Biografia
Eleonora d’Austria nacque il 25 settembre 1582 a Graz. Era la nona figlia e la sesta figlia femmina dell’arciduca Carlo II d’Austria e della moglie Maria Anna di Baviera. Per parte paterna discendeva dall’imperatore Ferdinando I e da Anna di Boemia e d’Ungheria, della casa degli Jagelloni; per parte materna era nipote del duca di Baviera Alberto V e della principessa asburgica Anna d’Austria. Apparteneva così a una famiglia molto ramificata, che svolse un ruolo importante nella vita politica e dinastica dell’Europa.
Durante l’infanzia Eleonora si ammalò di vaiolo. La malattia compromise durevolmente la sua salute e influenzò anche la sua vita successiva. Era considerata una persona capricciosa e passionale e conduceva a corte un’esistenza piuttosto ritirata. Allo stesso tempo era dotata di notevoli capacità intellettuali e sapeva apprezzare i piccoli piaceri della vita quotidiana. Amava in particolare i dolci e i prodotti da forno freschi, che faceva portare regolarmente su sua richiesta. Quando il suo desiderio veniva negato, talvolta reagiva in modo impetuoso.
Nonostante la salute cagionevole, la madre e il fratello si adoperarono per trovare a Eleonora un marito di rango adeguato. Nel 1595 il cardinale Ottavio Paravicini presentò a Roma tre possibili pretendenti: Ranuccio I, duca di Parma e Piacenza della casa Farnese; François, principe della casa di Lorena; e Francesco Maria II, duca di Urbino della casa della Rovere. La famiglia dei possibili pretendenti era interessata soprattutto alla capacità di Eleonora di avere figli, mentre sua madre era preoccupata per la giovane età della principessa. Anche un matrimonio senza figli le avrebbe garantito, in caso di vedovanza, un considerevole sostegno economico. In quel periodo Eleonora era costantemente assistita dal medico Ippolito Guarinoni. Alla fine, tuttavia, fu proprio la sua salute fragile a costituire l’ostacolo decisivo ai progetti matrimoniali.
Eleonora fu presa in considerazione anche come possibile sposa dell’erede al trono spagnolo Filippo. Insieme alle sorelle Gregoria Massimiliana e Margherita, apparteneva alle tre candidate asburgiche i cui ritratti furono inviati alla corte spagnola. Filippo preferì inizialmente Margherita, ma suo padre, il re Filippo II, stabilì che la promessa sposa fosse Gregoria Massimiliana. Dopo questa decisione, i familiari di Eleonora rinunciarono a ulteriori tentativi di combinare per lei un matrimonio.
Eleonora accettò infine di non sposarsi e scelse una vita religiosa. La sorella maggiore Maria Cristina, rientrata in patria dopo un matrimonio fallito con il principe di Transilvania, si unì a lei. Insieme le due sorelle scelsero il monastero reale del Sacro Cuore a Hall in Tirol, fondato da una zia paterna. Durante il noviziato ricevettero da Ferdinando II un sostegno economico limitato. Entrando nel monastero, entrambe rinunciarono ai propri titoli e vissero inizialmente come semplici novizie.
Già nel primo anno le condizioni di Eleonora peggiorarono ulteriormente. Soffriva di forti dolori allo stomaco, ma non lasciò il monastero. Il 3 ottobre 1607 Eleonora e Maria Cristina ricevettero il velo e fecero ingresso definitivo nell’ordine. In quell’occasione il fratello assegnò loro una cospicua somma come dote spirituale. Nel 1612 Maria Cristina fu eletta badessa. Eleonora sopportò con grande fermezza i propri disturbi fisici, ma la rigida vita monastica sottopose il suo corpo, già indebolito, a ulteriori sforzi.
Nel gennaio 1620 le fu diagnosticata una cataratta, che in breve tempo la portò alla completa cecità. Eleonora morì il 28 gennaio 1620 nel monastero del Sacro Cuore di Hall in Tirol. Fu sepolta nella chiesa dei Gesuiti della città.
La vita di Eleonora è documentata da diversi ritratti conservati. Un dipinto della sua infanzia, del 1587 e attribuito a Ottavio Zanuoli, si trova al Kunsthistorisches Museum di Vienna. In un ritratto di famiglia realizzato intorno al 1600 e forse dipinto da Pantoja de la Cruz, Eleonora appare insieme ai genitori e ai fratelli in una rappresentazione religiosa. La famiglia è riunita presso un altare dedicato a san Giovanni Evangelista; il quadro si trova nel monastero delle Principesse Scalze di Madrid. Un altro ritratto, risalente circa al 1603, è opera di Frans Pourbus il Giovane ed è anch’esso conservato al Kunsthistorisches Museum di Vienna.
Fonte: Элеонора Австрийская (1582—1620) (ru, 152500986). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0