Persona

Agnes von Ungarn

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Nascita

  1. 18.05.1281

Morte

  1. 10.06.1364

Biografia

Agnes d’Asburgo, chiamata anche Agnes d’Ungheria, nacque il 18 maggio 1281 e morì il 10 giugno 1364 a Königsfelden, presso Windisch, nell’odierna Svizzera. Apparteneva alla Casa d’Asburgo ed era figlia del re romano-germanico Alberto I e di sua moglie Elisabetta di Gorizia e Tirolo. Grazie al matrimonio con il re Andrea III d’Ungheria divenne regina d’Ungheria. Il matrimonio fu celebrato il 13 febbraio 1296 a Vienna. Il marito di Agnes morì appena cinque anni dopo. In seguito, ella si occupò dell’educazione della figlia nata da una precedente relazione del re, Elisabetta. La figliastra entrò più tardi nel vicino convento domenicano di Töss. Agnes, invece, rimase laica, sebbene dal 1317 vivesse nel convento di Königsfelden. Königsfelden era stato fondato dopo una grave tragedia che aveva colpito la famiglia asburgica. Nel 1308 il padre di Agnes fu assassinato nei pressi di Windisch, non lontano dal castello ancestrale degli Asburgo. In memoria di questa tragedia, la vedova Elisabetta di Gorizia e Tirolo fondò il convento di Königsfelden. Si trattava di un complesso monastico doppio, composto da un convento di clarisse e da una comunità di frati minori francescani. Agnes vi stabilì la propria residenza senza diventare monaca. Sotto l’influenza di Agnes, Königsfelden divenne un’istituzione importante e ben amministrata. L’acquisto di terreni ampliò i possedimenti del convento e ne rafforzò le basi economiche. Agnes finanziò, tra l’altro, la costruzione della chiesa del convento, considerata una delle principali opere architettoniche degli ordini mendicanti in Svizzera. Il suo ruolo a Königsfelden unì così la memoria personale, l’impegno religioso e una competente gestione degli affari economici. A partire circa dal 1330 Agnes assunse un ruolo più rilevante anche in ambito politico. In qualità di consigliera del fratello minore, il duca Alberto II, rappresentò gli interessi della famiglia asburgica nell’Austria Anteriore. Secondo la descrizione tramandata, questo territorio comprendeva l’odierna Baviera e le regioni a ovest del Tirolo. Agnes vi agì come mediatrice in numerose controversie, dimostrando che nel XIV secolo le donne dell’aristocrazia potevano esercitare una notevole influenza politica anche senza ricoprire formalmente una posizione di governo. Ebbero particolare successo i suoi tentativi di mediazione tra le città di Berna e Friburgo in Üechtland. Nel 1333 e nel 1340 riuscì a negoziare tra le due città il cosiddetto Landfrieden, un accordo di pace territoriale. Un successivo tentativo di dirimere il conflitto tra Zurigo, Rapperswil e i Waldstätten fallì invece nel 1351. Questo insuccesso non cambiò tuttavia il fatto che per decenni Agnes fosse riconosciuta come una rappresentante degli Asburgo esperta in politica e diplomazia. Agnes esercitò inoltre i diritti della Casa d’Asburgo nell’amministrazione della città di Bözberg, che faceva parte della sua dote, e della città di Brugg. A Baden fondò un ospedale, collegando così la sua attività politica a un impegno sociale e caritativo. Agnes lasciò tracce anche nella vita intellettuale e religiosa del suo tempo. Il teologo Meister Eckhart compose, su incarico e a nome della regina Agnes, il «Libro della consolazione divina». L’opera è legata al suo ambiente religioso e al lungo soggiorno a Königsfelden. Agnes fu inizialmente sepolta nella chiesa del convento di Königsfelden. Il 14 novembre 1770 i suoi resti mortali, insieme a quelli di numerosi discendenti di Alberto I, furono trasferiti nel duomo di San Biagio. Dopo la soppressione di quel convento, le ossa furono infine traslate nella cripta della chiesa del monastero di San Paolo nella valle della Lavant, in Carinzia. Agnes d’Asburgo è rimasta nella memoria come regina d’Ungheria, membro della famiglia asburgica, fondatrice di un convento, mediatrice politica e benefattrice.

Fonte: Agnes de Habsburg (1281–1364) (ro, 16928667). I fatti sono stati selezionati, riassunti e riformulati in modo autonomo. Contenuti della fonte Wikipedia: CC BY-SA 4.0

Genitori

Figli

Nessuna relazione con figli verificata disponibile.

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