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George I of Württemberg-Mömpelgard
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Fonte dell’immagine: File:George I of Württemberg-Mömpelgard.jpg · Licenza: Public domain
Ridimensionata per la presentazione.
Biografia
Giorgio I di Württemberg-Mömpelgard nacque il 4 febbraio 1498 a Bad Urach, figlio di Enrico di Württemberg e della sua seconda moglie Eva, figlia del conte salmiano Jean IV. Apparteneva al ramo più antico della casa di Württemberg, la cui origine viene ricondotta a suo padre. Fin da giovane ricevette propri territori: nel 1514, all’età di sedici anni, gli furono assegnati la contea di Harburg, in Svevia, la città alsaziana di Riquewihr e il castello di Bilstein.
Dopo la morte del padre, nel 1519, la situazione politica di Giorgio cambiò radicalmente. Il suo fratellastro maggiore Ulrico, duca di Württemberg, fu deposto ed espulso dal Württemberg. Giorgio tentò di aiutarlo a rientrare con il sostegno delle armi, ma fu costretto a sua volta all’esilio e si stabilì a Strasburgo. Durante quel periodo rimase strettamente legato a Ulrico e svolse un ruolo importante nella politica familiare dei Württemberg.
Il 2 settembre 1526 Ulrico, allora in esilio, vendette a Giorgio la contea di Mömpelgard con i territori annessi. Il contratto prevedeva tuttavia un diritto di riacquisto. Giorgio divenne così per la prima volta sovrano di Mömpelgard, carica che mantenne dal 1526 al 1542. Il suo governo si svolse in un’epoca caratterizzata da profonde tensioni religiose e politiche, mentre la Riforma si diffondeva nei territori tedeschi e francesi.
Nel 1531 Giorgio aderì alla Lega di Smalcalda, l’alleanza protestante schierata contro l’imperatore Carlo V. Insieme al fratello Ulrico sostenne anche la riorganizzazione religiosa di Mömpelgard. Nel 1535 i due invitarono nella contea il pastore protestante Pierre Toussain, che assunse la guida della cosiddetta chiesa francese della città e contribuì a consolidare le strutture della Riforma.
Mömpelgard si trovava in una particolare area di tensione. In Francia scoppiarono aspri conflitti tra cattolici e protestanti, mentre a Mömpelgard il cattolicesimo scomparve quasi completamente. All’interno del protestantesimo emersero però nuove contrapposizioni. I seguaci di Giovanni Calvino, la cui corrente ortodossa era particolarmente diffusa in Francia e in Svizzera, si contrapponevano ai luterani, la cui dottrina era sostenuta dai principi tedeschi. Alla fine, a Mömpelgard si impose stabilmente il luteranesimo.
Con l’appoggio del langravio d’Assia Filippo I, uno dei principali esponenti della Lega di Smalcalda e in seguito suocero di Giorgio, Ulrico riuscì a tornare al potere nel Württemberg. Ulrico riacquistò Mömpelgard da Giorgio e nel 1542 nominò governatore della contea suo figlio Cristoforo, che allora aveva 27 anni. Giorgio perse quindi temporaneamente il controllo del territorio. Ulrico morì nel 1550.
Il trattato di Passavia del 1552 confermò ai Württemberg il diritto di conservare il possesso di Mömpelgard. L’anno seguente il duca Cristoforo restituì la contea, insieme ai suoi territori dipendenti, a Giorgio. Egli divenne così per la seconda volta sovrano di Mömpelgard. Si trasferì nel castello di Mömpelgard e governò la contea fino alla morte, avvenuta nel 1558.
Giorgio si sposò relativamente tardi. All’età di 57 anni contrasse matrimonio con Barbara, di soli 19 anni, figlia di Filippo I d’Assia, noto come convinto sostenitore della dottrina di Martin Lutero. Dall’unione nacquero tre figli. Il figlio Ulrico nacque nel 1556, ma morì già nel 1557. Federico I, nato nel 1557, sopravvisse al padre e in seguito sposò Sibilla di Anhalt, figlia del principe Gioacchino Ernesto di Anhalt. La figlia Eva Cristina nacque nel 1558 e morì nel 1575.
Giorgio I morì il 17 luglio 1558 nei territori tedeschi sul Reno, in relazione a Zweibrücken e Kirkell. Il suo unico figlio sopravvissuto, Federico I, gli succedette come conte di Mömpelgard e in seguito divenne anche duca di Württemberg. Quando nel 1593 Ludovico, figlio del duca Cristoforo, morì senza eredi, il ducato di Württemberg passò a Federico I. Il dominio dei Württemberg giunse così infine ai discendenti di Giorgio.
Fonte: Георг I (герцог Вюртемберга) (ru, 120649937). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0