
Dettagli dell’immagine
Blanka von Castilien, Prinzessin von Bourbon
Unknown author Unknown author
Österreichische Nationalbibliothek, Bildarchiv Austria, Inventarnr.
Fonte dell’immagine: File:Blanka von Castilien, Prinzessin von Bourbon.jpg · Licenza: Public domain
Ridimensionata per la presentazione.
Biografia
Bianca di Borbone nacque il 7 settembre 1868 a Graz, primogenita di Charles de Bourbon, duca di Madrid, e di Marguerite di Parma. Suo padre rivendicava il trono francese con il nome di «Carlo XI» e quello spagnolo con il nome di «Carlos VII»; sua madre apparteneva alla casa di Borbone-Parma. Bianca proveniva quindi da una vasta famiglia principesca europea ed era imparentata con le case di Borbone, Parma, Asburgo-Lorena e Modena. Tra i suoi parenti stretti vi erano diversi monarchi deposti o pretendenti al trono. Anche suo fratello Jacques sarebbe diventato pretendente legittimista e carlista.
L’infanzia di Bianca fu segnata dai disordini politici e dall’esilio. Durante la terza guerra carlista, suo padre combatté senza successo per la corona spagnola. Per questo Bianca crebbe, tra gli altri luoghi, a Pau, Elizondo, Passy e Parigi. Nel 1880 ricevette la prima comunione a Parigi; nello stesso anno i suoi genitori si separarono. Quando suo padre fu espulso dalla Francia nel 1881, sua madre si trasferì con Bianca e le sorelle in Italia. La famiglia visse nella tenuta Reale, vicino a Viareggio, e a Frohsdorf. Bianca frequentò con le sorelle una scuola cattolica a Firenze. Suonava il mandolino, si interessava ai cavalli e alla storia e conosceva almeno in parte il francese, lo spagnolo, l’inglese, il tedesco e l’ungherese. I contemporanei la descrivevano come straordinariamente bella, sicura di sé e talvolta altezzosa, ma anche affettuosa.
La madre si adoperò presto per procurarle un matrimonio adeguato al suo rango. Sperava di unire Bianca al re di Spagna Alfonso XII, ma il progetto fu impedito soprattutto dall’opposizione del padre. Dopo il suo ingresso in società nel 1886, Bianca fu considerata a Vienna una giovane principessa di grande fascino. Alla fine si fecero avanti due pretendenti: il pretendente al trono portoghese Michele di Braganza e l’arciduca Leopoldo Salvatore d’Austria-Toscana, principe toscano esiliato dai suoi domini. Sebbene l’unione con Michele apparisse più prestigiosa sul piano politico e dinastico, Bianca scelse Leopoldo Salvatore. L’imperatore Francesco Giuseppe I diede il proprio consenso al matrimonio, benché la reggente spagnola vi si fosse inizialmente opposta.
La coppia si fidanzò il 30 ottobre 1888 nella cappella del castello di Frohsdorf. Il matrimonio fu celebrato lì il 24 novembre 1889, alla presenza di numerosi membri delle case principesche europee e dell’alta aristocrazia. Dopo un lungo viaggio di nozze in Oriente, i coniugi si stabilirono a Vienna, nel palazzo Toskana, residenza dei genitori di Leopoldo. A causa degli incarichi militari di Leopoldo, la famiglia soggiornò spesso anche in Galizia e Croazia. A Zagabria, dove vissero per sei anni, Bianca e il marito divennero particolarmente popolari. Lo stretto legame con la popolazione croata contribuì in seguito a far considerare Leopoldo Salvatore pretendente al trono croato nel 1919, mentre Bianca portò il corrispondente titolo di cortesia di regina di Croazia.
Bianca e Leopoldo Salvatore ebbero dieci figli: Dolores, Maria Immacolata, Margherita, Ranieri, Leopoldo, Maria Antonietta, Antonio, Assunta, Francesco Giuseppe e Carlo Pio. L’arciduchessa era molto legata ai figli, ma nei loro confronti poteva mostrarsi anche possessiva e severa. Leggeva loro delle storie, passando dal francese al tedesco e allo spagnolo per incoraggiarne le conoscenze linguistiche. Nella vita familiare si parlava generalmente francese, mentre i figli padroneggiavano perfettamente il tedesco. Oltre a occuparsi della famiglia, Bianca si dedicava alla fede cattolica e alle attività caritative. Durante la prima guerra mondiale fu patrona di un’assistenza per vedove e orfani; insieme a diverse figlie lavorò inoltre negli ospedali. Nel 1901 fu tra le prime donne dell’alta aristocrazia austriaca a volare in pallone.
La prima guerra mondiale cambiò radicalmente la sua vita. Il crollo della monarchia asburgica portò nel 1918 all’abdicazione dell’imperatore Carlo I e alla dissoluzione del vecchio ordine politico. Bianca, il marito e la maggior parte dei figli lasciarono l’Austria e nel 1919 si trasferirono a Barcellona con il permesso del re di Spagna Alfonso XIII. L’ex famiglia ricca visse lì in condizioni molto più modeste. Non disponeva più di numerosi domestici e dovette occuparsi in parte personalmente della casa. Il sostentamento fu garantito dalle pensioni militari di Leopoldo e dalla vendita di alcuni gioielli.
Durante l’esilio spagnolo si sposarono diversi figli. Particolarmente importante fu il matrimonio del figlio Antonio con Ileana, figlia del re di Romania Ferdinando. Anche gli altri figli contrassero unioni con partner spagnoli, italiani, americani e di altre nazionalità europee. Bianca rimase una madre energica e influente. Teneva molto alla conservazione del rango familiare, ma accettò anche matrimoni che non corrispondevano pienamente alle aspettative dinastiche.
Dopo la morte del marito, nel settembre 1931, Bianca tornò a Vienna e riprese a vivere nel palazzo Toskana, ormai suddiviso in appartamenti. Nello stesso anno morì anche suo fratello Jacques, e Bianca partecipò alle sue esequie a Parigi e in Italia. Nel 1932, insieme alle sorelle, consegnò allo Stato francese alcuni oggetti storici appartenuti alla casa di Borbone.
L’annessione dell’Austria alla Germania nazista portò una nuova minaccia. Bianca si rifiutò di issare la bandiera con la svastica sul palazzo. Per questo lei e i figli Dolores e Carlo Pio furono rinchiusi nell’appartamento; sopra la porta venne apposta una grande bandiera con la svastica. Nel 1938 Bianca fuggì con i figli e i loro familiari passando da Trieste e raggiungendo Viareggio. In seguito si trasferì in Brasile e poi in Argentina. Condannò pubblicamente il regime nazionalsocialista, accusando Hitler di perseguitare le antiche tradizioni, la religione e la Chiesa.
Dopo la guerra Bianca tornò in Italia. Preoccupata per gli sviluppi politici in Romania, rimase a Viareggio mentre il figlio Antonio e la moglie Ileana continuarono a vivere in Romania per alcuni anni. Bianca morì il 25 ottobre 1949, all’età di 81 anni, nella tenuta Reale. Fu sepolta nella cappella della proprietà, dove riposano anche sua madre, alcuni fratelli e altri membri della famiglia.
Fonte: Blanche de Bourbon (1868-1949) (fr, 239525508). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0
Genitori
Figli
- Anton Habsburg-Lothringen
- Archduke Rainer of Austria
- Assumpta Alice von Österreich-Toskana
- Franz Josef von Österreich-Toskana
- Karl Pius von Österreich-Toskana
- Leopold von Österreich-Toskana
- Margaretha von Österreich-Toskana
- Maria Antonia von Österreich-Toskana
- Maria de los Dolores Beatrix, Österreich, Erzherzogin
- Maria Immaculata von Österreich