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Karl Martell
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Martell károly
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Family tree of Amoise, Paris.
Fonte dell’immagine: File:Martell károly.jpg · Licenza: Public domain
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Biografia
Carlo Martello d’Angiò nacque all’inizio del 1271, probabilmente nell’allora ancora unito Regno di Sicilia. Era il figlio maggiore di Carlo II d’Angiò, re di Napoli, e di Maria d’Ungheria, nonché nipote di Carlo I di Sicilia, fondatore della terza dinastia d’Angiò. Ricevette il nome dal celebre antenato Carlo Martello. Dopo di lui nacquero altri tredici figli, tra cui sette maschi e cinque femmine.
La sua famiglia era strettamente legata alla dinastia reale ungherese. Nel 1266 suo nonno aveva conquistato il trono di Sicilia nella battaglia di Benevento e aspirava inoltre a impadronirsi del potere sull’Impero bizantino. A questo scopo concluse un’alleanza con il re d’Ungheria Béla IV e con suo figlio Stefano, rafforzata da un doppio accordo matrimoniale. Stefano diede in sposa sua figlia Maria al figlio di Carlo I, il futuro Carlo II di Napoli. Isabella, sorella di quest’ultimo, sposò invece Ladislao, erede al trono ungherese.
L’infanzia e la giovinezza di Carlo Martello furono segnate dai conflitti politici e militari della sua famiglia. Nel 1282 la popolazione si ribellò contro il duro governo di Carlo I; l’insurrezione passò alla storia con il nome di Vespri siciliani. In seguito la Sicilia passò sotto il controllo del re Pietro III d’Aragona. Il padre di Carlo Martello, Carlo di Salerno, fu fatto prigioniero e rimase per diversi anni in cattività aragonese. Quando Carlo I morì nel 1285, suo figlio gli succedette sul trono napoletano con il nome di Carlo II, ma inizialmente non poté governare di persona. La reggenza fu assunta dalla moglie Maria d’Ungheria, che in seguito trasferì la propria residenza in Provenza. Sotto la sua reggenza, Carlo Martello crebbe come erede del Regno di Napoli.
Carlo II fu liberato nel 1288 a condizioni molto severe. Dovette riconoscere il dominio aragonese sull’isola di Sicilia, versare una cospicua somma di denaro e lasciare tre dei suoi figli come ostaggi. Carlo Martello non era tra loro. L’anno seguente Carlo II fu ufficialmente incoronato a Rieti da papa Niccolò IV. Carlo Martello ricevette allora il titolo di duca di Salerno e fu nominato luogotenente generale del regno. Mentre suo padre tornava a combattere, egli avrebbe dovuto occuparsi del governo insieme a Roberto d’Artois.
Dopo l’assassinio del re d’Ungheria Ladislao IV, avvenuto il 10 luglio 1290, la famiglia angioina rivendicò il trono ungherese attraverso Maria d’Ungheria. Maria era la sorella del sovrano defunto ed era sostenuta dal papa e da un gruppo di magnati ungheresi. Tuttavia, poco tempo dopo, Andrea III fu incoronato re. Gli Angioini misero in dubbio la legittimità della sua discendenza, e Carlo II iniziò a raccogliere sostenitori per le pretese dinastiche della moglie. La famiglia ricevette l’appoggio, tra gli altri, delle potenti casate dei Frangepán, dei Babonić, degli Šubić e dei Kőszegi.
Poiché gli Angioini si resero conto che sarebbe stato difficile far valere la candidatura di una donna, il 6 gennaio 1292 Maria rinunciò alla propria pretesa al trono in favore del figlio, ad Aix-en-Provence. Carlo Martello assunse formalmente la rivendicazione nel mese di marzo e, dall’estate dello stesso anno, si proclamò ufficialmente «re d’Ungheria per grazia di Dio». Emise diplomi di donazione ungheresi e fu il primo a utilizzare lo stemma poi divenuto noto, con campi rossi e d’argento e gigli d’Angiò. Non intraprese tuttavia una guerra su larga scala per imporre la propria pretesa.
Dal 1287 Carlo Martello era sposato con Clemenza d’Asburgo. In origine, durante la prigionia aragonese, suo padre aveva acconsentito a farlo sposare con Iolanda, figlia di Pietro III d’Aragona. Papa Onorio IV si oppose però a questa unione e favorì invece il matrimonio con Clemenza, figlia del re tedesco Rodolfo d’Asburgo, alla quale Carlo era già fidanzato.
Dal breve matrimonio nacquero tre figli. Nel 1288 nacque il figlio Caroberto, che sarebbe stato in seguito conosciuto come Carlo I d’Ungheria. Nel 1290 venne alla luce la figlia Beatrice, che attraverso il matrimonio divenne delfina del Viennois; nel 1293 nacque un’altra figlia, Clemenza, che come moglie di Luigi il Litigioso fu per breve tempo regina di Francia. Clemenza d’Asburgo morì dopo la nascita del terzo figlio, ancora poco più che ventenne. Due anni dopo anche i figli rimasero senza padre; della loro educazione si occupò la coppia reale napoletana.
Nel 1295 Carlo Martello si recò a Firenze per ricevere la notizia della liberazione dei fratelli e accoglierli in città. Lì incontrò per la prima volta il poeta Dante Alighieri, con il quale nacque una stretta amicizia. Carlo Martello impressionò i fiorentini con il suo ingresso sontuoso e il numeroso seguito, e fu accolto dalla popolazione con grandi onori.
Poco dopo, intorno al 19 agosto 1295, il giovane e popolare principe morì improvvisamente a Napoli a causa della peste. Per un certo periodo si sospettò che lo zio Roberto avesse organizzato la sua uccisione mediante un’ostia avvelenata, ma l’accusa non fu mai dimostrata. Dopo la morte di Carlo Martello, suo padre non designò come successore il figlio maggiore di lui, Caroberto, bensì il proprio fratello Roberto. Le spoglie di Carlo Martello furono sepolte nel duomo di Santa Maria Assunta a Napoli, accanto al nonno Carlo I e alla moglie defunta. In seguito Dante gli dedicò un omaggio letterario nella Divina Commedia.
Dopo la morte di Andrea III, suo figlio Carlo Roberto riuscì a prevalere nelle lotte per il trono ungherese. Come re fondò il ramo ungherese della casa d’Angiò e diede inizio a un regno durato più di trent’anni, segnando l’avvio dell’epoca angioina in Ungheria.
Fonte: Martell Károly salernói herceg (hu, 28982180). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0
Genitori
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