Persona
Elisabeth Petznek
Trova una connessione con un’altra personaNascita
1883
02.09.1883
Morte
1963
17.03.1963
16.03.1963

Dettagli dell’immagine
Elisabeth Prinzessin zu Windischgrätz
Hermann Clemens Kosel
Austrian National Library
Fonte dell’immagine: File:Archduchess Elisabeth Marie of Austria.jpg · Licenza: Public domain
Ridimensionata per la presentazione.
Biografia
Isabel Maria d’Austria, il cui nome completo era Elisabeth Marie Henriette Stephanie Gisela von Habsburg-Lothringen, nacque il 2 settembre 1883 a Laxenburg e morì il 16 marzo 1963 a Vienna. Era l’unica figlia del principe ereditario austriaco Rodolfo e della principessa belga Stefania, nonché nipote dell’imperatore Francesco Giuseppe I e del re del Belgio Leopoldo II. In seguito al suo legame con il socialismo e alla sua attività nella socialdemocrazia austriaca, divenne nota come “l’arciduchessa rossa”.
La sua infanzia fu segnata da tensioni familiari. Il matrimonio dei genitori, combinato per ragioni dinastiche, peggiorò progressivamente. Rodolfo aveva idee politiche liberali che lo allontanavano dagli ambienti conservatori della corte, mentre Stefania faticava a inserirsi nella famiglia imperiale viennese. Dopo la nascita di Isabel Maria, i conflitti si acuirono. Inoltre, una malattia contratta da Rodolfo rese Stefania sterile, facendo di Isabel Maria l’unica figlia legittima della coppia. In famiglia era chiamata “Erzsi”.
Nel gennaio 1889 Rodolfo morì insieme alla giovane amante Maria Vetsera nel casino di caccia di Mayerling. L’episodio fu considerato un suicidio congiunto e sconvolse non solo la famiglia, ma anche l’ordine politico della monarchia asburgica. La morte di Rodolfo modificò la successione al trono e contribuì, nel lungo periodo, a quella evoluzione che, attraverso la successione di Francesco Ferdinando e il suo assassinio nel 1914, portò alla crisi precedente la Prima guerra mondiale. Isabel Maria perse il padre all’età di cinque anni. Suo nonno Francesco Giuseppe assunse la tutela legale e fece in modo che la bambina rimanesse in Austria sotto la sua supervisione. Tra i due si instaurò un rapporto stretto, mentre quello con la madre rimase distante.
Anche la nonna, l’imperatrice Elisabetta, divenuta famosa come “Sissi”, non era particolarmente vicina a Isabel Maria. L’imperatrice si teneva lontana dal tradizionale ruolo di nonna e intratteneva rapporti limitati con i nipoti. Dopo essere stata assassinata dall’anarchico italiano Luigi Lucheni nel 1898, lasciò comunque a Isabel Maria una parte considerevole dei propri beni, tra cui gioielli di grande valore.
Il rapporto tra Isabel Maria e sua madre peggiorò ulteriormente quando Stefania sposò, nel 1900, il conte ungherese Elemér Lónyay. Per contrarre quel matrimonio, rinunciò alla propria posizione e ai titoli nella Casa d’Asburgo-Lorena. Isabel Maria considerò l’unione un’offesa alla memoria del padre e interruppe i contatti regolari con la madre. Stefania la escluse quindi in parte dalla propria eredità.
Isabel Maria fu considerata una possibile sposa per diversi membri delle famiglie reali europee. Tuttavia, respinse le aspettative dinastiche e scelse di sposarsi per amore con il principe Otto zu Windisch-Graetz, appartenente alla nobiltà austro-ungarica. Il nonno sostenne l’unione e Isabel Maria rinunciò in cambio alla propria posizione nella linea di successione. Il matrimonio si rivelò però infelice. Otto ebbe una relazione con la cantante e attrice francese Louise Ziegler. Quando Isabel Maria lo scoprì, si verificò un violento incidente durante il quale Ziegler fu gravemente ferita da colpi d’arma da fuoco e in seguito morì. Dopo quell’episodio, il matrimonio si dissolse definitivamente e i due iniziarono a condurre vite private sempre più separate.
Dall’unione nacquero quattro figli: Francesco Giuseppe, Ernesto, Rodolfo e Stefania. Il divorzio e la successiva disputa per l’affidamento si trasformarono in un lungo conflitto giudiziario. Sebbene nella società austriaca dell’epoca le controversie sull’affidamento favorissero generalmente il padre, i figli rimasero infine con Isabel Maria. Lei li educò secondo principi socialisti, provocando ulteriori tensioni con la famiglia aristocratica. In seguito, due dei suoi figli maschi lasciarono la casa materna e intrapresero attività professionali borghesi. La figlia Stefania si trasferì in Belgio, dove sposò un membro della nobiltà, e ebbe con la madre un conflitto pubblico a causa del rifiuto della dote.
Dopo la fine della monarchia asburgica e la nascita dell’instabile Prima Repubblica austriaca, Isabel Maria si avvicinò sempre più alla socialdemocrazia. Nel 1921 aderì al Partito Socialdemocratico d’Austria e partecipò alle sue attività pubbliche, tra cui la vendita di garofani di carta rossi durante le celebrazioni del Primo maggio. Si impegnò nel movimento femminile socialista, in organizzazioni per l’infanzia, nelle raccolte di fondi e come consigliera comunale. La sua trasformazione politica e sociale era insolita per una componente dell’ex famiglia imperiale.
Il suo compagno era Leopold Petznek, un importante esponente socialdemocratico, presidente della Corte dei conti e membro del parlamento regionale della Bassa Austria. Insieme partecipavano alle manifestazioni politiche e nel 1929 si trasferirono in una villa a Hütteldorf, nei pressi di Vienna. Isabel Maria si oppose alle correnti autoritarie e fasciste. Dopo l’instaurazione del regime autoritario di Engelbert Dollfuss e del suo successore Kurt Schuschnigg, nonché dopo l’annessione dell’Austria al Reich tedesco nel 1938, si espresse pubblicamente contro la dittatura e il nazionalsocialismo.
Grazie alle sue origini, godette di una certa protezione, ma Petznek fu arrestato dai nazionalsocialisti e deportato nel campo di concentramento di Dachau. Vi rimase fino alla liberazione, avvenuta nel marzo 1945. Anche dopo la guerra la coppia dovette affrontare difficoltà, poiché la villa situata nella zona d’occupazione francese fu confiscata. Dopo il divorzio da Otto zu Windisch-Graetz, Isabel Maria e Petznek poterono sposarsi a Vienna nel 1948. Lei rimase al suo fianco fino alla morte di lui, nel 1956.
Dopo la morte di Petznek, Isabel Maria, gravemente debilitata e sempre più dipendente da una sedia a rotelle, si ritirò quasi completamente dalla vita pubblica. Morì nel 1963, all’età di 79 anni, nella sua villa nei pressi di Vienna. Per sua volontà fu sepolta accanto al secondo marito in una tomba semplice e anonima, affinché non diventasse un luogo di culto né per i monarchici né per i rivoluzionari. Lasciò in eredità alla Repubblica d’Austria il proprio patrimonio, compresi i gioielli e gli oggetti risalenti all’epoca della monarchia austro-ungarica.
Fonte: Isabel Maria da Áustria (pt, 72853430). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0