattia. Leopoldo fu governatore di Siena dal 1636 al 1641 e nuovamente dal 1643 al 1644. Già prima di essere nominato cardinale, Leopoldo era considerato un uomo religioso e riservato. Fin da giovane evitò la compagnia femminile e si dedicò con grande passione alla scienza. Intrattenne una corrispondenza con Christian Huygens e Galileo Galilei, che conosceva personalmente. Nel 1638 fece rivivere l’Accademia platonica. Nel 1657 fondò insieme al granduca l’Accademia sperimentale, nella quale le conoscenze scientifiche dovevano essere raggiunte attraverso l’osservazione diretta dei fatti. Essa è considerata la prima accademia sperimentale europea. Leopoldo conduceva personalmente esperimenti con lenti telescopiche e numerosi strumenti scientifici. Nei suoi appartamenti di Palazzo Pitti si trovavano, tra gli altri, termometri, astrolabi, calorimetri, sestanti, igrometri e vari dispositivi meccanici. Ebbe un ruolo particolarmente importante nella conservazione dell’eredità scientifica di Galileo. Su invito di Leopoldo, lo scienziato visitava in estate la sua villa ad Arcetri. Leopoldo dedicò grande attenzione anche alla letteratura. Sostenne il bibliotecario Antonio Magliabechi nell’acquisto di libri rari e leggeva ogni giorno per diverse ore. Scrisse poesie e nel 1641 fu ammesso all’Accademia della Crusca, istituzione dedicata alla lingua e alla letteratura toscana. Qui collaborò alla redazione di contributi sull’arte per la terza edizione del Vocabolario della Crusca, pubblicata nel 1691, dopo la sua morte. Leopoldo era inoltre un artista dotato. Tra le opere a lui attribuite e conservate figurano dipinti, disegni, caricature e schizzi di strumenti scientifici. Il suo “Ritratto della cantante Martelli” è conservato agli Uffizi di Firenze. Come collezionista raccolse una notevole quantità di libri rari, dipinti, disegni, miniature, statue, monete e autoritratti. Particolarmente ampia era la sua raccolta di pittura veneziana. La sua vasta corrispondenza con artisti e collezionisti d’arte testimonia il ruolo centrale che l’arte e la ricerca ebbero nella sua vita. Il 12 dicembre 1667 papa Clemente IX lo elevò al cardinalato. Nel 1668 Leopoldo ricevette il titolo di cardinale diacono dei Santi Cosma e Damiano. Da quel momento iniziò a recarsi più frequentemente a Roma. Durante il conclave del 1669-1670, come membro del partito filospagnolo, svolse un ruolo decisivo di mediazione tra i gruppi guidati da Fabio Chigi e Antonio Barberini il Giovane. Grazie ai suoi sforzi fu raggiunto un consenso sull’elezione del cardinale Emilio Altieri, che divenne papa con il nome di Clemente X. Nel 1670 Leopoldo passò al titolo di cardinale diacono di Santa Maria in Cosmedin. Nel 1674 fu ordinato sacerdote. Il 21 dicembre dello stesso anno celebrò la sua prima messa nella chiesa fiorentina di Santa Trinità, da lui sostenuta. Fino alla morte celebrò la messa tre volte alla settimana. Leopoldo de’ Medici morì improvvisamente a Firenze l’11 novembre 1675, all’età di 58 anni. Fu sepolto nella Cappella dei Medici della basilica di San Lorenzo e ricordato come un uomo di grande umanità e cultura. Lasciò circa 700 dipinti, oltre a numerosi libri, opere d’arte e strumenti scientifici. Le sue collezioni entrarono a far parte del patrimonio della famiglia Medici e oggi sono distribuite tra diversi musei e raccolte fiorentine, tra cui gli Uffizi, il Corridoio Vasariano, il Museo Galileo e la Biblioteca Nazionale di Firenze.

Fonte: Леополдо де Медичи (bg, 12397391). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0

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