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Alfonso de Orleans y Borbón

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Ritratto di Alfonso de Orleans y Borbón
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Alfonso de Orleans, de Franzen

Christian Franzen

La Ilustración Española y Americana Año LV. nº XXXVII. (October 0008)

Fonte dell’immagine: File:Alfonso de Orleans, de Franzen.jpg · Licenza: Public domain

Ridimensionata per la presentazione.

Biografia

Alphonse Marie François Antoine Diego d’Orléans, in spagnolo Alfonso de Orleans y Borbón, nacque a Madrid il 12 novembre 1886 e morì a Sanlúcar de Barrameda il 6 agosto 1975. Membro della casa d’Orléans e della famiglia reale spagnola, fu infante di Spagna e in seguito quinto duca di Galliera. È ricordato soprattutto come ufficiale di alto grado e tra i primi importanti piloti militari spagnoli. Era il figlio maggiore del principe Antoine d’Orléans, duca di Galliera e infante di Spagna, e di sua cugina di primo grado, la principessa Eulalia di Borbone. Dal lato paterno discendeva dal duca di Montpensier e dal re di Francia Luigi Filippo I; da quello materno era nipote della regina di Spagna Isabella II e dell’infante Francesco d’Assisi. Trascorse l’infanzia tra Spagna, Francia e Inghilterra. Ricevette un’istruzione completa da numerosi precettori e, oltre allo spagnolo, imparò a parlare correntemente inglese, francese e tedesco. A causa delle crescenti tensioni tra i genitori, nel 1889 lui e il fratello minore Louis-Ferdinand furono mandati al Beaumont College, un istituto gesuita inglese che Alphonse frequentò fino al 1904. In seguito studiò filosofia all’Università di Heidelberg. Decise tuttavia di intraprendere la carriera militare e nel 1906 entrò nell’Accademia di fanteria di Toledo. Nello stesso anno, durante il matrimonio del cugino, il re Alfonso XIII di Spagna, con Victoria Eugenia di Battenberg, conobbe la principessa Beatrice di Sassonia-Coburgo e Gotha. I due si innamorarono rapidamente, ma il matrimonio presentava difficoltà politiche e religiose: Beatrice era luterana e non voleva convertirsi al cattolicesimo. Inoltre, Alphonse, in quanto stretto parente del re, occupava una posizione importante nella linea di successione spagnola. Per poter sposare Beatrice dovette quindi lasciare la Spagna. Le nozze furono celebrate il 15 luglio 1909 a Coburgo. In seguito al matrimonio, Alphonse perse temporaneamente il titolo di infante e fu indicato soltanto come principe di Galliera. La coppia visse inizialmente tra il ducato di Sassonia-Coburgo e Gotha e la Francia. A Pau e a Le Mans Alphonse assistette ai voli dei fratelli Wright e di altri pionieri dell’aviazione. Affascinato dalla nuova tecnologia, decise di diventare pilota. Nel 1910 frequentò a Mourmelon la scuola di volo dei fratelli Voisin, diretta da Hubert Latham, e il 23 ottobre dello stesso anno ottenne il brevetto di pilota su un monoplano Antoinette. Nel 1911 la famiglia fu autorizzata a rientrare in Spagna e Alphonse riottenne i propri titoli e i diritti a corte. Fu assegnato come tenente di fanteria a Melilla, nel Marocco spagnolo, ma tornò presto a dedicarsi all’aviazione. Il 16 dicembre 1912 entrò nella nuova scuola militare di pilotaggio di Cuatro Vientos. Già l’anno seguente vi insegnava per l’aeronautica spagnola. Nell’ottobre 1913 fu scelto per la prima squadriglia aerea spagnola, impegnata nell’occupazione del Rif. Dopo alcuni mesi in Nordafrica fu promosso capitano e rientrò in Spagna, dove riprese l’attività didattica e si interessò in particolare alle pattuglie acrobatiche. Accanto al lavoro militare, Alphonse svolse anche incarichi rappresentativi. Nel 1912 rappresentò il re Alfonso XIII ai funerali dell’imperatore giapponese Meiji. Nel 1914 si recò in Romania per nominare suo nipote, re Carol II, colonnello onorario dell’esercito spagnolo. In Spagna accompagnò il re nei suoi viaggi ufficiali e partecipò a numerose cerimonie pubbliche. Dopo il ritorno della famiglia in Spagna, Beatrice divenne una stretta confidente del re. A Madrid si diffuse allora la voce che intrattenesse una relazione con Alfonso XIII. La regina vedova Maria Cristina chiese a Beatrice di lasciare la Spagna. Poiché la principessa rifiutò, nel luglio 1916 il re ordinò che la famiglia fosse nuovamente esiliata. Alphonse fu assegnato alla legazione spagnola di Berna e visse per sei anni in Svizzera. Nonostante l’umiliazione, sfruttò quel periodo per perfezionarsi come pilota in Svizzera e in Inghilterra. Studiò inoltre l’organizzazione dell’esercito svizzero e seguì con attenzione gli sviluppi della Prima guerra mondiale. A partire dal 1921 i rapporti con la famiglia reale spagnola migliorarono gradualmente. Il 29 agosto 1922 Alphonse e la sua famiglia ottennero il permesso di rientrare in Spagna. Qui riprese l’attività di istruttore di volo e diresse a Los Alcázares un corso per piloti da caccia su velivoli Spad. Continuò anche a visitare basi aeree straniere e fabbricanti di aerei. Nel 1925 assunse il comando di una squadriglia di Fokker, impegnata nello sbarco di Al-Hoceima durante la guerra del Rif. In seguito diresse la Scuola di tiro e bombardamento di Los Alcázares, poi la Scuola tattica, e divenne ispettore delle truppe spagnole. Nel 1930 partecipò a un viaggio del dirigibile LZ 127 Graf Zeppelin da Siviglia al Brasile e poi negli Stati Uniti, dove incontrò a Washington il presidente Herbert Hoover. Dopo la morte del padre, nello stesso anno, ereditò il titolo di duca di Galliera e divenne il capo degli Orléans di Spagna. Quando il 14 aprile 1931 fu proclamata la Seconda Repubblica spagnola, seguì il re Alfonso XIII in esilio a Londra. Durante un tentativo di rientro nel 1932 fu arrestato e deportato a Villa Cisneros, nel Sahara spagnolo. Il 1º gennaio 1933 riuscì a fuggire verso Lisbona insieme a circa trenta monarchici. Durante la guerra civile spagnola, i suoi figli si unirono alle forze nazionaliste. Il figlio Alphonse morì il 18 novembre 1936 in un incidente aereo. Nel 1937 il generale Francisco Franco autorizzò il duca a tornare in Spagna, probabilmente grazie all’intervento di Alfredo Kindelán. Alphonse rientrò nell’esercito e partecipò come pilota alle campagne di Teruel, dell’Ebro e della Catalogna. Nel 1940 fu promosso generale di brigata, nel 1943 generale di divisione e il 7 luglio 1940 fu nominato comandante della Seconda regione aerea spagnola. Il 5 aprile 1945 rinunciò ai suoi incarichi militari per sostenere il Manifesto di Losanna di Juan de Borbone, conte di Barcellona, che chiedeva il ripristino della monarchia. Con questa decisione terminò la sua carriera militare ufficiale, ma continuò a volare, totalizzando più di 6.000 ore di volo fino alla morte. Negli anni successivi svolse in Spagna il ruolo di rappresentante non ufficiale del conte di Barcellona e fece da intermediario tra i monarchici e il pretendente al trono. Alphonse d’Orléans morì d’infarto nel 1975, nove anni dopo la moglie e poco prima dell’ascesa al trono del cugino di secondo grado Juan Carlos I. Dal 1989 una fondazione spagnola dedicata alla conservazione degli aerei storici porta il suo nome: la Fundación Infante de Orleáns.

Fonte: Alphonse d'Orléans (1886-1975) (fr, 239607889). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0

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Figli

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