Biografia
Blanche Zélia Joséphine Delacroix, divenuta nota soprattutto con il nome di Caroline Lacroix, nacque il 13 maggio 1883 a Bucarest e morì il 12 febbraio 1948 a Cambo-les-Bains, nel sud della Francia. Fu l’amante più conosciuta e controversa del re del Belgio Leopoldo II e, grazie alla relazione con lui, divenne una donna straordinariamente ricca.
Della prima parte della vita di Caroline si sa poco con certezza. Si dice che suo padre, Jules Delacroix, fosse portiere della legazione francese a Bucarest; secondo un’altra versione, si trovava lì nel tentativo di fare fortuna. Caroline potrebbe essere stata la tredicesima figlia dei suoi genitori. In gioventù lavorò come barista. In seguito visse a Parigi e si mantenne esercitando la prostituzione. Fu dapprima l’amante dell’ex ufficiale francese Antoine-Emmanuel Durrieux, che finanziava il mantenimento di entrambi con le scommesse sulle corse dei cavalli. Quando perse la fortuna, iniziò a procurare a Caroline clienti facoltosi.
Nel 1900 Leopoldo II, allora sessantacinquenne, si interessò alla giovane donna, che aveva appena sedici anni. Al loro primo incontro Caroline non sapeva chi avesse davanti e si rivolse persino al re belga chiamandolo «Vostra Maestà Oscar», avendo scambiato il Belgio per la Svezia. Leopoldo ne fu divertito, ma rimase anche colpito da lei. Già il giorno seguente Caroline ricevette una notevole somma di denaro e diverse valigie vuote, perché il re sapeva quanto le piacesse comprare vestiti. Poco dopo la portò con sé in Austria e da quell’incontro nacque una relazione che sarebbe durata fino alla sua morte, nel 1909.
La relazione suscitò rapidamente grande clamore. Leopoldo aveva già la reputazione di avere numerose avventure, ma il rapporto con Caroline fu seguito dalla stampa belga con particolare attenzione. Lei lo accompagnava nelle località termali europee e durante i suoi viaggi, mentre circolavano voci sulla loro vita privata e su presunte preferenze sessuali del re ormai anziano. Dopo la morte della moglie di Leopoldo, Maria Enrichetta, nel 1902, Caroline iniziò a comparire ancora più apertamente al suo fianco.
Leopoldo ricoprì la sua amante di denaro, gioielli, immobili e altri doni. La fece abitare nella Villa Vanderborght, di fronte alla sua residenza di Laeken, e fece persino costruire una passerella coperta per poterla raggiungere più discretamente. Caroline ricevette, tra l’altro, Villa Leopolda; inoltre Leopoldo prese in affitto o acquistò per lei numerose altre case e residenze in Francia e in Belgio. Si recava spesso a Parigi per farsi confezionare gli abiti e, in un’occasione, avrebbe speso tre milioni di franchi in vestiti in un unico negozio. Quando si lamentò che il treno espresso serale per Bruxelles le lasciava troppo poco tempo per fare acquisti, Leopoldo ne fece posticipare la partenza. Quando Caroline rimase incinta, persino il governo francese partecipò alle spese per costruire una nuova strada nei pressi della sua villa.
La generosità del re rese Caroline estremamente impopolare in Belgio. Una parte considerevole della ricchezza di Leopoldo proveniva infatti dallo Stato indipendente del Congo, la sua colonia personale, il cui sfruttamento era sempre più criticato a livello internazionale. Nell’opinione pubblica si diffuse l’impressione che le entrate del Congo non andassero a beneficio del Belgio, bensì soprattutto del re e della sua giovane amante. Per questo Caroline fu derisa con il soprannome di «regina del Congo». I socialisti belgi utilizzarono la relazione come prova del fatto che Leopoldo, ormai anziano, non fosse più in grado di governare e fosse sotto l’influenza di una donna avida e ambiziosa.
Caroline e Leopoldo ebbero due figli. Lucien Philippe Marie Antoine nacque nel 1906 e in seguito ricevette il titolo di cortesia di duca di Tervuren. Nel 1927 sposò Lucie Gracieuse Mundutey e visse a lungo grazie al patrimonio ereditato. Il figlio minore, Philippe Henri Marie François, che portava il titolo di conte di Ravenstein, nacque nel 1907 e morì già nel 1914. I titoli dei due ragazzi, tuttavia, non furono mai confermati da decreti ufficiali del re o dello Stato. Poiché il matrimonio dei genitori non era legalmente valido, entrambi furono considerati illegittimi. Alla nascita erano stati registrati in Francia con il cognome della madre. Nel 1910 furono adottati da Antoine Durrieux.
Quando Leopoldo si ammalò gravemente, Caroline e i due ragazzi si precipitarono nella sua residenza di Laeken. Cinque giorni prima della sua morte, il 12 dicembre 1909, il re sposò Caroline con una cerimonia religiosa. Secondo il diritto belga, il matrimonio era invalido perché non era stato celebrato civilmente; venne tuttavia riconosciuto dalla Chiesa. Le nozze provocarono uno scandalo in Belgio. Caroline poté rimanere al capezzale del re, ma doveva nascondersi ogni volta che arrivavano dei visitatori. Leopoldo morì il 17 dicembre 1909 alla sua presenza e davanti a due infermiere. Le sue tre figlie legittime, Louise, Stéphanie e Clémentine, erano ormai estranee al padre e non ottennero il permesso di entrare nella stanza in cui stava morendo.
Dopo la morte del re si scoprì che Leopoldo aveva lasciato a Caroline numerosi immobili, oggetti di valore, titoli congolesi e altre fonti di reddito. In questo modo lei divenne multimilionaria. Il governo belga e le tre figlie di Leopoldo tentarono per anni di recuperare parte di quella fortuna. Caroline trasferì a Parigi gran parte dei suoi beni; alcuni immobili furono sequestrati. In una controversia giudiziaria, il governo belga riuscì a dimostrare che un ingente patrimonio fiduciario intestato a Caroline e ai suoi figli faceva parte dell’eredità privata di Leopoldo. Nonostante ciò, l’ammontare preciso della ricchezza di Caroline rimase difficile da stabilire, poiché Leopoldo aveva distribuito il proprio patrimonio tra numerosi investimenti, opere d’arte e beni situati all’estero.
Sette mesi dopo la morte di Leopoldo, nel 1910, Caroline sposò Antoine Durrieux. Egli aveva già agito come suo intermediario durante la vita del re e, dopo la morte di Leopoldo, l’aveva aiutata a mettere al sicuro documenti e beni importanti. Il matrimonio fu presto sciolto. Caroline conservò la maggior parte del patrimonio, ma pagò a Durrieux una somma elevata affinché rinunciasse alla tutela dei due ragazzi. In seguito circolarono altre voci su possibili fidanzamenti con diversi uomini facoltosi, ma Caroline non si risposò.
Nel 1937 pubblicò le sue memorie. In esse si presentò come una donna comune che aveva amato sinceramente il re ed era rimasta fedele a lui; sostenne inoltre che Leopoldo aveva amato lei e i loro due figli. Caroline Lacroix morì nel 1948 a Cambo-les-Bains, nel sud della Francia.
Fonte: Caroline Lacroix (ro, 17955339). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0