Persona

Koloman

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Nascita

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Morte

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Biografia

Kálmán, chiamato per lo più Coloman nelle fonti, nacque intorno al 1317 come figlio illegittimo del re d’Ungheria Carlo I e della sua concubina. Secondo le cronache di Dubnic e di Presburgo, sua madre viveva nella residenza estiva reale sull’isola di Csepel. Lo storico Antal Pór la identificò, sulla base delle raffigurazioni presenti sulla porta del Vecchio Municipio di Presburgo, con Elisabetta, figlia di Gurke, appartenente alla nobile stirpe dei Csák. Gurke, alfiere reale, era caduto nel 1312 nella battaglia di Rozgony. Questa identificazione fu ampiamente accettata dalla storiografia ungherese. Nonostante la sua nascita illegittima, Coloman fu sostenuto dal padre. Carlo I affidò la supervisione della sua educazione al vescovo Ivánka di Várad; inoltre fu istruito da Paolo, canonico di Várad. A Coloman fu consentito di portare il titolo di «principe» e di utilizzare il sigillo reale ungherese della casa d’Angiò. Allo stesso tempo, il padre lo destinò fin da giovane alla carriera ecclesiastica, probabilmente anche per evitare possibili conflitti sulla successione al trono d’Ungheria. All’inizio del 1334 Carlo I chiese a papa Giovanni XXII di dispensare Coloman dagli impedimenti canonici dovuti alla sua nascita illegittima e alla giovane età. Coloman ottenne il suo primo incarico ecclesiastico a circa quindici anni: nel 1332 divenne canonico a Várad. Nel 1335 fu nominato gran prevosto di Esztergom, benché all’epoca fosse stato ordinato soltanto diacono. Possedeva inoltre benefici nel capitolo cattedrale di Székesfehérvár. Dopo la morte del vescovo di lunga data Nicola Kőszegi, avvenuta nella primavera o all’inizio dell’estate del 1336, Carlo I fece in modo che suo figlio fosse nominato vescovo di Győr. Papa Benedetto XII confermò la nomina il 6 maggio 1337, nonostante la giovanissima età di Coloman e la notevole opposizione presente nel capitolo cattedrale. La nomina rientrava nella politica ecclesiastica del re, che mirava a sostituire i vescovi critici verso le sue iniziative con uomini più affidabili. Il 12 giugno 1337 il papa autorizzò alcuni prelati ungheresi a ordinare Coloman sacerdote e a consacrarlo successivamente vescovo. La consacrazione episcopale ebbe luogo tuttavia soltanto alla fine del 1338. Dopo la morte di Carlo I, nel 1342, la situazione politica a corte cambiò. Sotto il suo successore, re Luigi I, Coloman potrebbe aver incontrato soprattutto l’opposizione della regina madre Elisabetta di Polonia, forse a causa della sua nascita illegittima. In un primo momento continuò comunque a servire il re e nel 1350 partecipò alla sua spedizione militare a Napoli. All’inizio del 1353, però, Coloman fu arrestato. Fu accusato di aver progettato una congiura contro Luigi I e venne detenuto a Esztergom sotto la sorveglianza dell’arcivescovo Nicola Vásári. I particolari dell’accusa sono incerti, così come non è chiaro se la congiura sia realmente esistita. Gli storici hanno discusso se Coloman nutrisse ambizioni politiche o aspirazioni nei confronti del fratellastro oppure se fosse vittima di una persecuzione politica. Il caso spinse papa Innocenzo VI ad avviare un’indagine, affidata a Nicola Vásári e ad Arnošt di Pardubice, arcivescovo di Praga. I procedimenti giudiziari proseguirono almeno fino al 1358; una bolla papale del 26 marzo di quell’anno si espresse in modo estremamente critico nei confronti di Coloman. Ciononostante, Luigi I lo fece liberare entro il 1359. Una lettera di papa Urbano V del 3 settembre 1364 mostra che in seguito Coloman aveva riconquistato la fiducia del papato: il pontefice gli chiese infatti di mediare per la soluzione del conflitto tra l’arcivescovo Ordulf di Salisburgo e il duca Ludovico VI di Baviera. Della sua successiva attività episcopale sono conservati soltanto singoli episodi. Coloman mantenne buoni rapporti con il capitolo cattedrale di Győr e ne rafforzò la posizione economica. Donò infatti al custode del capitolo e ai suoi successori la decima di Körtvélyes, presso Kittsee. Restituì al cantore la decima dei raccolti del villaggio di Vaszar, precedentemente confiscata, e lo compensò inoltre con la decima di Lovászpatona. Al tempo stesso difese con energia i diritti della propria diocesi. Quando gli abitanti di Vica vollero costruire una cappella indipendente, decise a favore del parroco di Szentandrás, da lui sostenuto. Intorno al 1343 entrò inoltre in conflitto giurisdizionale con il potente nobile Paolo Nagymartoni, che aveva aggirato il vescovo rivolgendosi direttamente a papa Clemente VI. I sigilli di Coloman conservati dagli anni 1345, 1355 e 1356 si distinguono per l’insolita ricchezza dei dettagli. Il più antico raffigura Maria con il Bambino Gesù in una nicchia architettonicamente elaborata, mentre sotto di essa è rappresentato il vescovo inginocchiato. I sigilli più tardi mostrano l’incoronazione di Maria da parte di Cristo. Coloman utilizzò inoltre, caso unico tra i prelati dell’Ungheria medievale oltre ai cardinali e agli arcivescovi di Esztergom, un sigillo ad anello con uno stemma sormontato da un elmo. Il titolo «dominus» presente sul sigillo rimanda alla sua ascendenza reale. Durante il suo episcopato fu costruito il castello vescovile di Győr, nel punto in cui il fiume Rába sfocia in un ramo del Danubio. La fortezza, dotata di torre d’ingresso, bastioni, ponte levatoio e dello stemma di Coloman, divenne in seguito la sede principale permanente dei vescovi. È possibile che Coloman abbia fatto edificare la cittadella interna a causa dei rapporti tesi con il fratellastro, il re in carica. Nella sua diocesi i Paolini e i Francescani fondarono monasteri rispettivamente a Csatka e a Szombathely; Coloman consacrò inoltre la chiesa francescana di Kőszeg. Concesse in perpetuo al monastero cistercense di Klostermarienberg la decima di Felsőlasztaj e nel 1359 permise agli Agostiniani di stabilirsi a Pápoc. In seguito mediò tra i religiosi e il parroco locale Giorgio. Nel 1365 fondò a Pápoc un capitolo collegiale, la cui istituzione fu confermata da Luigi I tre anni dopo. Coloman morì dopo il febbraio del 1375. Gli succedette come vescovo di Győr Giovanni de Surdis.

Fonte: Coloman (bishop of Győr) (en, 1357456581). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0

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