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Johann von Aragón und Kastilien
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Johann von Aragón und Kastilien
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Biografia
Juan d'Aragona e di Castiglia nacque il 30 giugno 1478 a Siviglia, unico figlio maschio dei Re Cattolici, Isabella I di Castiglia e Ferdinando II d'Aragona. All'epoca i suoi genitori combattevano nella guerra di successione castigliana contro Juana la Beltraneja, sostenuta dal marito, il re Alfonso V del Portogallo. La nascita di Juan ebbe quindi una grande importanza politica: rafforzò la posizione di Isabella e assicurò la prospettiva di una successione maschile nei regni collegati di Castiglia e Aragona. Juan aveva una sorella maggiore, Isabella; in seguito nacquero le sorelle Giovanna, Maria e Caterina.
La guerra si concluse con la vittoria di Isabella e Ferdinando sul Portogallo. Durante le successive trattative di pace fu regolato anche il destino di Juana la Beltraneja. Dopo che il papa aveva dichiarato nullo il suo matrimonio, le fu offerta la scelta tra sposare il giovane Juan e attendere molti anni fino a quando egli avesse raggiunto l'età per il matrimonio, oppure entrare in convento. In ogni caso, avrebbe dovuto rinunciare alle proprie pretese sul trono.
Juan godeva di una salute fragile e per questo fu particolarmente protetto dalla madre. Sebbene Isabella, in quanto regina regnante, avesse grandi responsabilità politiche, dedicò molta attenzione al figlio e lo chiamava affettuosamente il suo «angelo». Insieme a Ferdinando cercò di preservare la sua salute delicata attraverso preghiere, opere di carità e un controllo rigoroso della sua vita quotidiana. Tra le sue nutrici vi erano María de Guzmán, appartenente all'influente famiglia Mendoza, e Juana de Torres, che probabilmente rimase accanto a lui per molti anni, fino all'adolescenza, a causa dei suoi persistenti problemi di salute.
Anche suo nonno, il re Giovanni II d'Aragona, si interessò molto all'educazione di Juan. Mise in guardia Ferdinando dal lasciarne l'istruzione esclusivamente nelle mani di un singolo nobile, poiché questi avrebbe potuto esercitare un'influenza eccessiva sul carattere e sul futuro del ragazzo. Nel 1492 Cristoforo Colombo chiamò Isla Juana un'isola appena scoperta in onore del principe. Due anni dopo, i figli di Colombo, Diego e Fernando, furono condotti a corte per servire come paggi al fianco di Juan.
In quanto unico erede maschio dei Re Cattolici, Juan ricevette un'educazione particolarmente accurata, pensata per prepararlo al futuro compito di sovrano. Essa univa l'insegnamento religioso e i tradizionali principi morali alle idee dell'umanesimo rinascimentale. Il suo primo importante maestro fu il domenicano Diego de Deza, stimato teologo che in seguito sarebbe diventato vescovo di Salamanca e grande inquisitore di Spagna. Sotto la sua guida Juan studiò il latino e la teologia e approfondì la dottrina cristiana. Dal 1492 fu inoltre istruito dall'umanista italiano Peter Martyr d'Anghiera, che ampliò il suo programma di studi includendovi le discipline classiche e le conoscenze profane.
Quando Juan ebbe tredici anni, Isabella fece accogliere a corte i figli di importanti famiglie nobili, tra cui Nicolás de Ovando y Cáceres e Gonzalo Fernández de Oviedo y Valdés. In questo modo Juan non sarebbe cresciuto in un ambiente eccessivamente indulgente, ma tra coetanei capaci di offrirgli compagnia e disciplina. La sua giornata era rigidamente regolata: dopo essere stato vestito dai servitori di corte, recitava le preghiere, studiava il catechismo, partecipava alla messa e proseguiva con le lezioni accademiche. Imparò inoltre ad andare a cavallo, a combattere con la lancia e a cacciare. Era particolarmente portato per la musica e suonava, tra gli altri strumenti, il flauto e il clavicordo.
Fin dai primi anni Isabella e Ferdinando cercarono di rafforzare la posizione internazionale della loro dinastia attraverso il matrimonio di Juan. Inizialmente fu presa in considerazione un'unione con Caterina di York, figlia del re Edoardo IV d'Inghilterra e di Elisabetta Woodville. Sebbene nel 1478 fosse stato stipulato un contratto matrimoniale, il progetto non si concretizzò. Tra le altre possibili spose furono indicate Anna di Bretagna e Caterina di Navarra.
Un'occasione decisiva si presentò dopo l'invasione francese dell'Italia. Nel 1494 il re Carlo VIII di Francia rivendicò il regno di Napoli, minacciando direttamente gli interessi dell'Aragona. Ferdinando iniziò quindi a costruire un'alleanza contro la Francia, che in seguito sarebbe stata chiamata Lega Santa. Per ottenere la partecipazione dell'imperatore Massimiliano I, avviò trattative per un duplice legame dinastico tra gli Asburgo e la casa reale spagnola. Il 20 gennaio 1495 furono concordate ad Anversa le condizioni: Juan avrebbe sposato Margherita d'Austria, figlia di Massimiliano, mentre la sorella di Juan, Giovanna, avrebbe sposato il figlio dell'imperatore, Filippo il Bello. L'accordo fu confermato il 5 novembre dello stesso anno a Malines.
Alla fine del 1496 Giovanna partì con una grande flotta diretta a nord per sposare Filippo. Alcuni mesi dopo la stessa flotta tornò, portando Margherita nella penisola iberica. L'arciduchessa, che aveva appena sedici anni, era stata precedentemente promessa a Carlo VIII di Francia, ma quel contratto matrimoniale era stato annullato. Il viaggio verso la Spagna rischiò di trasformarsi in una tragedia quando la nave fu colpita da una violenta tempesta nel golfo di Biscaglia. Temendo di non arrivare a destinazione, Margherita scrisse in fretta la propria iscrizione funeraria. Sopravvisse tuttavia alla tempesta e sposò Juan il 3 aprile 1497 nella cattedrale di Burgos.
Sebbene fosse stata organizzata per ragioni politiche, l'unione si trasformò rapidamente in un legame di profondo affetto. Juan e Margherita trascorrevano così tanto tempo insieme che i medici di corte erano preoccupati per la salute già fragile del principe. Nel settembre 1497 Juan non poté accompagnare i genitori e la sorella Isabella al confine portoghese, dove si sarebbe celebrato il matrimonio di Isabella con il re Manuele I. Si recò invece con Margherita a Salamanca. Qui furono accolti con un ingresso solenne, ma poco dopo le condizioni di Juan peggiorarono improvvisamente. Ferdinando tornò in fretta al capezzale del figlio.
Juan morì il 4 ottobre 1497, a soli diciannove anni. Tra le possibili cause della morte sono state indicate la tubercolosi polmonare e il vaiolo. La sua scomparsa sconvolse la corte e l'intera monarchia spagnola, poiché con lui veniva meno l'erede maschio diretto dei Re Cattolici. Secondo una tradizione, il suo fedele cane da caccia Bruto non si allontanò dalla bara del padrone durante la veglia funebre nella cattedrale di Salamanca. In seguito Isabella accolse l'animale presso di sé, considerandolo un ricordo vivente dell'amato figlio. Sei mesi dopo la morte di Juan, Margherita diede alla luce una bambina nata morta. Si spense così definitivamente anche la speranza di una discendenza diretta di Juan.
Fonte: Juan của Aragón và Castilla (vi, 75303049). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0
Genitori
Nessuna relazione genitoriale verificata disponibile.
Figli
Nessuna relazione con figli verificata disponibile.